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Istantanea n.67-68-69

Buon inizio settimana!

[67]

Dresda, 26 dicembre 1763

*****

Il cuore della dama ebbe un sussulto.

«Ne sarei molto più che onorata, Vostra Grazia» ammise, senza smettere di guardare le di lui iridi color cielo, «ma non saprei come fare affinché accada.»

«Lasciate fare a me» la tranquillizzò e sorrise.

«Attenderò con ansia vostre istruzioni» rispose emozionata, non riuscendo a celare la contentezza. Era davvero troppo tempo che aspettava una simile occasione per potersi fingere neutra.

«A più tardi» mormorò il reggente con speranza, uscendo a grandi falcate per organizzare il tutto.

«Vostra Grazia» lo salutò semplicemente, prima di tornare al lavoro con l’animo nettamente più leggero.

*****

[68]

Dresda, 26 dicembre 1763

*****

Le gran dame entrarono nel salottino della reggente con la padronanza propria delle regine. Si sentivano estremamente a loro agio e sembravano sicure dell’esito di quell’incontro. Prevedevano, con sottile compiacimento, un crollo da parte di Maria Antonia e, tutte loro, non vedevano l’ora che accadesse.

«Vostra Grazia, come state?» domandò la duchessa di Berrot, con tono falsamente dispiaciuto.

«Come una vedova e una reggente» rispose senza farsi intimidire.

«Sono, anzi, tutte noi, siamo amareggiate per la sorte dell’Elettore.»

«Vi ringrazio.»

«Si vocifera, che condividiate il compito con Sua Altezza Francesco Saverio, è corretto?» domandò la duchessa con interesse. Portando la discussione a ciò che più le era caro.

«Sì.»

«Egli è un uomo dall’intelletto ammirabile» sciorinò la donna, catturando l’attenzione anche della dama italiana.

«Lo è» confermò Maria Antonia, iniziando a capire quale fosse lo scopo di quel teatrino.

«Perdonate l’indiscrezione», sussurrò piegandosi in avanti per non urlare, «sapete dirmi se ha rivolto il suo interesse a una dama in particolare?»

«Davvero non saprei, Margaret», rispose brusca e intimamente infastidita, «sono in lutto. Non ho tempo per simili pettegolezzi.»

«Chiedo venia, Maria Antonia, non volevo indisporvi.»

«Accetto le vostre scuse, Margaret e aggiungo, con convinzione, che se realmente provate dell’interesse nei confronti del duca, la cosa migliore che possiate fare è quella di parlarne con lui.»

«Lo farò» confermò la nobildonna con un fugace sorriso di compiacimento, che non sfuggì alla dama, la quale, si sentì nuovamente smarrita.

*****

[69]

Dresda, 26 dicembre 1763

*****

«Vostra Grazia, voleva vedermi?» domandò Chiara, ancor prima che la porta del salottino venisse richiusa.

«Vi avevo fatto un invito per cena, lo avete dimenticato?» replicò, alzandosi per raggiungerla.

Erano finalmente soli e, alla fine di quella giornata infernale, desiderava più d’ogni altra cosa starle accanto.

«Certo che no, Vostra Grazia, ma visti i vostri impegni pomeridiani, ho pensato che aveste cambiato idea.»

«Non l’ho fatto», ammise con un sorriso, «il pensiero che vi avrei vista questa sera, mi ha concesso la forza di sopportare gli impegni e gli impedimenti.»

Chiara rispose al sorriso con uno ugualmente sincero.

«Venite a sedervi», la invitò scostandole la sedia.

«Non dovreste farlo» lo ammonì con timido impaccio.

«Voglio.»

Quando l’uomo prese posto alla sua sedia, le consigliò di togliere il coperchio e iniziare a mangiare. Aveva organizzato tutto in modo che nessuno potesse disturbarli.

«Avete pensato proprio a tutto» sussurrò, fissando lo sguardo sul calice colmo di vino.

«Desidero parlare con voi, lo sapete. È da troppo tempo che rimandiamo questo dialogo.»

«Concordo con voi.»

«Immagino tocchi a me parlare per primo» ipotizzò, sorseggiando un po’ di liquido rosso.

«Sì, sarebbe preferibile» gli sorrise, non potendo evitarlo. Sentiva le pulsazioni del cuore accelerare per la frenesia e tutto il corpo formicolare dall’eccitazione. Aveva pensato così a lungo a quel momento, che non sapeva discernere il desiderio dalla realtà.

«Bene» prese fiato l’uomo e, con onestà, le rivelò il proprio pensiero.

*****

1 commento »

  1. Le dame stanno fiutando il sangue e vorrebbero mettere in difficoltà Chiara e la reggente. Francesco Saverio è scapolo e rappresenta una preda ambita. Purtroppo hanno fatto male i conti e anche se così non fosse, dubito che Maria Antonia favorirebbe questo genere di cose con donne tanto ambiziose.

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