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L’Illuminismo raccontato da Lucia Scarpa

Carissimo/a History lover, buon momento!

In attesa di autori che desiderino parlare delle proprie opere e, siccome l’illuminismo si è guadagnato una stelletta, ne approfitto per rispondere alle domande del salottino e farmi conoscere meglio.

La regina osservò la carta poco pregiata e venata di inchiostro e si incuriosì maggiormente, ruppe rapidamente il sigillo e cominciò a leggere.

 “Illustre Regina,

è con smodato onore che accetto l’incarico propostomi da Sua altezza Reale il Re e da voi, in persona. Sarò lieto di partire in tempi ragionevolmente brevi per attenuare l’ostilità del vostro materiale.

 

In fede, servo vostro e chimico, Livio Ottavio Schepers.”

«Chi scrive?» domandò Carlo con interesse.

«Livio Ottavio Schepers», pronunciò orgogliosa, «verrà ad aiutare i chimici per creare la nostra porcellana.»

«Avremo le nostre porcellane!» esultò andandole a posare un bacio sulle labbra. «Finalmente!»

«Già, le porcellane di Carlo» ipotizzò lei, picchiettandosi il labbro con l’indice.

«No. Non di Carlo. Le chiameremo le porcellane di Carlo e Amalia.»

«Credo sia un nome troppo lungo» contestò lei scuotendo il capo.

«Ci sono! Le porcellane di Napoli. Come vi sembra come nome?»

«Potrebbe darsi», rispose Amalia puntando lo sguardo sulla lettera in mano al marito, «A voi, invece, chi scrive?»

«Montealegre.»

«Cosa dice?» domandò Amalia con una punta di apprensione.

«Non lo so. Ora leggo» asserì rompendo il sigillo.

“Illustre Sovrano,

mi duole disturbarvi con tali nuove, ma è mio compito non soprassedere più sulle minacce perpetrate ai danni di Napoli. Notizie allarmanti giungono dall’esterno. Le potenze nostre nemiche stanno lavorando per spodestarvi e temiamo una loro azione mirata. La stessa arciduchessa Maria Teresa ha mandato un proclama ai Napoletani, promettendo la liberazione dai Borbone. Se mi è lecito dirlo, credo sia meglio che ritorniate a Palazzo.

Con rispetto, Montealegre, Primo Ministro del Regno di Napoli e Sicilia.”

estratto dal romanzo: Carlo e Maria Amalia – un amore reale

  • Mi presento in poche parole
  • Ciao! Sono una content writer ed editor per terzi. Mi occupo della scrittura di testi (per il mondo online e per quello offline) e della correzione di contenuti. Scrivo romanzi perché adoro l’emozione che nasce dalla parte creativa e dal contatto con i lettori. Il mio primo libro l’ho pubblicato nel 2007 e da allora ho al attivo diversi romanzi di vario genere. Dopo una pausa di quattro anni dalla stesura di romanzi, ho ricominciato a scrivere grazie a due sovrani del regno di Napoli e di Sicilia. Il romanzo storico si intitola: “Carlo e Maria Amalia – un amore reale” pubblicato con Amazon nel 2018, seguito da un paranormal romance dal titolo “L’Angelo della Buona Morte”, da un historical romance dal titolo “Coraggio vichingo – new version” una versione ampliata del primo libro della saga dei vichinghi e da un historical romance dal titolo “Gioia di ritrovarsi – new version” una versione ampliata del primo libro della saga della gioia, reperibili entrambi sul mio blog. Oltre questo, amo leggere e fare lunghe passeggiate.
  •  Il genere dell’opera è
  • Historical Novel  😁
  • In che periodo è ambientato il romanzo?
  • Il libro è ambientato nel XVIII secolo.
  • Perché ho deciso di ambientare il mio romanzo in questo periodo storico?
  • Se devo essere sincera, la scelta del periodo storico è stata dettata dal personaggio di cui volevo parlare. Infatti ho scelto prima il personaggio e, il motivo, è stato il mio desiderio di voler raccontare quello che Carlo di Borbone ha fatto durante la sua vita. So che ci sono molte biografie su di lui, ma io volevo rendere la sua persona accessibile a tutti (perché non tutti leggono i saggi) e, ho sempre pensato, che fosse un peccato l’anonimato in cui la sua persone è caduta. Secondo me, ci sono sovrani mediocri che vengono ricordati maggiormente.
  • Trama del romanzo?
  • Siamo nella prima metà del XVIII secolo e ogni sovrano lotta per accrescere il proprio dominio. La regina di Spagna Elisabetta Farnese è una di questi. Lungimirante e calcolatrice, opera solo per poter ottenere ciò che pensa le spetti di diritto e per farlo, utilizzerà senza tentennamenti i suoi figli, primo fra tutti il primogenito Carlo Sebastiano di Borbone. Fedele alla madre e oltremodo malleabile, l’Infante si presterà ai suoi complotti senza proferire parola, ma l’esperienza è una buona consigliera e, alla fine, lui sarà in grado di prendere in mano le redini della sua esistenza. In un altro regno, figlia di altrettante cospirazioni ci sarà Maria Amalia Wettin, una sposa bambina, intelligente, astuta e di buon cuore, che cercherà di affrontare a testa alta tutte le prove che la sua nuova vita le imporrà. Tra intrighi, tradimenti, guerre, dolori e gioie, Carlo e Maria Amalia riusciranno a trasformare il loro matrimonio di Stato in uno d’amore, dando origine a una tra le storie più emozionanti e tenere del passato.

Ecco la cover (nel caso ancora non l’avessi vista)

Cover fronte Carlo

Già che ci siamo faccio due chiacchiere di Storia. 😉

  • Quali sono secondo me i punti di forza di questo periodo storico?
  • Il desiderio di conoscenza. La necessità dell’uomo di comprendere e migliorare le dinamiche socio culturali, medicali e produttive. Un esempio è l’accettazione, seppur lieve e non generalizzato a tutti i regni, delle donne in ambito scientifico.Ora ti stupirò con effetti speciali. Ebbene, non sono esistiti solo Carlo e Maria Amalia. 🤣 Una donna che mi piace ricordare è Anna Morandi in Mazzolini, classe 1714, fu un’anatomista bolognese che ottenne numerosi riconoscimenti a livello europeo (pensa che era talmente rinomata, che l’Imperatore Giuseppe II d’Austria le fece visita nel suo studio[Hai presente che onore?]), mentre dal Senato bolognese ebbe la nomina a modellatrice in cera presso l’università. Il suo talento come modellatrice di cero plastiche era indubbio e a lei va anche riconosciuta la scoperta del muscolo obliquo dell’occhio. Oltre questo, è da tenere conto delle numerose scoperte/invenzioni fatte, che hanno effettivamente cambiato lo stile di vita dell’essere umano.
  • Quali sono secondo me i punti deboli di questo periodo storico?
  • Come per ogni epoca, credo che il punto debole fosse il desiderio di imporsi sugli altri. (Il troppo storpia, lo dico sempre perché è così). Quindi, dico le numerose guerre di successione che scoppiarono in tutta europa e che ebbero il potere di incrinare gli equilibri e di rovinare, di tanto in tanto,  l’economia e la tranquillità dei singoli regni. Il XVIII secolo è stato definito anche il secolo delle guerre.
  • Qual è il personaggio storico presente in questo periodo che apprezzo e perché?
  • Credo sia intuibile il personaggio storico che ha un posto speciale nel mio cuore ma, nonostante abbia scritto di Carlo di Borbone e ormai sai il perché, di questo periodo ho apprezzato molto alcune figure femminili che hanno saputo imporsi in un mondo comandato dagli uomini. Prima fra tutte Elisabetta Farnese, una donna forte e astuta che ha saputo sistemare i suoi figli con logica e lungimiranza. Maria Teresa d’Austria (la mamma di Maria Antonietta e di Maria Carolina), una donna nota anche a chi non ama la Storia. Anna Morandi, di cui ti ho parlato prima e molte altre ancora. Penso che nel XVIII secolo le donne (non solo le regine) abbiano iniziato a prendere coscienza del loro potenziale e a sfruttare le proprie doti. Per quanto riguarda la letteratura: Ugo Foscolo.
  • Qual è il personaggio storico presente in questo periodo che detesto e perché?
  • Non ho una vera e propria antipatia per alcuno. Porelli, facevano solo i propri interessi ma, se proprio dovessi fare un nome, direi: Manuel Benavides conte di Santisteban (tutore di Carlo e primo, Primo Ministro del re di Napoli e di Sicilia.)
  • Quale evento secondo me è stato significativo per tale epoca?
  • Credo ci siano stati talmente tanti momenti importanti, che deciderne uno sia difficile. Per quanto riguarda gli eventi posso dire l’indipendenza del Regno di Napoli e di Sicilia, perché una volta conquistata, il regno crebbe a livello economico e venne potenziato lo stile di vita del popolo grazie alle bonifiche e alle migliorie in ambito organizzativo e produttivo. (Troppi per elencarli tutti, ma ne parlerò sul blog) Come invenzioni il motore con funzionamento a vapore che diede l’input alla rivoluzione industriale.

Grazie per aver letto il mio pensiero sull’epoca Illuminista.

Inoltre, tu che leggi da casa cosa ne pensi? Se volessi lasciare un saluto, ne sarei felice e ricorda: se ti è piaciuto quello che hai letto, puoi condividere e sarebbe perfetto.

Da oggi sulla pagina FB è partito il nuovo sondaggio per candidarsi ed essere l’ospite della prossima settimana. Oppure contattami 😀

Segui il blog per non perderti i prossimi appuntamenti.

2 Comments »

    • Ciao Gracchio, Elisabetta Farnese non si può detestare solo per il fatto che è stata una grande sovrana. Essere regina non doveva essere facile, quindi, anche se alcune sue scelte non le ho condivise non posso dire che non abbia avuto ragione nel farle. La regina del Portogallo è in fase di editing. Grazie per essere passato 😀

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