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I disastri nella Storia: La terribile Peste di Palermo

Carissimo/a History lover, buon momento!

Per la rubrica “I disastri nella Storia”, nata per non dimenticare, ti ricordo che oggi ricorre l’anniversario della terribile Peste che scoppiò il 7 maggio del 1624 nella città di Palermo.

La Peste è una malattia infettiva di origine batterica, (anche se sarebbe più giusto dire era perché dovrebbe essere stata debellata, sicuramente lo è nelle zone civilizzate) il cui batterio è trasportato dalle pulci dei topi e può contaminare anche l’essere umano.

La Peste che colpì la città di Palermo il 7 maggio del 1624, causò moltissime vittime, visto il periodo in cui accadde, ma il numero rimane incerto.
Per onor di cronaca, è giusto precisare che durante i bei tempi andati la Peste non fosse una novità, anzi, essa colpiva le città d’Europa con una frequenza terribilmente costante e invasiva.
A riguardo dell’avvenimento in questione, si racconta che il giorno 7 maggio 1624, giunse al porto una nave mercantile proveniente da Tunisi.
Una cosa importante da dire è che, le navi, per poter attraccare e scaricare le merci avessero la necessità di una “chiara licenza”, ovvero un permesso emesso dallo Stato/Regno ricevente. (Il permesso stabiliva che il carico fosse a norma con quanto dichiarato e che non vi fossero malattie trasmissibili a bordo.) [La superficialità che mostravano nel rilascio di questa autorizzazione è stata spesso motivo di disastri. Tipo Marsiglia 1720]
Tornando a Palermo, la nave non ottenne dagli organi competenti il permesso di attraccare, proprio perché si temeva che il carico fosse infetto ma, siccome il comandante moro Cavalà aveva nelle stive delle regalie per il viceré Emanuele Filiberto di Savoia, il segretario di quest’ultimo autorizzò ugualmente l’attracco e da lì iniziò quella che poi sarebbe stata una tremenda pandemia che durò oltre un anno.

#Curiosità
Si racconta che la fine dell’epidemia (1625) che aveva attaccato la città di Palermo (in realtà in quel periodo la Peste regnava sovrana) sia da attribuire a un miracolo di Santa Rosalia, conosciuta in città come la Santuzza.
A quanto pare, i resti che erano stati ritrovati nel 1624, non erano stati attribuiti alla Santa e così, nel 1625 ella comparve sul monte Pellegrino al cospetto di un saponaro pronto al suicidio e gli disse di portare un messaggio al Cardinale Giannettino Doria, il quale citava pressapoco così: le ossa sul monte erano le mie ed è tempo di finirla con le dispute e i dubbi. Dicendo anche, che se avessero fatto una processione per Palermo con le sue ossa, la Peste sarebbe finita.
Sembra che il Cardinale diede credito a quelle parole e, al passaggio delle ossa della Santa, la Peste finì.

Spero che l’articolo ti sia piaciuto, se così fosse, non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti, di condividerlo con chi può essere interessato/a.

Non dico altro. Alla prossima!

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