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Curiosando nella Storia ho incontrato un Inquisitore

Carissimo/a history lover, buon momento!
Questo è il periodo di Isabel, quindi, buona lettura. 😀

«Tomás de Torquemada, noto anche come la leggenda nera, nacque a Valladolid nel 1420 e morì ad Ávila il 21 agosto del 1498. Figlio di Pedro Fernández de Torquemada e Mancia Ortega, una normale famiglia spagnola di ebrei convertiti al cattolicesimo cristiano. Tomás fu frate domenicano, priore del convento Santa Croce di Segovia e confessore personale dei Re Cattolici per eccellenza, Isabella di Castiglia e Ferdinando II d’Aragona. Per volere proprio di questi ultimi, nel 1483 Tomás divenne Inquisitore Generale nel territorio spagnolo, conosciuto anche con il nome di primo Grande Inquisitore.
Quando si parla d’Inquisizione, il primo pensiero va alla caccia alle streghe. In realtà, de Torquemada aveva una missione differente. A lui si devono circa 100.000 processi e 2.000 condanne a morte per falsa conversione. Il suo scopo, infatti, era quello di scoprire e punire, coloro che fingevano di essersi convertiti al cattolicesimo cristiano. Vittime della sua persecuzione, infatti, non erano coloro che praticavano un’altra religione, ma erano gli ebrei e i mussulmani che si erano convertiti al cristianesimo e che erano ritenuti colpevole di falso cambiamento.»

Ok, direi di avervi detto abbastanza, ora, andiamo a scoprire cosa si celava nel suo animo.

torquemada

Torquemada, immagine dal web

*****

Le ginocchia spigolose di frate Tomás, priore del convento di Santa Croce in Segovia, erano posate sull’inginocchiatoio in legno già da molto tempo, immobili, e con il chiaro intento di rimanerci fino a quando fosse stato necessario. La di lui mente colta era in continuo fermento, anche quando riposava riusciva a lavorare senza sosta. Analizzava i testi, trovava messaggi nascosti e regole da seguire per essere un buon cristiano. Per comportarsi da valido servo di Dio.

Aveva scelto la vita ecclesiastica per onorare il Signore ed era diventato un frate domenicano per difendere le di Lui Leggi, perché era risaputo che quell’ordine coinvolgeva i cani del Signore: fedeli e protettivi nei confronti del loro padrone.

Un lieve bussare sulla porticina della cella lo costrinse a schiudere gli occhi, i quali, vennero subito attratti dall’incisione un po’ rozza nella pietra, che però osannava l’emblema della sua essenza: “Domini canes”

 «Priore Tomás?» sentì chiamare. La voce vibrò piano, ma con urgenza e così si costrinse ad alzarsi e ad aprire.

Dal piccolo spiraglio intravide il confratello José, timido e contrito come al solito.

«Cosa accade, frate José? Ero in preghiera» lo redarguì senza astio. In fin dei conti appartenevano al medesimo branco.

«Il re, Ferdinando II d’Aragona, vi ha convocato.»

«Sua Altezza Reale desidera conferire con me?» chiese conferma, senza celare la sorpresa.

«Sì, frate priore. Desidera che voi diventiate il confessore di fiducia della corona. Pare sia stata la regina a proporre il vostro nome per tale compito. Si dice che ella vi ammiri.»

«Non dovreste dare credito alle dicerie portate dal popolo, frate José. Noi siamo uomini di Dio. Noi ascoltiamo solo il suo insegnamento.»

Il frate annuì mortificato.

«Quando necessita del mio operato?»

«Ora. Ha mandato un tiro a prendervi.»

«Bene.»

Il priore non perse tempo. Afferrò il mantello, si coprì il capo e raggiunse la carrozza, sicuro, che la familiarità con i sovrani di Spagna potesse aiutarlo nell’espletamento della sua missione con una valida purificazione territoriale.

*****

La Leggenda nera è un personaggio noto per l’immane barbarie perpetrata ai danni di innocenti. Qualora ne ignorassi l’esistenza, spero ti abbia fatto piacere conoscerlo.

Se ti piacciono gli argomenti trattati in questo blog fammelo sapere condividendo i post e seguendo il blog. C’è anche un canale Telegram. 😀
Alla prossima!

3 Comments »

  1. Torquemada fu la figura più fosca dell’Inquisizione spagnola ed una delle più controverse. Essere giudicati dal tribunale ecclesiastico era praticamente una condanna a morte e, a differenza dell’Italia, difficilmente si evitava il rogo.Ottimo pezzo come sempre.

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