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Istantanea n.61-62-63

Buon inizio settimana!

[61]

Dresda, 1 dicembre 1763

*****

«Cosa accade?» domandò il duca al Maestro della casa, non appena lo scorse lungo il corridoio.

«Vostra Grazia, vi stavo cercando» asserì l’uomo con fare concitato, ciò nonostante ebbe il tempo di lanciare uno sguardo alla dama italiana alle di lui spalle.«Cercavo anche voi, signorina Spinucci.»

La donna si allarmò all’istante. «Cosa succede?» inquisì, avanzando di un passo.

«L’Elettore si è ammalato.»

«Quando? L’ho visto ieri l’altro e stava bene.»

«Vostra Grazia, ha perso i sensi questo pomeriggio e i medici dicono che si tratti di vaiolo.»

«Sono certi?» inquisì il duca con apprensione.

«Sì, Vostra Grazia», ammise il Maestro sollevando lo sguardo, «purtroppo non vi sono dubbi al riguardo.»

«Hanno allontanato i figli? È stato organizzato un viaggio di protezione per il principe Federico Augusto?» incalzò con solerzia.

Nonostante fosse preoccupato per le sorti del fratello, il primo pensiero era andato ai nipoti e all’erede dell’elettorato. Il fatto che egli fosse il successore in caso di morti premature non lo aveva sfiorato minimamente.

«Non ancora. L’Elettrice è affranta e io cercavo voi per ricevere istruzioni» ammise l’uomo.

«Bene. Organizzate immediatamente una carrozza che conduca l’Elettrice, i piccoli e le di lei dame al palazzo di Zwinger.»

Il Maestro della casa annuì, dileguandosi e Francesco Saverio si volse a guardare la dama. «Preparate solo lo stretto necessario» consigliò, con un misto di apprensione e dolcezza.

«Voi cosa farete?»

«Resterò qui e mi occuperò di Federico e dell’elettorato.»

«Fate attenzione» azzardò, preoccupata che il germe del vaiolo potesse attecchire anche su di lui.

«Sarò cauto», promise, «e quando Federico starà meglio, voi e io finiremo la conversazione interrotta.»

Chiara annuì.

«Ora andate, il tempo in questi casi è tiranno.»

La dama annuì nuovamente, raccolse le gonne, e si allontanò da lui con la speranza che non fosse l’ultima volta in cui si erano scambiati qualche parola.

*****

[62]

Dresda, 10 dicembre 1763

*****

Federico Cristiano giaceva immobile nel letto da ormai diversi giorni. Aveva perso la cognizione del tempo e della realtà, poiché ogni cosa era avvinta dal buio e dal dolore. Supino e a occhi serrati, se ne stava fisso come una statua, costringendosi a fare anche respiri brevi per evitare che il minimo movimento potesse, se possibile, aumentare quel tormento. Il bruciore che gli aveva invaso la bocca, la gola e gli organi interni era insostenibile ed era superato solo da quello che gli marchiava l’epidermide e che la faceva stridere come sotto l’olio bollente. La mente umana non è pronta per una simile tortura, egli lo comprese nei primi giorni, ma non sapeva come fare per superarlo. Anche piangere si era rivelato inutile. Un’ondata di prurigine gli lambì il corpo costringendolo a digrignare i denti e a trattenere il respiro. Era esausto, stanco di lottare contro il dolore fisico e mentale. L’unica cosa che anelava, in quel momento, era una rapida guarigione o una pietosa morte, che potesse porre fine a un tale strazio.

******

[63]

Dresda, 18 dicembre 1763

*****

«Sono desolata per la vostra perdita, Vostra Grazia» parlò Chiara, non appena ebbe modo di avvicinarsi al duca di Sassonia.

«Vi ringrazio, Chiara» rispose con voce piatta. Prendendosi però del tempo per ammirare quegli occhi nocciola che in quegli ultimi mesi avevano catturato ogni suo pensiero.

«Ora devo tornare dall’Elettrice» aggiunse abbassando lo sguardo.

«Noi dobbiamo ancora parlare» le ricordò avanzando di un passo, ma fermandosi nel lecito.

«Quando vorrete, Vostra Grazia, io sarò pronta.»

«Accettate senza alcuna ritrosia?» domandò scettico.

«Vostra Grazia, non ha senso continuare a opporsi alla verità. Prima chiariremo i nostri pensieri e prima andremo avanti.»

«E lo faremo insieme?» inquisì il duca con interesse.

«Se Dio vorrà!», ammise la giovane con una lieve reverenza, prima di congedarsi da lui e lasciargli nel cuore un barlume di speranza.

*****

2 Comments »

  1. Questa conclusione non ci voleva. La morte del fratello pone il Principe in linea di successione e potrebbe essere un problema per poter vivere accanto a Chiara. La sua condizione è tutt’altro che invidiabile ma vedremo come si risolveranno le cose.

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