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Parma: Palazzo Ducale del Giardino

Carissimo/a history lover, buon momento!

Finalmente, la mia missione esplorativa tra le meraviglie italiane mi ha condotto a Parma ed lì, che grazie alle Giornate FAI di primavere, ho potuto visitare il Palazzo Ducale del Giardino. (Lo stesso che ha visitato il mio Carlo in virtù di neo duca di Parma e Piacenza nel lontano 1732. Egli ottenne l’investitura dalla madre, Elisabetta Farnese, il 29 dicembre 1731)

Palazzo del Giardino – Giornata FAI

Eccoti il breve estratto di Carlo e Maria Amalia un amore reale

Carlo Sebastiano di Borbone si muoveva con passi lenti all’interno di quella sala da lui ancora inesplorata. Gli occhi azzurri erano attenti nel catturarne la bellezza immutata e il tratto deciso di maestri esperti, mentre la mente cercava di assorbire tutte le informazioni che Giorgio Antonio, il valletto trovato a Parma, si affannava a dare alle sue spalle.


«Questa è l’ultima sala da vedere, ma non per questo la meno importante, anzi, è la più antica del palazzo. Pensate che i suoi affreschi sono stati realizzati intorno al 1568 sempre da Girolamo Mirola in collaborazione con ‘il Bertoja’.»
«Cosa rappresentano?» chiese il duca, fermandosi con le mani allacciate dietro la schiena e lo sguardo rivolto ai disegni.
«Sono scene tratte dal sesto libro dell’Orlando Furioso.»
«Dunque, quella è la chioma bionda, lunga e annodata di Alcina» ipotizzò Carlo senza celare l’emozione. Non era avvezzo alla politica e ai giochi di potere, ma se si parlava di arti egli pareva un maestro.
«Esatto, ed è da essa che la sala prende il nome, Vostra Grazia.»


Il duca annuì continuando ad ammirare quelle immagini talmente belle da sembrargli vive, poi, quando ne fu sazio, si volse a guardarlo. Erano giorni che lo osservava di nascosto e, in ogni frangente, il giovane si poneva onesto a come lo si vedeva.

Visitare il Palazzo del Giardino, conosciuto un tempo come il Palazzo della Fontana o, come mi piace chiamarlo, Palazzo delle Delizie (non me lo sono inventato io lo hanno chiamato così ieri per via del suo ruolo) è stato fantastico.😍 Non per il monumento in sé, che pure ha avuto tanto da mostrare, ma per quello che nella mia mente fantasiosa e storia dipendente rappresenta e ha rappresentato. Questo edificio o, meglio, parte di esso, risale al 1561, anno in cui l’allora duca di Parma e Piacenza, Ottavio Farnese, decise che era giunto il momento di avere un palazzo di rappresentanza in Parma, nuova sede della famiglia ducale. (progetto iniziale a cura del Vignola)
Non vi nascondo che sto approfondendo anche la conoscenza con la famiglia Farnese😂 (interessante, ma non mi sbilancio🤐) e sapere che Carlo di Borbone ed Elisabetta Farnese abbiano calpestato quelle mattonelle e vissuto in quegli ambienti (anche se per brevi periodi) mi ha fatto un bel effetto (non so bene come spiegarlo), ah sì, mi sono sentita euforica. (Si prega di non pensare che io sia matta, grazie.😁 Ti assicuro che solo chi si appassiona a un personaggio come ho fatto io, studiandone vita, morte e miracoli per anni, può capire. Si può dire che sia diventato un amico di vecchia data😊)
Comunque, sono contentissima di averlo visitato. C’è tanto da dire e in qualche modo prometto che vi informerò, ma nell’attesa, ecco qualche scatto da History Lovers 💕

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