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Curiosando nella Storia ho incontrato un principe elettore

Carissimi history lovers, buon momento!

«Federico Cristiano Leopoldo Giovanni Giorgio Francesco Saverio Wettin di Sassonia, nacque a Dresda il 5 settembre del 1722 e ivi morì il 17 dicembre del 1763.Figlio dell’allora principe elettore Federico Augusto Wettin e di Maria Giuseppa d’Austria, Federico Cristiano fu duca ed elettore di Sassonia. Ebbe un’infanzia difficile a causa di un piede paralizzato e di una madre che gli suggeriva spesso una vita ecclesiastica con conseguente rinuncia ai diritti di successione. Nonostante la naturale timidezza nata dall’imperfezione fisica,egli fu un giovane intraprendente e illuminato, mosso dal sentimento di rivalsa. Per merito di un volere superiore sposò Maria Antonia di Baviera, figlia dell’imperatore ed elettore Carlo VII di Baviera. Fu un marito devoto e comprensivo. La coppia ebbe sette figli.»

Ok, direi di avervi detto abbastanza, ora, andiamo a scoprire cosa si celava nel suo nobile animo.

*****

Seduto sulla sedia con le ruote, al limitare della stanza degli strumenti, Federico Cristiano osservava la sua sposa alle prese con il clavicembalo, strumento che ella adorava e che suonava con sapiente maestria. Anche da quella distanza, egli riusciva a scorgere i di lei lineamenti del volto ammorbiditi da un sorriso compiaciuto, mentre le dita si muovevano esperte sulla tastiera producendo note melodiose e mirabilmente evocative. L’amore per la musica era il loro legame più grande e sin da subito era stato il loro argomento d’incontro. Come di consueto, quel suono armonioso riuscì a scalfire la corazza di indifferenza nel quale soleva celarsi l’uomo e, in breve, la sua mente fu pervasa dai ricordi.Memorie di un’infanzia densa di avvenimenti e lotte interne, di una gioventù di rivalsa durante un tour in Italia dove aveva appreso molto più in quell’anno,che in tutta la sua vita e di un’età adulta, in cui ancora doveva imporsi con forza, per non lasciare che gli eventi gli strappassero dalle mani il suo futuro.

«Devo aver perso il talento, marito, se mostrate così poco interesse per la mia esecuzione» asserì Maria Antonia alzandosi dal sedile per avvicinarsi a lui.

«Perdonatemi,Antonia, ero sovrappensiero», ammise sollevando lo sguardo per osservare quegli occhi scuri, «ma posso confermare che il vostro talento è immutato, perché se la musica ha trasportato la mia mente altrove, è proprio grazie a esso.»

«Un altrove colmo di malinconia» comprese la donna sedendosi dinanzi a lui.

«Il vostro componimento lo era», precisò con un sorriso benevolo, «e siete consapevole quanto me, che la musica è lo specchio dell’anima del suo compositore.»

«Ammetto che lo scrissi in un momento di forte afflizione» confessò, rispondendo al sorriso con uno garbato.

«Dunque, perdonate il mio momentaneo allontanamento?»

«Potrebbe darsi», trillò alzandosi per tornare allo strumento mentre asseriva, «se dunque è la musica a gestirvi l’umore, suonerò qualcosa di allegro che vi riempia il cuore di gioia.»

Il marito le sorrise ancora, grato per la comprensione e, sollevato, si mise all’ascolto di una vivace ballata.

*****

Il nobile Federico Cristiano ha avuto la fortuna di contrarre matrimonio con una donna gentile e dalle medesime passioni, quindi, a lui non è andata così male. Se volete conoscerlo meglio potete leggere di lui nel romanzo Carlo e Maria Amalia – un amore reale.

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