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Curiosando nella Storia ho incontrato la prima Strega.

Carissimi history lovers, buon pomeriggio!
Ecco la vincitrice dell’ultimo sondaggio. Un personaggio controverso, la cui vita è avvolta nel mistero. Buona lettura! 😀

«Angéla de La Barthe, i cui natali sono vaghi, nacque a Tolosa nel lontano 1230 e ivi morì, bruciata sul rogo nel 1275. Le informazioni su questa donna sono talmente discordanti e contraddittorie che, ancora oggi, sulla sua persona aleggia un velo di mistero quasi fosse il personaggio inventato da uno scrittore. Di Angéla si dice che fosse una nobildonna francese appartenente al Catarismo, un movimento ereticale diffuso nel sud della Francia e in altre zone dell’Europa dalla fine del XII secolo. (Essere Catari significava professare una fede contraria a quella Cristiana Cattolica, nella quale i praticanti rifiutavano i beni materiali e gli atti carnali. [Ovviamente questa è una semplificazione della loro fede, ma volevo dare uno spunto a chi fosse stato digiuno di tale argomento.] {Perdonate se gioco con le parentesi, ma è l’unico modo per inserire degli extra. Diventerò la signora delle parentesi :-D} Ora torno seria.) Si racconta che, proprio in virtù della sua fede, ella fu accusata dall’Inquisizione medievale (la quale si diffrenziava da quella spagnola per via dell’obiettivo di tali barbarie) di essere andata a letto (No 😴) con Satana e di aver concepito un figlio/mostro con la testa di lupo e la coda di serpente. (Non voglio pensare al momento del parto di questa povera donna). Nonostante la palese assurdità dell’imputazione, la donna fu sottoposta a tortura (pratica autorizzata da Papa Innocenzo IV il 15 maggio 1252 con la Bolla Ad extirpanda) ed esausta, confessò i propri crimini, l’atto carnale con Satana, il figlio mostruoso e l’uccisione di molti bambini al fine di darli come cibo al figlio. L’allora giudice Inquisitore la condannò a morte su rogo. Come ho detto all’inizio la sua esistenza è controversa, recenti studi, infatti, dichiarano che questa donna non sia mai stata arsa viva perché non è presente nell’archivio storico della città. In conclusione, credo che da questa storia, vera o falsa che sia, possiamo apprendere ugualmente una verità impossibile da negare: c’è stata un’epoca buia che ha visto uomini massacrare i loro simili per un ideale errato. (Purtroppo, questi periodi di oscuramento sono capitati altre volte nel corso del tempo e purtroppo capitano ancora).»

Oggi mi sono dilungata un pochetto, ma per vostra fortura ho tirato il freno, se no partiva uno sproloquio da “Mani nei capelli”. Certi argomenti mi sciolgono la lingua. Tuttavia, ora andiamo a scoprire cosa si celava nel suo animo.

angela de La Barthe

*****

Il buio presente in quell’ambiente angusto era talmente intenso da essere soffocante quasi quanto l’olezzo che lo permeava.
Angéla de la Barthe era immobile, seduta sul freddo pavimento della cella con le ginocchia ossute strette al petto e la fronte abbandonata su di esse. La schiena curva era appoggiata alla parete spigolosa, tante pietre difformi che con la loro irregolarità, in quell‘ultimo periodo, erano diventate per lei l’unico punto di riferimento. A occhi serrati inspirò piano per non annegare in quella putrida essenza fatta di feci e vomito, ma essa aveva il potere di infiltrarsi in lei con prepotenza, forzando i polmoni e incrinandole il petto. Con un notevole sforzo cercò di allontanare l’afflizione nata dall’impotenza, dal dolore fisico e mentale, che stavano diventando sempre più opprimenti e delibitanti.
In quella dolorosa prigionia Angéla aveva perso la cognizione del tempo e con essa anche ogni speranza.

*****

Vi ha fatto piacere conoscerla? La conoscevate già? Vi ricordo, che domani alle 18 su FB ci sarà la sua perla di saggezza o stoltezza.
Ci vediamo!

6 Comments »

  1. Il catarismo fu l’eterodossia che la Chiesa combatté con la massima durezza perché, a differenza di altre, aveva un clero ed un gerarchia interna che finiva con il concorrere con quella del cristianesimo. La crociata contro i catari fu uno degli eventi più drammatici dei primi secoli del medioevo e portò alla fine della società cortese provenzale. La condanna al rogo non era sempre automatica e la Chiesa non si macchiò mai personalmente dei diritti, limitandosi a consegnare i rei al braccio secolare. Bellissimo pezzo.

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