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Curiosando nella Storia ho incontrato Filippo di Borbone – Parma

Carissimi history Lovers, buon pomeriggio!
NOTIZIONA! La settimana scorsa abbiamo avuto un pareggio, quindi, vi presenterò entrambi i fratelli Borbone ma, ovviamente, non entrambi oggi. Adesso vi parlerò del duca di Parma e la settimana prossima di Luigi Antonio (Personaggio particolarmente interessante)

Per chi avesse voluto Antonio, pazientate ancora un po’ :-D, buona lettura!

«Filippo di Borbone – Parma, nacque a Madrid il 15 marzo del 1720 e morì ad Alessandria il 18 luglio del 1765. Figlio del re di Spagna Filippo V e di Elisabetta Farnese, Filippo fu Infante di Spagna per diritto di nascita e duca di Parma e Piacenza per conquista e atavico diritto. Come ogni Borbone fu cresciuto nella beata ignoranza egli, infatti, ebbe un principio d’infanzia dedicata interamente alla caccia e agli svaghi consoni per un giovane con il suo stile però, ben presto, dimostrò un particolare interesse e una proverbiale attitudine alla politica. Grazie al suo spirito intraprendente e al coraggio, durante la Guerra di Successione Austriaca riconquistò Parma (di diritto appartenente alla madre) e nel 1748 ne divenne il duca con il nome di Filippo I, diventando il capostipite dei Borbone – Parma. Fu un sovrano intelligente al quale si devono determinate riforme che portarono  il risanamento delle finanze dello Stato e l’istituzione delle scuole pubbliche.  Per merito di un volere superiore sposò Luisa Elisabetta – Francia, figlia del re di Francia Luigi XV. Fu un marito infelice a causa di una moglie insofferente. La coppia ebbe tre figli.»

Ok, direi di avervi detto abbastanza, ora, andiamo a scoprire cosa si celava nel suo nobile animo. *Sequel dell’incontro precedente * 😀

filippo Parma

*****

Filippo guardò la moglie negli occhi in attesa che dicesse qualcosa. Era stato onesto, forse più del lecito, in quel momento toccava a lei andargli incontro.

L’Infanta si guardò intorno come se stesse cercando qualcosa.

«Mi ignorate di nuovo?» chiese Filippo con un sospiro affranto.

«No», rispose sincera, «cercavo una pezzuola.»

Dalla tasca interna della giacca l’uomo estrasse il proprio fazzoletto e glielo porse ed ella, per la prima volta, gli sorrise. Non un sorriso ampio che potesse arrivare agli occhi, ma una leggera increspatura delle labbra che le ammorbidiva il viso a forma di goccia.

«E sia» concordò non appena si fu asciugata il volto e gli occhi.

«E sia?» replicò lui, inarcando un sopracciglio.

«D’accordo, vi darò il mio supporto» specificò sicura.

«Dunque, eviterete atteggiamenti ambigui e mi darete tregua?»

Ella annuì mortificata e ammise: «Mi dispiace avervi dato il tormento. Sono consapevole che la colpa di queste nozze non è vostra.»

«E neanche vostra» precisò lui con sollievo. Finalmente riuscivano ad avere un dialogo educato e naturale.

«Ascoltatemi, anche se non siamo per l’altro l’esatta scelta, possiamo sempre cercare di creare un rapporto civile e di reciproco rispetto. Magari, un giorno, potremmo addirittura provare affetto. Non trovate?»

«Potremmo» concordò con un sorriso leggermente più rilassato del precedente.

«Vi andrebbe di accompagnarmi da Sua Altezza Reale il Principe delle Asturie e consorte? Ci hanno invitati per una sessione al piano e un bicchierino di Porto» l’espressione di Filippo fu talmente buffa che la fece ridere.

«Non posso berlo» si rammaricò senza smettere di sorridere.

Filippo la guardò diritta negli occhi e le chiese: «Che pedina siete sulla scacchiera?»

Ella ci pensò brevemente. «La regina.»

«Allora potrete berne un goccio, se vi andrà.»

La prese sottobraccio e, insieme, si incamminarono nell’appartamento dell’erede al trono. Quella tregua tra Filippo ed Elisabetta era come un trattato di pace. Due Stati nemici che vanno d’accordo solo per un obiettivo comune: un trono.

*****

Il nobile Filippo è stato un buon duca, anche se in pochi lo ricordano, e un povero marito. Spesso la moglie lo abbandonava per tornare in Francia. Vi ha fatto piacere conoscerlo?

Vi ricordo, che domani alle 18 ci sarà la sua perla di saggezza o stoltezza.

A Presto!

P.S.: Giovedì sulla pagina fb ci sarà ugualmente il sondaggio, ma questa volta non saranno i personaggi in sfida ma i periodi, non mancate di dire la vostra!

1 commento »

  1. Poveretto. I due sposi avevano due caratteri diversi e forse non sono riusciti a venirsi incontro. In ogni caso, si vede che è figlio di Elisabetta. Buon sangue non mente.

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