Vai al contenuto

Instantanea n.19-20-21

Buon inizio settimana, historical loveres!

[19]

*****

Essere una dama di compagnia, tra le meno influenti, relegava la signorina Spinucci in una posizione confinante, quasi fosse un grazioso decoro in un ambiente ricolmo d’opere d’arte. Seduta su una poltroncina barocca, ricca di intricati disegni di foglie e fiori d’oro, osservava distrattamente i nobili danzare un ritmico minuetto, mentre la mente ripensava a quel sorriso d’intesa, che il nobile duca le aveva rivolto quel pomeriggio.
«Signorina Chiara, non amate la danza?» la domanda suonò alle di lei spalle e fu, tanto inattesa, che non poté celare il sussulto.
«Vostra Grazia!» trillò quando lo riconobbe, portandosi la mano sul cuore per placare lo spavento. Era talmente assorta nei suoi pensieri da non aver colto neanche il suo avvicinamento.
«Perdonatemi, non volevo spaventarvi», seguitò guardandola negli occhi con uno sguardo coinvolgente, «solo che, vedere proprio voi in disparte, mi ha spinto ad agire.»
«Proprio io?» inquisì con interesse, alzandosi in piedi per mostrargli rispetto.
Sul volto di Francesco Saverio esplose un sorriso consapevole, che portava con sé un vago sentore di provocazione, ironia e altro, che ella non seppe spiegare.

*****

[20]

*****

«Sì, voi», confermo sereno, «una simile grazia non andrebbe isolata, ma esposta.»
Le gote pallide della giovane si colorarono di timida letizia.
«Perdonate la mia audacia», continuò per nulla pentito, «temo, che il tempo trascorso alla corte di re Luigi XV mi abbia reso meno rispettoso delle buone maniere.»
«Non mi avete offesa» trovò il coraggio di replicare, e non le riuscì di trattenere il fremito d’esaltazione, quando vide sul di lui volto un altro sorriso provocante, di quelli talmente intensi, da essere capaci di far sobbalzare lo stomaco e qualsiasi altro organo interiore.
In quel momento, il petto di Chiara si gonfiò con una miriade di emozioni nuove e sconvolgenti perché, l’uomo per cui aveva perso il sonno e a cui aveva dedicato i sogni, era a un passo da lei e le stava rivolgendo chiare parole d’apprezzamento.

*****

[21]

*****

«Vi chiederei di danzare», riprese l’uomo con maggiore sicurezza, «se fossi certo di non ricevere un rifiuto.»
«Non potrei mai negarvelo», si affrettò a dire d’istinto, e poi si morse il labbro interno per l’imbarazzo, in una incessante lotta tra aspirazione e dovere.
«Per il mio nome?» inquisì deluso, non comprendendo quanto quella giovane gli fosse affezionata.
Nonostante il titolo altisonante e il ruolo di prestigio che si era ritagliato in quel mondo, Francesco Saverio continuava a sentirsi come il bambino introverso e poco desiderato. Esatto, perché la predilezione materna, lo aveva allontanato dal resto dei fratelli e delle sorelle, facendolo sentire emarginato e solo.
«Non sarebbe il dovere a impormi di accettare» confessò arrossendo maggiormente e catturando nuovamente la mente dell’uomo, che per un momento si era persa nei ricordi di gioventù.
«E cosa, dunque?» le chiese provocatorio, facendo tornare sul suo viso mascolino il tratteggio di un’adeguata fierezza che, meravigliosamente, gli si riflesse anche nello sguardo.

*****

Alla prossima!

Vai istantanea n.22-23-24

2 Comments »

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: