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Istantanea n.140-141-142

Carissimi, History Lovers, Buon inizio settimana!

[140]

Continuarono a scoprirsi vicendevolmente in modo autentico, trasportati solo dalle loro sensazioni e da nessun pensiero. I loro respiri si fusero ancora rendendoli una sola anima e anche il tempo parve fermarsi nella beatitudine di quel momento.
«Aspetta!» gracchiò lui con voce roca, mentre si scostava da lei per guardarla negli occhi e gelava qualsiasi altra bella emozione con un sensato rifiuto, «non possiamo.»

*****

[141]

«Sì, che possiamo» confutò con voce sottile, quasi quelle parole provenissero dal centro della sua anima. Avanzò con audacia sul di lui petto, facendo scivolare piano i polpastrelli sulla sua pelle calda e tonica come ancora non si era concessa di fare.
«Non così» guaì Francesco in un lamento strozzato, lottando con la piacevolezza di quel tocco e la cosa giusta da fare.
«Non sarei la prima» continuò con una smania cieca che credeva non le appartenesse. Era sempre stata una donna morigerata, ma le sensazione che aveva scatenato il suo tocco le avevano infiammato la pelle e quel fuoco non aveva nessuna intenzione di essere domato e, invéro, lei non aveva alcun desiderio che si placasse.
*****

[142]

Nonostante il rifiuto, Chiara non fu pronta ad ascoltarlo e, con un’audacia superiore alla precedente, gli rubò un bacio. Si avventò sulle di lui labbra senza preavviso, stanca di dover seguire dei dettami che non le stavano concedendo niente e che forse non le avrebbero mai dato nulla.
«Non mi allontanare» soffiò a fior di labbra senza alcuna deferenza e neanche se ne accorse.
Lui invece lo recepì e non poté evitare al cuore di accelerare nel petto e ad animarsi con un brio del tutto nuovo che gli offuscò la ragione.
«Non lo farò» ammise aumentando la presa sui di lei fianchi. Quelle poche parole suonarono di passione ed ella non poté evitare allo stomaco di sussultare e al calore di divamparle nel ventre quando lui la spinse contro la parete per premere il proprio bacino contro quello di lei. A quella intima pressione entrambi si lasciarono sfuggire un gemito d’appartenenza che li colmò, spingendoli forse, ben oltre il consentito.

*****

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