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Il Medioevo raccontato da Giada Bonasia

Carissimi, History lovers, buon momento!

Ecco la terza ospite del blog, quindi, mi eclisso, ma voi fatela sentire ben voluta, mi raccomando. ☺️

Celine si stringeva ad Almira, il cuore le sussultò dalla paura nel vedere il padre stare per soccombere. «No, no, vi prego!» Marichelle si sentiva circondata da uno scudo di silenzio, tutto intorno a lei non emetteva più alcun tipo di suono. Giunse vicinissima a Sigismond, il quale con la mano teneva stretta la ferita sanguinante. Alzò la spada, lui non disse neanche una parola. La osservò accuratamente, la sua attenzione si posò in quegli occhi del color del grano e Marichelle sentì nuovamente un tremore pervaderle il corpo.

Estratto da “Quella notte il destino fu deciso”

Ospite del salottino di casa Historical Experience Now è Giada Bonasia.

Buona lettura! 😀

 

  • Ciao Giada, descriviti in poche parole. 
  • Ciao Lucia, sono una giovane donna con la smisurata fantasia e amore per la scrittura. Ho ventotto anni, sposata da tre e dopo il mio primo romanzo pubblicato, sono alla stesura del sequel. 

 

  • La tua opera è: Historical novel? Historical romance? Historical fantasy? O altro?
  • Historical Romance

 

  • In quale anno è collocato il tuo romanzo?
  • Inizia nel 1322, ma gli anni scorreranno con l’andare delle vicende.

 

  • Perché hai deciso di ambientare il tuo romanzo in questo periodo storico?
  • Perché sin da bambina ho adorato le storie di dame e cavalieri, di amori ostacolati dagli intrighi e perché penso che il medioevo sia stato un mondo vastissimo, il quale, dovrebbe essere conosciuto da quante più persone possibili anche tramite le narrazioni o le vicende di personaggi ambientati in quel periodo. 

 

  • Trama del tuo romanzo? 
  • È il 1339. L’Europa sta attraversando una grave crisi. L’aumento demografico, l’agricoltura, tutto si è fermato, niente va più avanti. Due potenze si scontrano in questo difficile scenario, l’Inghilterra e la Francia, che fanno da cornice alla storia d’amore e di tormento tra Armand e Marichelle, protagonisti, loro malgrado, di diaboliche macchinazioni e di perfidi raggiri. Il lungo periodo di guerra, scontri, riappacificazioni e di complotti tra Inghilterra e Francia – conosciuto come guerra dei cent’anni – sarà il teatro di questo incredibile romanzo che, tra intrighi, amori, tradimenti, amicizie e cospirazioni, ci coinvolgerà lasciandoci spesso con il fiato in sospeso, travolti dalle passioni, illuminati dalle speranze e spinti dal soffio del tempo che tutto lentamente trasforma e che ci spingerà al largo nel grande mare della vita.

 

  • Mostraci quanto è bella la tua copertina.

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Già che ci siamo e siccome ci piace, facciamo due chiacchiere di storia☺️

 

  •  Quali sono secondo te i punti di forza di questo periodo storico?
  • I punti di forza in questo periodo sono molteplici, abbiamo da una parte la Francia e dall’altra l’Inghilterra, due potenze dell’epoca in continuo scontro fra loro. Ognuno fa il tifo per coloro che pensiamo abbiano la ragione, sicuramente le battaglie, gli intrighi e i vili tradimenti sono alla base della guerra dei cent’anni. 

 

  • Quali sono secondo te i punti deboli di questo periodo storico? 
  • I punti deboli di questo periodo storico sono senza dubbio le perdite umane che la guerra e le pestilenze hanno inflitto. 

 

  • Qual è il personaggio storico presente in questo periodo che apprezzi e perché? 
  • Senza dubbio uno dei personaggi che più preferisco del medioevo è Giovanna d’Arco, (Domrémy 6 gennaio 1412 – Rouen 30 maggio 1431) una donna famosa per le sue gesta. Basti pensare al 27 aprile 1429 in cui Giovanna marciò verso Orleans e fu la prima donna a marciare in testa ad un’armata. Al 6 maggio 1429 quando decide di attaccare le fortificazioni inglesi di Augustins e delle Tourelles. Al 18 giugno 1429 dove Giovanna insieme alla sua armata affronta quella inglese a Patay. Qui gli inglesi furono sbaragliati, mentre le perdite francesi furono scarsissime. Questo personaggio storico è anche simbolico per una società a tratti maschilista e non mi riferisco al medioevo con il termine maschilista, ma ahimè anche ai nostri giorni. Nel mio romanzo ho inserito la figura di una donna che, come la pulzella d’Orléans, si batte per la sua patria e la sua gente. Mi ha sorpreso sentirmi domandare “Ma non è storicamente possibile, le donne non impugnavano le spade”. Questa affermazione mi ha fatto molto riflettere, su come veniva e viene vista erroneamente la figura della donna nei tempi passati, nonostante ci siano molti esempi di donne che hanno fatto tanto per la società in cui vivevano. Vero è che in alcuni spazi temporali non godeva della libertà di adesso, ma le eccezioni ci sono sempre state e Giovanna d’Arco non è stata la sola a indossare l’armatura durante il corso della storia, basti pensare a Artemisia (VI- V secolo a.C.) che fu sovrana di Alicarnasso, un piccolo centro in Asia Minore. Durante la seconda guerra persiana si schierò contro i Greci al fianco dell’Impero persiano. Secondo Erodoto, la regina partecipò alla battaglia di Salamina (480 a.C.) e, quando la situazione divenne critica per i persiani, capendo che non c’era più scampo, si mise in salvo grazie alla sua astuzia: ordinò ai marinai di sostituire le insegne con altri contrassegni che riproducevano i colori e i simboli della flotta greca. A battaglia conclusa, continuò a interessarsi alle sorti della guerra. Il re Serse la consultò più volte e la ricompensò anche con una armatura greca. O Caterina Sforza, che ha guidato la difesa di Forlì contro le forze di Cesare Borgia. Questi sono solo pochi esempi che cito. Nel mio romanzo ho voluto esaltare le figure femminili presenti, chi come guerriera, chi come consigliere o anche donne comuni capaci di prendere una situazione svantaggiata nelle loro mani e uscirne vincitrici. 

 

  • Qual è il personaggio storico presente in questo periodo che detesti e perché?
  • Di personaggi che detesto nel medioevo c’è ne sono parecchi, ma voglio rimanere in tema Giovanna d’Arco, quindi nomino Pierre Cauchon, vescovo di Beauvais (Reims 1371 – Rouen 18 dicembre 1442), fu un forte sostenitore degl’interessi politici inglesi in Francia nell’ultima fase della guerra dei cent’anni. In tale contesto è rimasto noto come l’organizzatore del processo a Giovanna d’Arco. Nonché chi la vendette agli inglesi. Lo scopo principale di Pierre Cauchon, incaricato dagli inglesi, era di togliere credibilità a Giovanna attaccandola in campo religioso, al fine di annullare i suoi successi militari. Dapprima il prelato si garantì la propria legittimità come organizzatore del processo, che si svolse al di fuori della sua giurisdizione. Fece eseguire perfino un’inchiesta nel villaggio di Domrèmy, per raccogliere delle dicerie a carico dell’accusata che puzzassero di zolfo, ma tale sforzo non ottenne successo. Comunque sia fu lui a far iniziare il processo contro Giovanna D’Arco. 

 

  • Quale evento secondo te è stato significativo per tale epoca? 
  • Per me, l’evento significativo per quest’epoca, è stato la rivolta di William Wallace (Elderslie 1270 – Smithfield 23 agosto 1305). Guidò i suoi connazionali alla ribellione contro l’occupazione della Scozia da parte degli inglesi. Naturalmente le forze di Wallace erano quasi tutte a piedi e gli Scozzesi, tra le loro montagne, non erano abituati ai cavalli. Ma non per questo si arresero e continuarono a combattere contro gli inglesi. Guidò anche un’insurrezione contro Edoardo I d’Inghilterra, che nel 1296 aveva deposto e imprigionato il re di Scozia, John Balliol. Nel 1297, a capo di 30 uomini, assalì la cittadina di Lanark, uccidendo il governatore inglese. Wallace sopraffece poi gli inglesi presso Abbey Craig, sul fiume Forth, spingendosi fino a Newcastle. Tornato in Scozia fu proclamato “guardiano del regno”. L’anno seguente, però, Edoardo I sconfisse Wallace presso Falkirk. Nel 1299 Wallace si trasferì in Francia continuando da lì la guerriglia contro gli inglesi. Nel 1305, catturato presso Glasgow, fu processato e giustiziato.

*****

Grazie Giada per aver partecipato. Anche il tuo intervento è stato emozionante. 😊 Inoltre, complimenti per l’estratto e in bocca al lupo per questa tua prima pubblicazione. 😁 Tu che leggi da casa cosa ne pensi? Se volessi lasciare un saluto, io e Giada ne saremmo felici e ricorda: se ti è piaciuto quello che hai letto, puoi condividere e sarebbe perfetto. 😊

Da oggi sulla pagina FB è partito il nuovo sondaggio per candidarsi ed essere l’ospite della prossima settimana.

Segui il blog per non perderti i prossimi appuntamenti.

Alla prossima!

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13 Comments »

  1. Complimenti per le risposte e in bocca al lupo! Faccio un po’ di domande all’autrice.
    come è nata l’idea di scrivere il suo libro?
    Quali sono le emozioni che prova in questo momento?
    Chi è il suo autore preferito e se ha un modello che segue?
    Il personaggio preferito dei suo libro e perché?
    Direi basta, sono partita spedita, ma è bello parlare con una neo scrittrice. Grazie.

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    • Ciao seaadvisor grazie a te per la curiosità.
      Dunque l’idea del mio romanzo è nata per gioco diciamo. Le mie sorelle mi parlarono di una piattaforma online nella quale ci si potesse cimentare come pseudo-scrittrici e da lì provai. Diciamo che l’amore per dame e cavalieri d’altri tempi è sempre stato presente in me – essendo una persona estremamente romantica – e dare rilievo a personaggi con delle particolari caratteristiche è stato un sogno che si è compiuto da poco. La piattaforma mi è servita a migliorare, anche se ancora ho molto da imparare, ma come si usa dire “non si finisce mai”

      In questo momento le emozioni sono tantissimi. La felicità per essere riuscita a pubblicare è davvero tanta, anche se ovviamente la mia parte razionale mi fa stare con i piedi per terra e non mi fa costruire castelli in aria.

      Il mio autore preferito è il maestro dell’avventura, il grande Wilbur Smith, di cui ho letto tutti i suo romanzi storici: della saga egiziana e a breve inizierò i Courteney d’Africa.

      Ad uno scrittore rispondere su quale sia il personaggio da lui creato preferito è un po’ difficile, perché in ognuno c’è una caratterizzazione definita e un po’ di se stesso. Ma se devo proprio fare un nome allora dico Loran, il “buono non buono” – definizione un po’ confusionaria – ma è questo che è. Un personaggio istintivo, che non pensa più di tanto alle conseguenze, si fa trasportare dai sentimenti. Una persona che ama molto è capace di odiare altrettanto, un personaggio con mille sfaccettature che non si ferma ad essere il protagonista perfetto.

      Grazie a te per le tue interessanti domande, un caro saluto.

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  2. Complimenti! Ma sei la reina? Non sapevo lo avessi pubblicato, ne sono contento. In bocca al lupo! 😃
    La storia ha subito molti cambiamenti dopo il lavoro dell’editore?
    Hai paura del parere dei lettori o sei tranquilla perché ne hai già ricevuti su wattpad?
    Qual è la scena che hai preferito scrivere e perché?
    Grazie!

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    • Ciao Gracchio123. Mi ricordo benissimo di te.
      Sono contenta di averti risentito, grazie per l’in bocca al lupo. Del parere dei lettori non ho paura, anzi mi piace ricevere consigli. Inizialmente – per esperienza – ero prevenuta su chi mi dicesse qualcosa, invece con l’andare del tempo ho appreso che proprio le critiche sono quelle che ti fanno migliorare. Devo ringraziare tanto a chi mi ha dato il proprio parere e sono pronta a qualsiasi tipo di lettore che voglia dirmi qualcosa. Sarei più che felice di ricevere commenti e pareri sul mio romanzo. La scena che ho preferito scrivere è stata quella finale, ma ovviamente non posso dire il perché altrimenti sarebbe spoiler. Grazie a te caro.

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  3. Intervista davvero interessante, complimenti! Leggendo le risposte si vede che ama i personaggi femminili forti. Nel suo libro sono presenti? Ci sono donne forti e uomini deboli o un giusto equilibrio? Grazie

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    • Ciao Sara. Sì, amo i personaggi femminili e nel mio romanzo sono presenti, ma sono presenti anche quelli meno forti e così anche per gli uomini. Ognuno ha un ruolo preciso all’interno del romanzo e con le loro forze e debolezze, si troveranno ad affrontare situazioni nelle quali dovranno tirar fuori gli artigli o l’astuzia. Grazie a te Sara

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      • Grazie per la risposta. Scusa ma mi è venuta un’altra domanda. Quanto influisce la storia nel tuo romanzo? Ci sono personaggi reali con momenti reali oppure c’è solo il contesto? Grazie

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    • No, non ci sono personaggi reali perché ho voluto dare libero sfogo alla mia fantasia, la linea della storia è quella però, nel senso che ho inserito l’insediamento dei vichinghi durante il periodo e le continue battaglie che si davano Francia e Inghilterra contornate a fasi alterne da fragili periodi di pace.

      Mi fa piacere ricevere domande, non si preoccuparti, se ne hai altre sono a disposizione.

      Piace a 1 persona

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