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Istantanea n.158-159-160

Buon inizio settimana!

[158]

Quando la Reggente si vide costretta a chiamarla per la terza volta, il tono che usò fu carico di rincrescimento. «Chiara! Non dovrei urlare per avere la vostra attenzione.»
«Perdonate, Vostra Grazia!» si animò la dama balzando in piedi e facendo cadere al suolo il libricino che teneva tra le mani.
Maria Antonia la guardò contrariata, ma attese che recuperasse il testo e la compostezza prima di continuare a parlarle. «Vorrei ritirarmi nelle mie stanze», spiegò perentoria, «mi accompagnate o vi è d’incomodo?» ironizzò per nulla divertita.
Aveva sentito anche lei il vociare della servitù e aveva pensato d’ignorarlo ma, l’atteggiamento della donna glielo rendeva impossibile. Non era disposta a tollerare che una tale malevolenza si verificasse nuovamente. Quando aveva parlato con Francesco gli accordi erano stati altri e, quindi, doveva ella stessa porvi un freno. *****

[159]

Quando le due donne si chiusero nella stanza padronale privata, il silenzio che le aveva accompagnate sino a quel momento scemò di colpo, interrotto dalla voce della Reggente, «Sedetevi» ordinò con decisione.
La dama obbedì senza batter ciglio, consapevole di quanto la sua signora fosse contrariata.
«Chiara», parlò guardandola dall’alto, «notizie allarmanti sono giunte alle mie orecchie e vorrei tue raccomandazioni al riguardo.»
L’altra la guardò senza proferire parola. L’unico movimento che si concesse fu quello di deglutire tutta la propria ansia perché, ne era certa, da quel discorso non si prospettava nulla di buono.
*****

[160]

«Questa notte siete stata con Sua Altezza?» domandò diretta.
La giovane deglutì ancora prima di confessare, «Sì, Vostra Grazia.»
«Vi avevo detto di non cedere alle sue lusinghe», ruggì contrariata, «siete una mia dama. Non posso permettere che vi comportiate in modo sconveniente e ancor meno, che continuiate a servirmi.»
Chiara sussultò nel sentire quelle parole. Se fosse stata rimandata a casa da suo padre avrebbe perso la di lui stima per il fallimento ottenuto e, ancor più grave per il suo cuore, non avrebbe più rivisto Francesco. «Non è come pensate» si giustificò balzando in piedi.
«Tornate a sedervi», brontolò Maria Antonia, «non vi ho dato il permesso di alzarvi.»
Nonostante fosse norma che a sedere fossero coloro con un rango più elevato, la Reggente odiava dover tirare la testa indietro per parlare e, quindi, quando la situazione glielo consentiva, preferiva stare in piedi e guardare dall’alto. E guardò la dama per lungo tempo, scrutando quelle iridi nocciola al fine di scorgere un segno di cedimento.
*****

2 Comments »

  1. Le chiacchiere hanno minato la posizione di Chiara, che ricopre un ruolo molto importante a corte. Ovvio che tutti vogliano il suo posto e la mancanza di prontezza di Saverio e le sue incertezze hanno fatto cadere la dama italiana. Ora mi domando se Saverio sarà all’altezza della decisione che ha preso all’inizio. Un matrimonio morganatico lo taglia fuori dalla linea di successione ma non credo che un’alleanza con la Sassonia sia così disprezzata dagli altri sovrani solo perché un loro membro ha sposato una donna di rango inferiore.

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