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La d’Este umiliata

Carissimo/a History Lover, buon momento!

In occasione dell’anniversario della nascita di Enrichetta d’Este, che era il 27 maggio 1702, ho deciso di parlarvi un po’ di lei. Buona lettura!

«Enrichetta d’Este, ovvero la d’Este umiliata, nacque a Modena il 27 maggio del 1702 e morì il 30 gennaio del 1777. Figlia del duca di Modena e Reggio Rinaldo d’Este e di Carlotta Felicita di Brunswick-Lüneburge, Enrichetta fu principessa di Modena e Reggio per diritto di nascita e duchessa di Parma e Piacenza per matrimonio, il quale, fu celebrato il 5 febbraio 1728. Per merito o colpa di un volere superiore, quindi, ella sposò il duca di Parma e Piacenza Antonio Farnese.
Fu una moglie fedele e una madre sfortunata. La coppia non riuscì ad avere figli.

Indi per cui…

Di questa donna si ricorda principalmente l’umiliazione subita durante la gravidanza a causa della regina di Spagna Elisabetta Farnese, madre di Carlo di Borbone e la fierezza con cui affrontò proprio l’ispezione corporale. (in parole povere una visita ginecologica svolta davanti a dei testimoni)

Estratto da Carlo e Maria Amalia-un amore reale
[…]Quando fu dentro, non poté fare a meno di notare il pubblico numeroso e di nuovo l’angoscia iniziale l’avviluppò come un corsetto stretto.
Una donna dai capelli scuri avanzò in quel silenzio imbarazzante: «Venite, Vostra Grazia» l’invitò, accompagnandola al lettino e mostrando un sorriso buono.
La nobildonna ringraziò che ci fosse quella donnina ad aiutarla e a farla sentire meno sola. Mentre si preparava a quell’invasione, cercò di focalizzarsi sui presenti per capire chi fosse dalla sua parte. Osservò: Don Bernardo Espellente: indifferente. Il marchese di Monteleone: indifferente. Neri Ligoi per la Spagna: interessato. Tutto il consiglio di reggenza: imbarazzato. Dorotea Sofia di Neuburh: soddisfatta, quasi giuliva.
Ditemi qual è il frutto e vi dirò qual è la pianta! Pensò, fremendo dalla rabbia.«Vi ho fatto male?» domandò uno dei tre medici incaricati per l’ispezione, che in quel momento stava trafficando tra le sue gambe.
La duchessa scosse la testa, ma non osò parlare per paura che l’arpia e il pubblico capisse il suo cedimento. Sentiva il volto in fiamme e il cuore sfuggirle nel petto dalla furia per quel sopruso, ma rimase ugualmente in silenzio con gli occhi puntati al soffitto, cercando in esso il modo di scacciare il senso di afflizione. […]

Enrichetta d’Este

Per onor di cronaca devo precisare che l’ispezione si rese necessaria in quanto al momento della morte, il duca di Parma e Piacenza Antonio Farnese e marito di Enrichetta, aveva lasciato il trono al ventre pregnante (ovvero, al bambino in attesa di nascere) e, tale testamento, fece sì che la duchessa fosse Reggente per il figlio e parte del consiglio di reggenza.
Per colpa di una cattiva gestione durante la reggenza, fini per essere ripudiata anche dal padre Rinaldo d’Este, duca di Modena e Reggio, il quale si rifiutò di accoglierla dopo l’espulsione da Parma. (Se vuoi saperne di più puoi decidere di leggere il mio romanzo Carlo e Maria Amalia- un amore reale)

Spero che l’articolo ti sia piaciuto, se così fosse, non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti e di condividerlo con chi può essere interessato/a.

Se hai altro da aggiungere lascia un commento e alla prossima!

2 Comments »

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