Vai al contenuto

Cuore vichingo: capitolo 8

 

Birka

Un tiepido raggio di sole varcò la porta dischiusa fino a sfiorare con impertinenza il viso della giovane Maya.

Socchiuse gli occhi lentamente, era stata una pessima notte, presa dalla rabbia non aveva preparato il giaciglio e la terra umida e dura le aveva reso impossibile riposare. Si volse e notò con sorpresa che Erik era già uscito.

Sarà andato a perorare la causa di Helka! pensò sedendosi con un notevole sforzo e, con altrettanta fatica, si alzò in piedi per distendere i muscoli intorpiditi.

Quando si sentì abbastanza ritemprata uscì all’esterno.

L’aria mattutina era fresca e in un attimo le risvegliò i muscoli e i sensi. Le strade erano ancora semi deserte e così ne approfittò per andare a riva dove sperava di incontrare Liut, come ogni mattina.

Ed era lì, con in pugno la solita spada di legno e un compagno di allenamento che era impossibile non riconoscere.

“Cosa state facendo?” domandò stupita, non appena li raggiunse.

“Erik si è offerto di addestrarmi” rispose Liut, entusiasta.

Con un sorriso talmente spontaneo da arrivargli agli occhi e ravvivarne persino il colore, tramutandolo da tempesta ad argento.

“Bene!” replicò Maya, spostando lo sguardo colmo di gratitudine sul guerriero maggiore.

“Ho pensato, che forse hanno soltanto sbagliato metodo d’insegnamento” spiegò Erik passandosi una mano sulla nuca con lieve imbarazzo, mentre continuava a guardare quelle iridi brillanti di allegria.

Aveva dimenticato la sensazione di benessere che gli procurava la riconoscenza di quella ragazzina. Sapere di farla felice in qualche modo gli alleggeriva l’animo e non poté evitare di dirsi grato agli dei per averla incontrata, perché proprio grazie a quello sguardo riusciva a non smarrirsi nell’antro delle barbarie commesse.

“In che senso?” gli chiese.

“Liut, il maestro ti sta aspettando?” li interruppe una voce da lontano. Il richiamo destò il ragazzo, che si congedò con un cenno del capo, correndo via e lasciandoli soli con una domanda in sospeso.

“Spiegami, per favore” riprese Maya, avvicinandosi.

“Credo, che a causa della sua fisicità minuta, Liut funzioni meglio con altre armi. Comunque, inizierò con l’irrobustire i suoi muscoli e poi mi focalizzerò sulla tecnica.”

“Quindi, cosa hai deciso di fare per Helka?”

“Non lo so ancora”, sospirò continuando a massaggiare il collo, “quello di cui sono sicuro però, è che ieri, quando ho parlato di lui sono stato brutale e non è stato giusto. Devo concedergli una possibilità, solo così potrò ritenermi soddisfatto di me stesso.”

L’espressione un po’ smarrita che lesse su quel volto solitamente sicuro la colpì al punto da farla avvicinare ulteriormente. Con una naturalezza disarmante gli prese una mano tra le sue. “Sì, sei stato duro con Liut, ma ti assicuro che non conosco nessuno più meritevole di te!”

“Allora non mi conosci” replicò con un mezzo sorriso, mentre abbassava gli occhi all’intreccio delle loro dita.

“Forse ti conosco meglio di te stesso” asserì sorridendo con dolcezza seguendo il di lui sguardo e, non appena si accorse del proprio gesto, finse di grattarsi il naso per sciogliere il contatto.

Seguì un breve e imbarazzato silenzio, che fu interrotto dalla voce di Erik. “Cosa pensi di me, Maya?”

“Lo sai”, minimizzò con un’alzata di spalle. “penso che tu sia un valoroso guerriero, un eroe che provvede ai nostri bisogni e…”

“E se ti dicessi che non faccio niente di eroico quando sono via?” la interruppe, affondando nel tramonto dei di lei occhi.

“Erik, cosa vuoi dirmi, non capisco.”

“Lascia stare. Ora devo andare” cambiò tono e atteggiamento.

“Dove vai?” urlò alla sua schiena. L’uomo non rispose e lei continuò, “Erik, l’allenamento?” ritentò, ma era già sparito oltre le case.

Indignata dal suo atteggiamento scostante, decise che fosse meglio rivolgere il proprio impegno in attività più costruttive e con persone meno complicate.

Con falcate decise tornò a casa dove ad attenderla trovò la cara Helka.

“Dove sei stata?” l’apostrofò non appena la vide varcare la soglia.

“A riva. Cosa succede?”

“Questa sera ci sarà un banchetto in onore di Erik e dei guerrieri che hanno fatto rientro. Capisci cosa significa?” domandò, grave.

“Che si mangerà e si ballerà?” abbozzò un sorriso per sdrammatizzare.

“No. Significa che Alrik renderà ufficiale il fidanzamento” spiegò l’altra passandosi una mano tra i lunghi capelli biondi.

“Non è detto” la contraddisse.

“Invece sì, Maya”, mormorò affranta, “è giunta la mia fine!”

*****

Mentre le giovani si preparavano mentalmente per la grande serata, in un altro luogo, circondato da alti arbusti, il guerriero dai capelli color ruggine era steso sul tronco a occhi chiusi e con il respiro assente, o quasi.

“Padre!” si sentì urlare.

“Cosa c’è?”

“Guarda là” pronunciò un bambino con voce gracchiante.

L’adulto acuì la vista e, quando finalmente comprese chi fosse il soggetto di tanta attenzione, si animò.“

“Resta qui” ordinò, prima di avvicinarsi all’uomo.

Il bambino lo seguì ugualmente.

Quando l’uomo giunse dall’uomo ferito, si inginocchiò per accertarne lo stato.

“È vivo?” inquisì il bambino, spuntando su un fianco.

“Ti avevo detto di stare indietro, Gudriak”, lo ammonì bonariamente, “comunque non lo so, sto controllando.”

Il bambino attese qualche istante prima di ripetere il quesito. Era un bimbo curioso e poco paziente.

“Sì, ma credo ancora per poco”, spiegò risoluto, “torna al villaggio e di’ a tuo fratello di venire con una tavola per trasportarlo.

Il piccolo annuì con sollecitudine e corse verso casa senza mai fermarsi, intenzionato più che mai nel portare a termine il proprio compito.

Carissime guerriere e guerriere, buon momento!
Secondo voi cosa è successo al povero Erik? Cosa accadrà al banchetto?
Comunque in questa saga sono tutti un po’ strani, diciamocelo. 😀
P.S.: Vi ricordate che vi avevo parlato degli extra senza programmazione? Beh, tenetevi pronti, l’extra rimarrà online 24 ore.
Alla prossima!

Vai al capitolo 9

8 Comments »

  1. Come immaginavo qualcuno mi avrebbe fatto arrabbiare, ma credo che Erik abbia le sue buone ragioni o almeno lo spero. Ci dici chi è il moribondo? So che qui nessuno te l’ha ancora detto, ma ci provo in memoria dei vecchi tempi. Aggiorna presto!

    Piace a 1 persona

  2. Inizio questa recensione dicendo questo: io ADORO Erik e Maya *-*
    Ora che lo hai detto non puoi tirarti indietro, eh! Aspettiamo un capitolo extra a breve! 😉
    Tutti un pò strani sono sì, ma ci piacciono proprio per questo, no?
    Chi è il moribondo? E come mai Erik era nervoso? Possibile che davvero questa sera verrà annunciato il fidanzamento di Liut e Helka?
    Ti aspetto venerdì per risolvere questi interrogativi.
    A presto ♥

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: