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Lo sapevi che: dietro a un grande uomo c’è sempre una grande donna?

Carissimo/a history lover, buon momento!

Siamo giunti al decimo appuntamento con *Lo sapevi che – Vichinghi* :-D.

Nelle puntate precedenti abbiamo visto tante cosine carucce tipo il trucco e il parrucco, l’abbigliamento dei guerrieri, le imbarcazioni, la vita in mare e l’alimentazione. Ora, tanto per cambiare, voglio parlarvi un po’ delle donne vichinghe perché, come disse un vecchio saggio: “Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna.”

Dunque, dunque…

Una cosa che sappiamo per certo è che la donna (quasi in tutte le epoche passate) è sempre stata una merce di scambio. Oggi gode di libertà e indipendenza, ma un tempo non era assolutamente così. (e non c’è neanche bisogno di tornare al Medioevo per scoprire quanto poco contasse nella società.)

[Mi verrebbe da dire che, nei cari tempi andati, la donna venisse vista al pari di un oggetto da vendere per trarne benefici, i quali, ricadevano principalmente sul padre prima e sul marito poi.]

Indi per cui…

Non avete idea di quale gioia sia per me dirvi che la donna vichinga non era messa poi così male.

Nonostante il matrimonio fosse, anche per il popolo vichingo, principalmente un accordo politico stipulato per avere benefici in termini monetari, di possedimenti o di prestigio, la futura sposa poteva dire il proprio parere sulle nozze e sullo sposo.

Inoltre, il suo ruolo non era marginale come si potrebbe supporre (visto il periodo storico), ella aveva una funzione molto importante sia come membro della comunità (nel senso che era grandemente rispettata) sia come capo famiglia in assenza del marito.

Ovviamente, i compiti propri della sua figura variavano a seconda dello status sociale e dalla famiglia di appartenenza.

In linea generale comunque, per quanto ci è dato sapere, la giornata tipo di una donna vichinga sposata con figli piccoli il cui marito fosse in viaggio, era la seguente:

Alzarsi con il levar del sole per occuparsi della mungitura del bestiame qualora la sua famiglia lo possedesse (il più delle volte, comunque, ogni famiglia almeno qualche animale di proprietà ce lo aveva).

Il latte ricavato era utilizzato, a seconda del quantitivo e delle esigenze, sia come bevanda calda per la colazione (consumata quasi sempre dopo i lavori base, intorno alle 9.30/10.00) sia per preparare prodotti caseari come il burro, il formaggio e un tipo di yogurt. Entrambi i compiti, l’allestimento del pasto mattutino e la preparazione dei prodotti caseari, spettavano alla donna.

In successione doveva occuparsi dei bambini piccoli (lavarli, vestirli e istruirli), della pulizia della casa e dell’abbigliamento, alla tessitura e alla realizzazione di indumenti nuovi per tutta la famiglia. Inoltre, parlando di famiglie benestanti, la moglie si occupava anche della gestione della coltivazione della terra (qualora la possedesse), sia in prima persona (dove possibile) sia gestendo i contadini che operavano per suo conto. [Questo dimostra quanto potere avesse, perché i contadini erano uomini :-D]

Pare che, una donna per segnalare di essere diventata il capo famiglia in vece del marito, fosse solita portare le chiavi appese alla cintola dell’abito.

In alcuni casi, anche se molto rari e possibili solo se riferiti alla moglie di un nobile, sembra che ella potesse presenziare anche alle attività politiche al posto del marito. (Solitamente la gestione politica e giuridica di un villaggio era affidata agli uomini.)

Tuttavia, le nostre donne vichinghe non erano solo casa e terreno perché, udite, udite, erano anche guerriere. Per moltissimi secoli si è sempre pensato che fossero piccoli fiori da difendere (come per quasi tutte le altre popolazioni), invece, recenti studi hanno confermato che ci fossero anche delle valide combattenti che solcavano i mari e lottavano al pari dei loro compagni.

Per ora non dico altro se no vi annoio ❤ 😀

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Mi sembra di averti detto tutto, quindi, alla prossima!🤣

2 Comments »

  1. Ottimo articolo. Per molto tempo, si è dibattuto sulla presenza di donne guerriere tra i vichinghi perché non tutti concordavano con questa lettura. In ogni caso, le donne vichinghe avevano molte libertà, dovute soprattutto al fatto che, a causa del lavoro dei mariti, erano tenute ad avere importanti compiti di gestione delle risorse. Complimenti.

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