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Lo sapevi che: Carlo di Borbone fu il re dell’innovazione?

Carissimo/a History Lovers, buon momento!

Siamo giunti al settimo appuntamento con le curiosità del XVIII secolo, (sono lanciatissima e felice che tu le stia apprezzando) ma, nel malaugurato caso in cui ti fossi perso/a gli articoli precedenti (quale grave mancanza😂), puoi trovarli qui.

Cosa ci fai ancora qua?

Ah, ok, se li hai già letti puoi continuare a leggere questo articolo. 👍🏿

Indi per cui…

Quando parlo del mio amato Carlo ❤️, mi rivolgo a lui definendolo il “re illuminato” e volevo specificare che questo titolo non gliel’ho dato io, bensì, narratori che prima di me ne hanno raccontato la storia.
Per onor di cronaca, un sovrano illuminato era colui che si circondava di intellettuali in ogni settore e ne finanziava le idee per migliorare la vita propria e del popolo.

A tal proposito sottolineo che il XVIII secolo fu l’epoca illuminista, conosciuta anche come secolo dei Lumi, ovvero, quel periodo dove primeggiava l’esigenza di allenare l’intelletto, elevando la propria persona e sconfiggendo l’ignoranza.

Uno dei mali peggiori di ogni epoca. 🙈

Quindi ti chiedo:

Lo sapevi che Carlo di Borbone fu il re dell’innovazione?

Già, fu proprio una ventata di novità per Napoli e per il Regno. 😉

Fece tante cose, che vedremo man mano, per oggi, visto che giovedì gnocchi, parliamo di alimentazione. (Cosa avevi pensato?)

Uno dei primi cambiamenti che apportò nel suo Regno, fu quello di centralizzare le produttività partendo proprio dall’ambito alimentare. In pochi sanno o in pochi dicono, che prima dell’arrivo di Carlo, le varie province erano lasciate all’abbandono quindi, tra le prime opere, lui fece bonificare tali terre rendendole coltivabili e pascolabili. Avendo più terreni da coltivare ci fu subito la necessità di migliorare anche le tecniche lavorative e, questo primo cambiamento, modificò il modo dei contadini di lavorare la terra e gli consentì di diventare dei coltivatori ad ampio spettro, producendo per il Re, (il quale prediligeva i prodotti del suo regno), per la sua corte, per il popolo e, quando possibile, per i territori fuori zona, dando vita al principio di produzione e commercializzazione per l’estero.😉

*****

Spero che l’articolo ti sia piaciuto. Nel caso fosse così ti chiedo di condividerlo e magari commentarlo. 😊

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Se invece fossi curiosi di scoprire quello che ha fatto Carlo per il Regno di Napoli attraverso la lettura di un romanzo emozionante, clicca qui.

Alla prossima!😊

1 commento »

  1. Non sorprende che Carlo fosse un re tanto amato. Si è preso cura del regno che ha ricevuto in sorte e lo ha fatto prosperare, dimostrando acume e ingegno. Se non sbaglio ha fatto vaccinare anche la sua famiglia dal vaiolo, provando ad estendere il vaccino a tutta la popolazione del suo regno, o almeno così ho visto nel documentario di Alberto Angela.

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