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Le 3 differenze tra Corsari e Pirati

Domanda: Scusa Lucia, qual è di preciso la differenza?🤔

Carissimo/a History Lover, buon momento!

Siccome l’articolo di domani parlerà di un noto Corsaro spagnolo, ho deciso di portare, qui sul blog, la risposta a una domanda che ho ricevuto tempo fa. Tanto per fare un po’ chiarezza.😊

Spesso, nell’immaginario collettivo di coloro che non hanno mai avuto modo e occasione di informarsi, è radicata l’idea che il Pirata e il Corsaro siano la stessa cosa, (sinonimi della stessa professione) in realtà, ci sono alcune differenze e io ora ti riporto le tre, secondo me, più significative.

Penso, che questa supposizione collettiva sia da attribuire al fatto che entrambi erano uomini di mare con una passione per l’arrembaggio. 😂

Tuttavia, come ti accennavo ci sono delle differenze. Eccole:

Numero Uno

1) Il Pirata era un lavoratore indipendente. Egli depredava e affondava le altre navi per proprio ed esclusivo tornaconto.

1) Il Corsaro era alle dipendenze (tramite la lettera di Corsa) di un Regno o Governo, al quale cedeva parte degli utili. Egli attaccava principalmente le navi mercantili di proprietà dei governi avversari al proprio, per rubarne i tesori.

Numero Due

2) Il Pirata navigava sotto bandiera nera (essa poteva essere differente a seconda del comandante). La più famosa è quella con sfondo nero, teschio bianco e ossa incrociate sotto oppure con le due spade incrociate.

2) Il Corsaro navigava sotto la bandiera del governo o regno per il quale prestava servizio.

Numero Tre

3) Quando un Pirata veniva sconfitto, di norma veniva ucciso senza troppi ripensamenti.

3) Quando un Corsaro subiva una sconfitta, egli veniva catturato e considerato prigioniero di guerra. Questo perché, principalmente i comandanti, (possessori della lettera di Corsa) erano importanti per il governo. Grazie al loro lavoro, infatti, molti regni avevano potuto sistemare le proprie finanze.

Nel corso del tempo sono stati utilizzati altri termini per gli uomini di mare che depredavano le altre navi. Ovvero: Filibstieri, Bucanieri e Barbareschi.

#Curiosità
La lettera di Corsa era un’autorizzazione fatta dal regno, che rendeva il marinaio un soldato della e per la Corona, ovvero un Corsaro.

Spero che l’articolo ti sia piaciuto, se così fosse, non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti, di condividerlo con chi può essere interessato/a.

Se hai altro da aggiungere lascia un commento. Alla prossima!



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