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Cuore vichingo: capitolo 26

Il drakkar di Erik solcava il mare spinto in avanti solo dalle decise vogate del suo equipaggio. Non un solo soffio di vento ad aiutarli e il mare placido, in netto contrasto con quello turbolento della notte precedente, non fece altro che intaccare l’animo dei sopravvissuti.

“Dovresti cercare di dormire un po’” parlò il comandante di quella esigua flotta rivolgendosi alla giovane al suo fianco.

“Non ci riesco” mormorò lei osservandone il profilo. Da quando si erano rimessi in sento non le aveva rivolto né uno sguardo né una parola.

“Provaci” replicò continuando a guardare davanti a sé.

“Sei arrabbiato con me?” gli chiese sottovoce, consapevole che fosse una domanda sciocca in quel frangente, ma non poteva sopportare quel distacco. Aveva un disperato bisogno di vedere i suoi occhi e di percepirne il calore.

“No.”

“Allora perché mi ignori?”

“Maya” sospirò costringendosi a guardarla, combattuto tra il desiderio di stringerla tra le braccia e il dovere di stare in allerta per proteggere lei e i suoi uomini. “Non puoi capire.”

“Non trattarmi come una bambina.“

“Non lo sto facendo”, confessò, “anche volendo mi risulterebbe difficile.” Le ultime parole le pronunciò con una punta di maliziosa ironia e lei non poté evitare di arrossire.

“Perché mi ignori?” ritentò avvicinandosi di poco.

“Perché la tua presenza mi disorienta. Quando ti guardo non riesco a pensare ad altro che a te e alla voglia che ho di te” confessò con voce roca e le parole le scivolarono sulla pelle come una carezza bollente, andandosi a posare con audacia nella parte più intima di sé. D’istinto strinse le cosce e trattenne il respiro. Non aveva mai avuto esperienze con gli uomini, ma non era digiuna sull’argomento e sapeva bene cosa significassero quelle parole.

Senza neanche accorgersene Maya schiuse le labbra per prendere fiato, emanando piccoli respiri che alimentarono all’istante le fantasie di lui. Gli occhi verdi di Erik, infatti, si posarono su quelle labbra morbide ed evidentemente desiderose.

“Ora, per esempio, ho un’assurda voglia di baciarti” ammise fissandole la bocca mentre affondava i denti nel labbro inferiore.

Di riflesso lei si inumidì le labbra rese arse dal desiderio.

“E se continui così non è detto che non lo faccia qui davanti a tutti.”

Maya trovò la minaccia allettante e spaventosa al tempo stesso ma, memore dell’educazione ricevuta, spostò lo sguardo su Liut, che fingeva di non osservarli.

“Ecco, brava!” mormorò lui tornando a guardare il mare.

Sull’imbarcazione calò nuovamente il silenzio ma, quell’ulteriore ammissione, non aveva fatto altro che alimentare quell’attrazione che continuavano a dire non dovesse esistere.

Entrambi, in quel mentre, furono consapevoli che mantenere fede ai rispettivi propositi era pressoché impossibile.

*****

Carissime guerriere e guerrieri cosa ve ne pare?

Nel caso non passaste dal blog fino al prossimo aggiornamento, vi auguro:

BUON NATALE!

4 Comments »

  1. Auguro anche a te Buone Feste. Erik e Maya promettono scintille insieme e mi chiedo se riusciranno a mantenere i loro propositi ancora a lungo. Il feeling è davvero forte tra i due ed è impossibile arginarlo. Liut riuscirà a cavarsela sul campo di battaglia?

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