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Istantanea n.137-138-139

Buona Pasquetta e Buon inizio settimana!

[137]

La porta si aprì senza produrre il minimo rumore. Ad aprirla era stato direttamente il Reggente che, sorpreso dalla di lei presenza, non poté evitare al viso di modellarsi di stupore.
«Chiara, cosa ci fai qui?»
«Perdonate, io… siete impegnato?» replicò con lieve impaccio, mentre lo sguardo saettava dai di lui occhi al petto villoso messo in mostra dalla camicia aperta.
«Stavo leggendo», rispose abbozzando un sorriso, «come mai sei qui?» ripeté, conscio che non fosse una buona idea.
«Desideravo vedervi» ammise con franchezza, continuare a fingere distacco non sarebbe servito a nulla.
«Mi vedi tutti i giorni…»
«Ora vi prendete anche gioco di me», reagì interrompendolo in modo brusco, «se avete cambiato idea su di noi ditelo e basta, me ne farò una ragione, ma non scherzate sui miei sentimenti», prese fiato, «non lo merito.»
«Maledizione!» imprecò sollevando gli occhi al cielo e trascinandola in camera con un unico movimento.
«Cosa fat…» stava per domandare la donna stupita, ma le restati parole furono soffocate dalle labbra di lui.

*****

[138]

Il bacio fu da subito urgente e assolutamente corrisposto. Chiara sentiva le sue labbra, calde e voraci, assaporarla e lambirla con totale trasporto ed erano capaci di farla sussultare a ogni invasione della lingua.
Una sensazione potente allo bocca dello stomaco la fece vacillare a tal punto, che si sentì indebolita e fu propensa ad aggrapparsi a lui per sostegno.
«Non dubitare», soffiò lui a fior di labbra, «mai più dei miei sentimenti.»
In risposta la donna continuò a baciarlo, stringendosi a lui e lasciandosi guidare dall’istinto.
Con mani ansiose e movimenti audaci iniziò a sfiorare i pettorali, sentendo sotto le palme il guizzò dei suoi muscoli tesi e provandone un piacere sconosciuto.
Bastò quel semplice tocco ed egli si sentì perduto. Il cuore prese a battere a un ritmo furioso nel petto mentre il corpo, lasciato assopito da tempo, si era destato e richiedeva di più.
«Oh Chiara!» mormorò sopraffatto dalle emozioni, staccandosi dalle labbra per baciarle la guancia, il collo e scivolare in basso spinto dall’istinto e dall’esigenza.

*****

[139]

Nel mentre la mano di Francesco scivolò dal collo alle spalle senza smettere di baciarla, mentre le dita armeggiavano sapientemente con i lacci del corpetto.
Nonostante i buoni propositi, Chiara non si oppose a quelle carezze, ma si lasciò avvolgere dalle emozioni che le scaturivano dentro e mentre le loro labbra continuavano ad assaporarsi e le mani a toccarsi, i respiri divennero un univoco sussurro di passione.

*****

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