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Alberto Angela parlerà del Teatro San Carlo.

Carissimi history lovers, buon momento!
Ieri sera mi è capitato di vedere la pubblicità della trasmissione di Alberto Angela: Meraviglie: la penisola dei tesori e ho scoperto con gioia che la puntata di martedì 19 marzo parlerà anche del Teatro San Carlo di Napoli.

Di sicuro già sapete tutto, quindi, vi faccio solo un micro riassunto. Buona lettura. 

«Era il lontano 1737 quando, l’allora re di Napoli Carlo Sebastiano di Borbone, senza numerazione perché intenzionato a differenziarsi dai sovrani precedenti che di quella terra ne avevano sempre fatto un vicereame, si adoperò affinché il suo regno possedesse un teatro d’impatto, che potesse essere motivo d’orgoglio. (In linea con questo desiderio di apportare migliorie al regno, fece costruire numerose opere architettoniche di prestigio.)
Per ottenere un tale risultato, affidò il progetto all’architetto Giovanni Antonio Medrano e ad Angelo Carasale, i quali, consegnarono al sovrano uno dei teatri d’opera più capienti e suggestivi del suo tempo.
Dal giorno dell’inaugurazione, che risale al 4 novembre 1737 (giorno di San Carlo, nonché dell’onomastico del sovrano) il teatro è ancora attivo e viene considerato uno dei più prestigiosi al mondo.

#Curiosità:
La sera dell’inaugurazione andò in scena “l’Achille in Sciro” di Pietro Metastasio (la prima esecuzione di questo dramma risale al 13 febbraio 1736, in Vienna, per le nozze della nota Maria Teresa d’Austria e Francesco Stefano di Lorena.)
Come era usanza dell’epoca, Achille fu interpretato da una donna: Vittoria Tesi, detta «la Moretta».

Breve estratto.

Primi giorni di febbraio 1739
La cena stava proseguendo con il classico cicaleccio di sottofondo che sfociava spesso in risate o semplici risolini di Corte. La coppia Reale se ne stava seduta, uno di fianco all’altra in composto silenzio. Il loro tavolo diretto ai convitati, sovrastava l’intera sala di alcuni gradini e li poneva in bella vista agli occhi dei loro nobili sudditi. Un sorriso appena accennato ammorbidiva entrambi i volti al solo scopo di apparire felici, forti e in salute.
«Pensavo», disse Carlo alla moglie, «vi piacerebbe se andassimo a teatro, una di queste sere?»
«Ne sarei lieta» rispose la regina asciugando con un gesto casuale le gocce di sudore che le bagnavano sotto il naso.
Uno spasmo incontenibile la fece vibrare senza possibilità di celarlo.
«Vi sentite bene?»
La domanda del marito suonò allarmata, mentre le puntava sul volto uno sguardo apprensivo.
«Certo», mentì, «anzi, sarei ben felice di vedere l’edificio da voi tanto voluto.»
«Ne rimarrete abbagliata. Il Reale Teatro di San Carlo è il primo nel suo genere ed è anche molto capiente.»
Amalia sorrise del suo entusiasmo e confessò: «Non serve che lo elogiate, sono sicura che abbiate fatto un buon lavoro.»

Estratto tratto da Carlo e Maria Amalia – un amore reale

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