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Notiziona d’autunno. Dipende, Alberto Angela già lo sapeva

Carissimi History lovers, buon momento!

Ieri, martedì 16 ottobre, nel sito archeologico di Pompei, è stata ritrovata un’iscrizione in carboncino capace di modificare la datazione della Grande eruzione del Vesuvio che distrusse Pompei, Ercolano, Stabia e Oplonti nel 79 d.C.

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Area interessata dall’eruzione presa da 

Wikipedia.

La maggior parte degli studiosi, fino a ieri per lo meno, era convinta che l’eruzione si fosse verificata in agosto, tra il 23 e il 24 (inizio e fine), del 79 d.C.  Dico la maggior parte perché, altri invece, tra cui Alberto Angela, erano già propensi a datare l’eruzione al 24 ottobre. L’opinione di Angela è leggibile nel suo libro del 2016 I tre giorni di Pompei, nel quale racconta in modo quasi reale i tre giorni della fine (Dal 23 al 25 ottobre del 79 d.C.).

La differenza di datazione credo sia da attribuire alla filosofia di ricerca. Immagino che i primi, quelli orientati alla datazione estiva, siano gli studiosi che fanno fede alla lettera che Plinio il Giovane scrisse a Tacito, la quale fissava l’eruzione al 23/24 agosto. I secondi, invece, ancor prima dell’iscrizione attuale, facevano fede ad alcuni ritrovamenti tipicamente autunnali quali, il calco di un ramo che fa bacche in autunno, i melograni e la presenza dei bracieri.

Ora vi starete chiedendo: ma cosa dice questa scritta per cambiare la data?

La verità è che l’iscrizione in carboncino ritrovata nella Regio V di Pompei (una casa all’epoca in costruzione), riporta una data, ossia il sedicesimo giorno prima delle calende di novembre, quindi, il 17 ottobre (come oggi) e, vista l’evanescenza del materiale usato all’epoca, gli studiosi hanno stimato l’eruzione al 24 ottobre. (il carboncino svanisce in fretta)

Il ministro Bonisoli ha dichiarato: “Ci fermavamo alla datazione della lettera di Plinio che fissava l’eruzione al 23 agosto. Può darsi, che qualche amanuense nel corso del Medioevo abbia fatto una trascrizione non fedele e per tanto tempo abbiamo pensato che l’eruzione fosse stata ad agosto. Oggi con umiltà stiamo riscrivendo i libri di storia”.

Vige ancora un’ipotesi su questa scritta che bisogna dire. Nel caso in cui essa riportasse la data stimata per la fine dei lavori e non il momento in cui è stata apposta, potrebbe variare ancora la datazione dell’eruzione. 

Tuttavia, vorrei chiudere questo articolo con una riflessione. Durante l’eruzione del 79 d.C. morirono migliaia di persone, si distrussero delle famiglie e vennero sepolte intere città. Quindi vi chiedo: Quanto può influire sapere con esattezza se sia successo ad agosto o a ottobre? Di indole preferisco avere notizie certe, ovviamente, ma non so.

Voi cosa ne pensate?

Ricordatevi che è attiva la fidelity card for Christmas, non perdetevi l’occasione di partecipare e seguite il blog. 😀

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