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Istantanea n.101-102-103

Buon inizio settimana!

[101]

Chiara rimase ferma a fissare quelle iridi color cielo senza sapere cosa aspettarsi. Le aveva dato nuovamente del voi, riformando quella distanza imposta dal rango e dalle buone maniere, quindi, non poteva fare altro che attendere. L’attesa come la pazienza però, in quel mentre erano sue acerrime nemiche e così, invece di pazientare lo sollecitò.

«Vi prego, ditemi ciò che dovete senza tentennamenti.»

«Sedetevi, per cortesia.»

Il sorriso con il quale l’aveva accolta era svanito, al suo posto solo un alone di preoccupazione.

«È così grave?» ritentò la donna non riuscendo a trattenersi. L’idea di perderlo le aveva causato un vuoto nel petto che la destabilizzava. Sentiva le lacrime pizzicarle gli occhi e annidarsi in gola. Aveva lottato tanto con i propri sentimenti, cercando di sfuggirgli come la peggiore delle piaghe e aveva fallito, miseramente peraltro. Perché in quel momento di forte angoscia, avrebbe dovuto e voluto essere più forte.

*****

[102]

«Sedetevi, per favore» ripeté l’uomo ignorando la domanda e prendendo tempo. Si sentiva ansioso come mai prima d’allora e lo sguardo incerto della donna non faceva altro che aumentare la propria afflizione. Doveva chiederglielo senza indugiare oltre e solo a quel punto avrebbe potuto sentirsi tranquillo o sconfitto. «Chiara, ti prego» reiterò ammorbidendo il tono e tornando alla familiarità con cui l’aveva abituata la sera prima. Sì, le era bastata una notte di confidenze per non volerne più fare a meno.

«Siete confuso, Vostra Grazia?» domandò con un sorriso spontaneo, mentre si andava a sedere sulla poltrona dinanzi al camino.

«Non direi», negò posizionandosi al di lei fianco facendo svolazzare le code della lunga giacca, «invéro, credo di non essere mai stato così sicuro. Perché questa domanda?»

«Mi avete accolta con distacco, ora, invece.»

«Perdonami, Chiara, non ho alcuna intenzione di allontanarmi da te, semmai è l’esatto opposto» chiarì guardandola negli occhi con estrema dolcezza.

«Perdonate, ma non comprendo le vostre intenzioni» mormorò sentendo la gola asciugarsi per la tensione.

«Davvero non le intuisci?» la incalzò prendendole le mani. «Sei così intelligente, Chiara, che dubito tu non riesca a prevedere la mia prossima azione?»

«Quando sono con voi il mio acume si disperde, lasciando solo una sciocca in preda a mille timori» confessò sostenendo lo sguardo fino a smarrirsi in quel cielo che aveva imparato ad amare.

*****

[103]

«Non credere che io sia immune alla confusione», confessò l’uomo prima di sorridere, «quando sono con te la mia sicurezza vacilla e mi ritrovo a essere ansioso e timido come se fossi un bambino.»

«Non mi sembravate né l’uno né l’altro, ieri notte» contestò con audacia, nonostante non potesse evitare l’imporporarsi delle gote.

«Impertinente!» esclamò e rise, rilassandosi di poco.

«È solo la verità, Vostra Grazia» confermò, convinta che fosse giusto lasciar parlare il cuore perché, a differenza della mente, non possedeva vincoli o freni. Il rossore sul viso era pari al colore di un pomodoro maturo, ma sostenne ugualmente lo sguardo perché era resa impavida dal proprio sentimento.

«Esiste un’altra verità di cui vorrei parlarti.»

«Pronta per ascoltarvi, Vostra Grazia», asserì la donna, «solo, permettetemi di dire una cosa prima che il coraggio mi abbandoni.»

Francesco Saverio annuì.

Chiara prese fiato più volte alla ricerca delle parole giuste. Si era preparata un discorso convincente, provato e riprovato nella mente, eppure, in quel momento sfuggivano al controllo ed erano solo un groviglio di lettere.

«Dimmi quello che vuoi senza preoccuparti delle ripercussioni» la incitò l’uomo con gentilezza, lasciandole le mani e dandole spazio. Non voleva farle alcun tipo di pressione, voleva che diventasse sua moglie per scelta non per obbligo.

«In queste ultime ore ho pensato molto al mio futuro, Vostra Grazia e, in ogni scenario possibile, l’idea di non avervi al mio fianco era impensabile. So che quello che sto per dirvi intaccherà l’opinione che avete di me ma, non posso rischiare di perdervi.»

Si fermò per fissarlo negli occhi e concludere con voce trasparente, «Sono disposta a tutto pur di stare con voi.»

L’uomo rimase spiazzato da quella confessione. Non aveva mai pensato che potesse acconsentire a una vita nell’ombra e nel peccato, invece, era proprio quello che gli stava suggerendo e, quella nuova prospettiva, inevitabilmente cambiava ogni cosa.

*****

2 Comments »

  1. Urca, quindi per il momento rimangono amanti? Non ho ben capito la differenza rispetto al matrimonio morganatico. Pensavo che con questa unione, la reputazione di Chiara sarebbe stata salva…ho preso un abbaglio?

    Piace a 1 persona

    • Ciao Corinna, il matrimonio morganatico salva la reputazione di lei ma complica quella di lui. La storia è piena di mogli così, soprattutto re all’ennesima moglie, ma Francesco Saverio, in quel momento “rischia” ancora di salire al trono, quindi il matrimonio con Chiara inficerebbe la sua posizione. Non so se mi sono spiegata😅 Sono in macchina e gli occhi si intrecciano.

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