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Primo Maggio

Carissimo/a History Lover, buon momento!

Nella giornata dedicata alla conquista dei lavoratori della riduzione dell’orario lavorativo, che si festeggia esattamente il 1 maggio, ho volutamente scelto di ricordare un altro avvenimento. Il motivo è, come per il 25 aprile, che saranno in tanti a parlarne e io sarei solo un’eco lontana, indi per cui…

In occasione del trecentododicesimo anniversario della messa in vigore dell’Atto di Unione, (una fusione politica che unì la Scozia e l’Inghilterra, finalmente, in un unico Regno: il Regno di Gran Bretagna).
Ecco un piccolo sunto dell’evento, tanto per saperne qualcosina.

*****

Scozia, 1707
I parlamentari si studiarono l’un l’altro con l’intento di comprendere quale fosse la decisione finale. Il dibattito era stato lungo e le posizioni erano state chiarite, oramai non restava altro che ascoltare il verdetto finale.
«La maggioranza ha votato in favore dell’unione» dichiarò il capo del seggio con voce solenne e, nel medesimo istante, un mormorio di disappunto si levò nell’aria.
Sir George Lockhart di Carnwath, l’unico ad aver palesato il proprio rifiuto, sbuffò sonoramente per mostrare la propria contrarietà. Calcò il cappello e, senza attendere che la seduta fosse conclusa, uscì in strada. Un pallido raggio di sole gli sfiorò il viso tondo dandogli un lieve sollievo, che svanì con la stessa rapidità con cui era arrivato. Il popolo scozzese non accetterà questa unione. Pensò accendendosi un sigaro, E verrà il giorno in cui insorgerà, per far sentire la sua voce!

*****

Se mi segui con una certa assiduità (mi auguro per te che sia così😂), saprai che gli argomenti che riassumo hanno lo scopo di dare qualche informazione valida, al fine di non fare scena muta in caso di dialoghi a tema.
Non so se lo ricordi, ma un po’ di giorni fa ho scritto un articolo, abbastanza esaustivo, a parer mio, sulla Battaglia di Culloden (ti consiglio di leggerlo perché spiega la formula successoria ed evito di ripetermi).
Indi per cui…
Come ho scritto nel sopracitato articolo, il sovrano inglese non governava su un unico regno, bensì su tre, ben distinti (Inghilterra, Scozia e Irlanda) il che, stava a significare, che il suo compito era quello di amministrare, quasi fosse un equilibrista, tre popoli con tre storie e tre formazioni differenti. Il bagaglio personale di ogni nazione fece sì che ci fossero sempre delle controversie, soprattutto tra Scozia e Inghilterra.

In breve la questione era la seguente:
La prima unione nominale avvenne con James Stuart (figlio di Mary Stuart), il quale subentrò alla madre Maria Stuarda, regina di Scozia, e alla cugina della madre, Elisabetta I, regina d’Inghilterra. (Grazie a un accordo stipulato in precedenza tra le due).
Nonostante questo, però, Giacomo divenne re Giacomo I d’Inghilterra e Giacomo VI di Scozia, il che significa, che egli fosse il sovrano di due regni distinti.
Passarono i secoli e si susseguirono i sovrani.
Ti ricordi di Anna Stuart, regina d’Inghilterra, di Scozia e di Irlanda? (1665-1714)
Diciamo di sì perché hai letto l’articolo, comunque, Anna Stuart fu l’ultima Stuart sul trono di Inghilterra, di Scozia e di Irlanda e la prima sovrana di Gran Bretagna.
perché la storia spagnola è meno trattata, tuttavia, cercherò di delineare in breve la situazione.
La cara Anna, regina Protestante amata dai politici Protestanti di ambedue i regni, riuscì a rendere effettivi i vari tentativi di unificazione e, proprio il 1 maggio del 1707, venne varato il Trattato di Unione stipulato tra i due regni nel 1706 che univa sotto un’unica Corona la Scozia e l’Inghilterra con il nome di Gran Bretagna.

#Curiosità
Nonostante la maggioranza parlamentare scozzese avesse acconsentito all’unione, la popolazione era fortemente contraria, pertanto, l’unione forzata insieme alla scelta successoria del parlamento inglese a sfavore degli Stuart, diede inizio al malcontento scozzese e al desiderio di rivalsa che sfociò con le insurrezioni giacobite.

Spero che l’articolo ti sia piaciuto, se così fosse, non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti, di condividerlo con chi può essere interessato/a.

Alla prossima!I

2 Comments »

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