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Domanda: I vichinghi si sposavano?

È arrivata una nuova domanda e utilizzo la mia rubrica sui vichinghi per dare nel mio piccolo la risposta. Buona lettura! 🧐

Le precedenti curiosità le trovi qui.

Carissimo/a history lover, buon momento!😁

Siamo giunti al diciassettesimo appuntamento con *Lo sapevi che – Vichinghi* 🤭

In un post precedente ho parlato dell’idromele, identificandola come una delle bevande preferite dai vichinghi e, come se non bastasse, ti ho anche detto che veniva offerta, in quantità sufficiente, ai novelli sposi per il primo mese di nozze (che passavano da soli), ovvero, La luna di miele💏😍
Collegandomi a esso, rispondo alle tue curiosità sul rito matrimoniale.

Le informazioni su questo popolo, come dico sempre, derivano dalla giusta amalgama tra racconto e scienza, indi per cui

La prima domanda è:

I vichinghi si sposavano?🤔

La risposta è sì. Il popolo vichingo aveva la sua cerimonia matrimoniale, proprio come ogni popolo esistente in quel periodo.

La seconda domanda è:

Come celebravano il matrimonio i vichinghi? 🤔

Che domandona complicata. Povera me! 😱

Per quanto ci è dato sapere, il rito matrimoniale veniva celebrato all’aperto, in un luogo ritenuto sacro e nella giornata di venerdì. La prima parte prevedeva la sistemazione delle incombenze economiche tra le famiglie, la seconda, invece, era il rito vero e proprio, che iniziava quando la sposa raggiungeva l’altare. Di norma, ella era preceduta da un familiare che portava una spada cerimoniale e seguita da un corteo. Il marito, nel frattempo la attendeva nel luogo prestabilito.
Dopo l’invocazione degli déi attraverso la preghiera,
lo sposo donava alla sposa la spada del suo antenato (dissotterrata appositamente per il matrimonio), e lei gli consegnava quella portata dal familiare con uno scambio equo.😅
Per rendere propizia l’unione, gli sposi avevano due opzioni possibili:
La prima prevedeva un sacrificio animale (Scrofa per la dea Freya. Capra per il dio Thor. Cinghiale o un cavallo per il dio Freyr). effettuato per mano del sacerdote, il quale, recideva la gola del dono e raccoglieva il sangue in un recipiente consacrato. Il sangue raccolto poi veniva utilizzato per benedire la coppia e gli ospiti. (con ogni probabilità il sacerdote utilizzava dei ramoscelli per schizzarli)
La carne, invece, veniva cucinata e servita durante il banchetto.
La seconda prevedeva di consacrare la bestia agli déi facendola diventare un animale sacro (il quale avrebbe vissuto sulle spalle degli sposi.)
Successivamente allo scambio delle spade c’era quello degli anelli e la pronuncia del giuramento.

Estratto da Coraggio vichingo – New version:
Il Sole era all’apice della sua grandezza. Maestoso, sovrastava la costa con la sua luce, scaldando l’aria e i cuori dei i presenti.
Alrik era fermo sul arenile, circondato da parenti e amici che lo canzonavano per l’imminente passo.
“Capiterà anche a voi di innamorarvi” profetizzo serio, lasciando scorrere lo sguardo su Erik, Liut e Arogh, gli unici ancora scapoli tra quel manipolo di uomini.
“Amore? Capo, stai bene?” ironizzò Arogh grattando un sopracciglio folto e castano.
“Date tempo al tempo” continuò con la sua paternale, incurante degli sguardi straniti che gli rivolgevano.
Li comprendeva, invéro, perché era ben consapevole che per il suo popolo, amore e matrimonio, erano due parole che non collimavano per niente.
“Come dici tu!” acconsentì il castano con un sorriso furbo, che gli creava tante piccole rughe intorno alle labbra e agli occhi. “Per ora, però, preferisco brindare al tuo amore!” esclamò alzando il boccale a mo’ di augurio, prima di berne tutto il contenuto.
Al suo personale brindisi, si unirono altri, mandando giù il liquido dolciastro e ridendo beati.

I vichinghi convivevano? 🤔

La risposta è nì. Per quanto ci è dato sapere, prima del rito nuziale e dopo l’accordo matrimoniale (ricordo che in passato il matrimonio era principalmente un contratto tra le parti che doveva portare un utile), i futuri sposi disponevano di un periodo di prova con durata variabile a seconda degli accordi di fidanzamento (dai 6 ai 18 mesi) per conoscersi e decidere se proseguire con il matrimonio o evitare.
In linea teorica il matrimonio doveva durare per sempre, ma ai vichinghi era concesso di divorziare se c’era la giusta causa.

Ci sarebbero cosine da aggiungere, ma per ora non dico altro se no ti annoio😁

Spero che l’articolo ti sia utile, se così fosse non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti, di condividerlo con chi ne ha bisogno e sei hai altre perplessità fammelo sapere.

Se hai altro da aggiungere lascia un commento.

Se vuoi scoprire altre curiosità vichinghe con un romanzo che parla di guerra e amore, guarda qui.

Per il momento mi sembra di averti detto tutto, quindi, alla prossima! 😁

Immagine presa dal web.

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