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La dimora di Ariosto in Ferrara.

Carissimo/a history lover, buon momento!

Come avrai notato, in questi ultimi giorni sono stata a zonzo in una città italiana dal fascino innegabile: Ferrara.

Camminando tra il dedalo delle sue vie, ho avuto l’opportunità di vedere tante cose belle, che ti svelerò pian piano, e di mangiare tante cose buone. (Non ti posto le foto del cibo, per chi mi hai preso?) [Comunque, per la cronaca, ho fotografato anche quello, ahime! :-D]

Una delle prime soste l’ho fatta alla dimora di Ludovico Ariosto.

Chi è Ludovico Ariosto?🤔

Ludovico Ariosto era uno scrittore e viene ricordato per aver scritto poesie, poemi e commedie tra la fine del Medioevo e gli inizi del Rinascimento italiano. Nacque, infatti, a Reggio Emilia l’8 settembre del 1474 e morì a Ferrara il 6 luglio del 1533. Tra le sue opere si menziona sempre l’Orlando furioso, un poema cavalleresco pubblicato per la prima volta a Ferrara nel 1516. Durante la sua vita fu anche un chierico, un diplomatico e lavorò tra l’altro per la Famiglia Estense, in particolare per Ippolito d’Este e successivamente per Alfonso I.

Ludovico in breve.

Ludovico Ariosto, figlio del nobile Niccolò, alto funzionario a servizio degli Estensi  e di Daria Malaguzzi Valeri, era un uomo dai lineamenti pronunciati e dall’indole pacata, che seppe mostrare con il tempo la sua colta intelligenza. Le caratteristiche personali di cui era dotato fecero in modo che riuscisse a volgere in suo favore anche le situazioni più difficili. Rimasto orfano di padre in età adulta, infatti, fu costretto a lavorare come capitano della Rocca di Canossa per potersi mantenere agli studi (cambiati in seguito alla morte paterna da indirizzo Diritto a Umanistico) e per poter sostenere la numerosa famiglia, ciò nonostante non abbandonò mai la sua passione per la scrittura, che in seguito, gli diede anche diverse soddisfazioni.

Bando alle ciance. Quindi, c’è una sua dimora in Ferrara? 🤔

Sì. Ludovico non visse tutta la sua esistenza a Ferrara, ma i suoi anni migliori li trascorse lì, tra l’amore per la moglie Alessandra e per la città di cui era un fervente ammiratore. Nella attuale Via Ariosto (chissà come mai si chiama così), quindi, è possibile visitare la sua casa. Mi sono avvicinata a questo incantevole immobile quasi in punta di piedi e subito la prima sorpresa: ingresso gratuito. Il personale è stato gentile nell’accoglierci, nell’accompagnarci al piano superiore per visitare gli ambienti e nel rispondere ai miei quesiti. (Sono stati pazienti)

Da osservare con attenzione.

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Soffitto originale in legno.


 

 

 

Sedia originale in legno e personale di Ariosto, ovvero, quella sulla quale si sedeva per creare le sue opere e, con ogni probabilità, per bere e mangiare.

 

 

 

 

Copia dell’Orlando furioso stampata nel 1881 e acquistata tramite colletta nel 1884, dai membri della comunità. Qui a lato c’è la lista dei partecipanti, i quali, investirono 2 lire a testa per un totale di 120 lire.

Sotto, invece, la copia acquistata.

 

 

Inoltre, ti consiglio di guardare anche il retro della casa. 

In conclusione dico che, nel caso ti trovassi a Ferrara, non perdere l’opportunità di vedere l’interno di una dimora rinascimentale, perché, nonostante manchi l’arredo completo del vissuto quotidiano, è ben tenuta e ci sono dettagli interessanti.

Spero che l’articolo ti sia piaciuto, se così fosse, non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti, di condividerlo con chi può essere interessato/a.

Se hai altro da aggiungere lascia un commento.

Non dico altro.🤐 Alla prossima!

2 Comments »

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