Vai al contenuto

*Copyright*

Carissimo/a history lover, come sempre, buon momento!

Credo non sia più necessario dirti cosa mi interessa e neppure spiegarti con quale criterio scelgo il tema del giorno ma, nel caso ci fosse un/a neo viaggiatore/rice, è giusto dirlo.  Io amo parlare di ciò che mi appassiona, colpisce o sorprende e, oggi, si festeggia un anniversario interessante, soprattutto per quelli che come me, hanno trasformato la passione per la scrittura in lavoro.

Indi per cui…

In occasione del trecentonovesimo anniversario della entrata in vigore dello Statuto di Anna, ho deciso di spendere due righe sul argomento.

Per onor di cronaca, è bene precisare che lo Statuto di Anna altro non era che la prima vera Legge sul Copyright di cui si ha memoria. Come possiamo ben immaginare, l’introduzione della libertà di stampa e, la stampa stessa, è stata sempre un problemino per chi era al potere. (Oggi come allora, la parola scritta era potente, perché poteva arrivare ovunque portando messaggi di ogni genere. Al giorno d’oggi, forse, gli diamo meno importanza e questo lo si nota da quello che ci è possibile leggere, ma ciò non toglie che in molti la utilizzino per i loro scopi biechi. Tuttavia e, per fortuna, c’è anche chi la utilizza a fin di bene. :-D)
Tornando all’argomento dell’articolo.
Dopo secoli in cui le opere scritte avevano subito ingiustizie da parte dei regnanti come censure, abolizioni, stampe e ristampe senza il consenso dell’autore, (le quali più di una volta avevano causato al suddetto problemi civili, penali o pecuniari) nel Regno di Gran Bretagna si cercò il cambiamento.
Sotto il regime di Anna Stuart di Gran Bretagna, infatti, ci fu un’evoluzione al problema e una sana ricerca della soluzione. Dal 1707 i parlamentari inglesi e scozzesi si adoperarono per formulare una legge adatta il cui titolo divenne: “Atto per l’Incoraggiamento dell’Istruzione, lasciando il Possesso delle Copie dei Libri Stampati agli Autori o acquirenti di tali Copie, per il Periodo sotto menzionato”.
Dal 1707 al 1710, anno di promulgazione, lo statuto subì diverse variazioni che comunque trovarono un accordo finale.
Il 10 aprile del 1710 lo Statuto di Anna entrò in vigore.

La nuova legge definiva che l‘autore dell’opera fosse colui che ne deteneva il diritto di stampa, di ristampa e della vendita.
L’ordinamento però, prevedeva anche un supporto per colui che pubblicava l’opera.
L’editore/stampatore di un’opera, infatti, avrebbe avuto una indennità legale della durata di 14 anni; 21 anni per i libri pubblicati prima della messa in vigore dello Statuto.
Dopo il periodo di Legge, il diritto tornava all’autore dell’opera;
I trasgressori avrebbero dovuto pagare una multa pari a un penny per ogni pagina stampata/ ristampata ecc. senza l’autorizzazione dell’autore. La somma poi era divisa tra l’autore e il Regno.

Spero che l’articolo ti sia piaciuto, se così fosse, non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti, di condividerlo con chi può essere interessato/a.

Se hai altro da aggiungere lascia un commento.

Non dico altro. Alla prossima!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: