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Viaggiando nel tempo sono tornata nel Medioevo e ho parlato con Matilde di Canossa.

Carissimo/a history lover, buon momento!
Il sondaggio di settimana scorsa ha parlato facendo trionfare nuovamente l’epoca medievale. “Dove finirò questa volta?”

Buona lettura! 😀

*****

Sono al mio quinto viaggio, ops, volevo scrivere articolo sulle epoche storiche e, ancora una volta, devo parlare del Medioevo. Un sospiro lungo quanto l’eternità esce dalle mie narici. Adoro questo periodo storico, non fraintendermi, ma l’idea di capitare nuovamente in un luogo ostile, come quando ho incontrato Angéla, mi getta addosso non poca angoscia. Sono pur sempre un essere umano dall’animo sensibile. In ricordo delle volte precedenti mi siedo e accendo il portatile per iniziare a trascrivere la mia follia corredata di conoscenza.

«Il Medioevo viene spiegato come un periodo di luci e ombre. Luci, perché proprio in quel periodo ci furono delle interessanti invenzioni che diedero il via al Rinascimento e, in modo più chiaro, al miglioramento dello stile di vita, soprattutto dei lavoratori e dei lor Signori. (Occhiali da vista, aratro, mulino alimentato ad acqua ecc.) Ombre, perché nonostante ci fossero molte migliorie, l’ignoranza era una piaga che coglieva la maggior parte del popolo causando una miriade di altri problemi. (L’Inquisizione, le crociate, ecc.) La cultura era un lusso per pochi e, purtroppo, quei pochi non sempre erano meritevoli di lode. Oggi, come allora, l’ignoranza uccide ogni possibilità di migliorarsi e di migliorare la propria vita.»

L’intorpidimento seguito dalla emicrania mi coglie proprio in questo momento e non posso evitare di stringere le palpebre e di massaggiare le tempie. Fa davvero male!

Ma il tutto dura il tempo di un respiro e un momento dopo sento sulla pelle un freddo umido e pungente che mi costringe a spalancare gli occhi con un colpo secco.

Una donna è seduta dinanzi al camino acceso, mi dà le spalle, ma mi basta osservare la pietra fredda delle pareti e la sua postura china per intuire chi sia perché, quasi sempre, mi trovo in luoghi di cui ho raccontato. Trattengo il fiato non sapendo cosa fare. Sono piombata esattamente al centro della stanza e non so come fare per celarmi al di lei sguardo.

E ora che faccio?

«Siete sordi? Ho detto che voglio stare da sola!» tuona cavernosa, mentre mi punta addosso il suo sguardo acquoso, che urta terribilmente con la durezza della voce.

«Perdonate, non lo sapevo» ribatto indietreggiando impercettibilmente d’un passo.

«Chi sei? Non ti conosco» dichiara scrutandomi con attenzione e il suo sguardo sembra scavare e oltrepassare la superficie, per raggiungere il centro delle mie intenzioni. «Che abbigliamento è mai il tuo? Da dove vieni?» incalza con la medesima durezza, ma non accenna a chiamare le guardie e ancor meno ad alzarsi. Di sicuro non mi teme e lo comprendo.

«Da lontano, mia Signora.»

«Cosa fai qui? Come hai fatto a entrare?» continua a pormi domande alle quali non posso rispondere. Cosa posso mai dirle per non sembrare una folle?

«Volevo solo dirvi che mi dispiace per la vostra perdita» azzardo, sperando che questo viaggio mi abbia portato proprio al tempo del mio racconto.

«Non mi serve la tua pietà», reagisce con freddezza, «la morte fa parte della vita, non vi è nulla per cui dolersi.»

Deglutisco a vuoto non sapendo cos’altro dire. È più giovane di me, eppure, sembra molto più grande, più forte e più determinata. In un attimo è riuscita a farmi sentire piccola, piccola.

Il tempo di abbassare lo sguardo con mortificazione e percepisco nuovamente la spossatezza che, in un battito di ciglia, mi riporta a casa.

*****

Spero ti sia piaciuto questo mio viaggio😊

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INOLTRE TI RICORDO CHE E’ ATTIVA LA

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2 Comments »

  1. Matilde di Canossa era una donna d’acciaio, come molti personaggi dell’epoca. Riuscì a segnare il suo tempo ed il feudalesimo in Italia grazie alle sue decisioni ma non fu esente da scelte dolorose e difficili.

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