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Matrimonio per procura💍

Carissimo/a History Lover, buon momento!

In occasione del duecentoottantunesimo anniversario dalla celebrazione delle nozze per procura di Carlo e Maria Amalia, ho deciso di parlane un po’.

Il matrimonio, oggi, per chi ancora ci crede, è il coronamento di un sogno. Un tempo, invece, era un accordo politico.
(so di averlo già detto altre volte, ma era così.)

Se alla tragedia del matrimonio combinato poi, ci aggiungevi anche la celebrazione per procura, direi che per gli sposi poteva essere il massimo dello sconforto. Tuttavia, per loro era la prassi, quindi, avevano un grado di accettazione e di impassibilità, almeno apparente, capace di fare invidia persino a un attore navigato.😂

Ora ti starai chiedendo: Cos’era il matrimonio celebrato per procura?🤔

Il matrimonio celebrato per procura si verificava quando uno dei due sposi non era presente fisicamente, ma veniva interpretato da una terza persona. Il rito era quello di prassi e il matrimonio aveva valenza a tutti gli effetti.

Ora ti starai chiedendo: Per quale ragione decidevano di celebrare un matrimonio per procura?🤔

Per onor di cronaca è bene precisare che solitamente questa tipologia era adoperata prevalentemente da sovrani, eredi al trono e altezze reali. La motivazione era, quindi, strettamente legata al loro Status e a quello che avrebbe comportato tale unione. Insomma, era meglio sposarsi subito ed evitare un cambio di programma o di consorte. 😂

Ora ti starai chiedendo: Quindi, come mai Carlo e Maria Amalia si sposarono per procura?🤔

I motivi erano vari, sicuramente tra loro c’era la necessità di placare l’animo degli austriaci. Non so se hai già letto il romanzo “Carlo e Maria Amalia-un amore reale”, se stai seguendo le *History Life’s Moments* sulla vita di Filippo di Borbone, padre di Carlo, oppure non hai letto ancora nulla. (SACRILEGIO! 😂 ), comunque sappi, che Spagna e Austria hanno avuto dei trascorsi bellicosi e il loro matrimonio doveva essere una sorta di trattato di pace.

Estratto da Carlo e Maria Amalia un amore reale

Pillntz, 12 maggio 1738
L’aria tiepida che le stava sfiorando il viso in quel momento, sembrava che la stesse salutando con la medesima dolcezza con cui l’aveva fatto Federico, pochi attimi prima. Erano ore, ormai, che Maria Amalia se ne stava seduta in terrazzo a osservare l’affaccendarsi della servitù.
Sembrano tante api che lavoro per la loro regina! Sorrise all’ingenuità di quel pensiero e, di istinto, spostò lo sguardo sulla sua mano sinistra.
Ogni volta che osservava quell’intreccio di oro e pietre preziose le pareva di vederlo per la prima volta, perché non si era ancora abituata al peso di quel anello.
Ripensò al matrimonio celebrato per procura solo tre giorni prima e un moto di amarezza l’avvinghiò. Avrebbe tanto voluto conoscere Carlo Sebastiano di persona prima di pronunciare i voti, poiché quelle parole sussurrate davanti al ministro di Dio, che parlavano di amore e obbedienza, le erano sembrate vuote e prive di significato senza di lui.
Forse mi renderò conto del loro valore quando sarò con lui! Pensava, giocherellando con quel simbolo di unione eterna.

Spero che l’articolo ti sia piaciuto, se così fosse, non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti e di condividerlo con chi può essere interessato/a.
Alla prossima!

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