Vai al contenuto

Istantanea n.37-38-39

Buon inizio settimana!

[37]

*****

Adorata madre,
vi scrivo questa lettera perché non so con chi altro ammettere il mio tormento. Dresda mi ha accolta amorevolmente, Sua Altezza è gentile e le persone sono garbate e a modo. Il mio ruolo mi aggrada e non avrei di che lamentarmi se non fosse per il mio cuore maldestro, che anela attenzioni da chi è troppo in alto per lui. Vi prego, datemi un consiglio su come allontanare tale attaccamento, perché ogni qualvolta i nostri occhi si incontrano mi manca il respiro.
Con imperituro affetto,

Chiara.

*****

[38]

*****

Erano trascorsi altri giorni di totale indifferenza. Il duca, era troppo impegnato a ottemperare i propri compiti e la dama altrettanto, quindi, ebbero modo di incontrarsi solo la sera del terzo giorno.
«Cosa state leggendo?» la voce di Francesco Saverio, soffiò sulla nuca di Chiara causandole un lieve fremito sulla pelle.
Ella si impose di scacciare il languore e, puntando lo sguardo sulle sue iridi color cielo, rispose, «La principessa di Clèves, Vostra Grazia.»
«Ah, Madame de La Fayette. Trovate la lettura interessante?»
«Sì, Vostra Grazia» sorrise lei in risposta a quello di lui.
È forse tornato il gentiluomo dei primordi? Si chiese con speranza.
«Francesco, lasciate in pace la giovane Chiara e venite qui a giocare!» lo richiamò il fratello con un sorriso amichevole.
«Devo andare» si congedò lui senza aggiungere altro, anche se, invéro, avrebbe voluto dire molte altre parole.

*****

[39]

*****

«Scacco al re. Sono imbattibile!» gongolò Federico Cristiano con un ampio sorriso sul volto paffuto.
«Modera l’allegria, fratello, non è bene mostrare tanta superbia.»
«Non è bene neanche mostrare palese interesse nei confronti di una dama di compagnia, dunque, presumo che ambedue siamo spiriti ribelli» lo pungolò guardandolo dritto negli occhi.
«Non capisco a cosa tu ti stia riferendo» borbottò tornando a guardare la scacchiera, come se fosse la cosa più interessante in quella stanza.
Il principe sorrise scuotendo il capo a mo’ di benevolo rimprovero. «Sposta la tua attenzione altrove», parlò diretto, «Maria Antonia le è affezionata e non voglio in alcun modo che ella si privi della di lei compagnia.»
Francesco Saverio tornò a guardare le iridi dell’altro così simili alle proprie e sorrise, un sorriso tirato e per nulla felice. «Non hai di che temere» mentì sentendosi oppresso e solo in quel mentre, comprese perché la giovane lo avesse allontanato.
Come avesse potuto non pensarci, era un reale mistero.

*****

Alla prossima!

Vai a Istantanea n.40-41-42

1 commento »

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: