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Curiosando nella Storia ho incontrato un re illuminato

Carissimo/a History Lover, buon momento!
Non so come sia possibile, eppure, curiosando, curiosando nella Storia, non vi avevo ancora parlato di Lui.🤦‍♀️ Strano! 😁Rimedio subito, quindi, buona lettura. 😀

«Carlo Sebastiano di Borbone e Farnese, nacque a Madrid il 20 gennaio del 1716 e ivi morì il 14 dicembre del 1788. Figlio del re di Spagna Filippo V e della regina Elisabetta Farnese, Carlo fu Infante di Spagna alla nascita, duca di Parma e Piacenza per diritto, re di Napoli e Sicilia per conquista e Re di Spagna. Ebbe un’infanzia e un principio di adolescenza spensierata, in cui i suoi unici doveri erano la caccia e la comprensione delle arti. L’età adulta, invece, fu sufficientemente ricca di avvenimenti, i quali gli hanno conferito la fama di “re illuminato”. Per merito di un volere superiore sposò Maria Amalia Wettin, figlia dell’allora principe elettore di Sassonia. Fu un marito assai devoto e un padre amorevole. La coppia ebbe tredici figli.»

Ok, direi di avervi detto veramente poco, perché ha fatto così tanto che non mi basterebbe la lunghezza di un post e neanche le pagine del mio libro, ma, come sempre, ora vi mostro una piccola parte del suo nobile animo.

*****

Il re di Napoli se ne stava seduto su una comoda poltrona damascata. Le gambe distese verso una finestra con le tende scostate dalla quale poteva vedere lo schiarirsi del cielo, un gomito poggiato sul bracciolo imbottito e il volto abbandonato nel palmo. Aveva trascorso la notte insonne, preda di timori e riflessioni sul proprio futuro e sull’incontro che si sarebbe svolto in quella giornata. L’idea di vedere per la prima volta la sua sposa tredicenne, gli creava un’agitazione nel petto senza pari. La paura che non sarebbero stati caratterialmente affini o, peggio ancora, che ella lo avesse trovato ripugnante, gli colmava l’animo con un’emozione amara molto simile alla vessazione mista allo smarrimento. Si era tormentato dal momento dell’invio del ritratto e, continuare a farlo, non lo avrebbe certamente aiutato.
Senza indugiare oltre, afferrò la giacca e scese in giardino, muovendosi tra i sentieri immersi nella natura. Lo sciabordio del piccolo ruscello che si faceva strada tra le verdi ombre lo accompagnò per un buon tratto, riuscendo con il suo rumore a limitarne i pensieri. Si fermò sul confine della proprietà per ammirare il cielo, che si stava tingendo magistralmente con i colori del giorno. Un arcobaleno di sfumature che si fondevano dando vita a una cupola velata celeste, screziata di rosso, rosa e arancio. Era uno spettacolo grandioso e irripetibile. Ogni alba era unica. Si massaggiò il nasone di famiglia per poi passare le dita tra i capelli con un gesto esasperato. Perché non riusciva a restare tranquillo come un qualsiasi altro uomo? Perché doveva sempre porsi dei quesiti?
«Vostra Maestà, vi ho cercato ovunque» sentì dire alle sue spalle.
Si volse a guardare l’interlocutore con un sorriso ironico. «Beh, direi che mi hai trovato, Antonio.»
«Maestà, è stato visto il corteo. Sua Altezza Reale la regina sta per arrivare» lo informò con sollecitudine.
«Tra quanto?» domandò in allerta.
«Poco, Maestà, il tempo di prepararvi» spiegò il valletto con solerzia, conoscendo bene le insicurezze del suo sovrano.
«Andiamo» ordinò superandolo e precedendolo per il rientro e, in tutto quel tempo di attesa, non poté evitare che il cuore gli battesse nel petto con un’ansia mai provata prima d’allora.

*****

Il nobile Carlo è agitato e chi non lo sarebbe al suo posto? Ma è stato un uomo fortunato. Ti ha fatto piacere ritrovarlo e conoscerlo?

Se ti è piaciuto ricordati di condividere. Alla prossima!😊

1 commento »

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