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Parliamone: Esiste la SCRITTURA, la Scrittura e la sCRitTuRA.

Carissimo/a History Lovers, buon momento!

Oggi sono particolarmente riflessiva, (vedi anche post divulgatrice scientifica e dimmi la tua) quindi, ho deciso di pubblicare un post su un argomento che mi sta a cuore.

La scrittura ♥️

Non è una novità che chi scriva venga visto come un perdigiorno e non sono neanche la prima a trattare l’argomento, tuttavia, desidero spezzare una lancia in favore di chi, come me, fa questo di lavoro. Più alcune considerazioni personali a cui spero tu voglia rispondere.

ATTENZIONE!
Non andare oltre con la lettura se sei debole di cuore.
☠️

IL MONDO DEL LAVORO STA CAMBIANDO 😱

Lo so, è tremendo sentirselo dire, eppure, è così. 😄
La verità, ancora più dura da accettare, è che in realtà è già cambiato o, perlomeno, il cambiamento è iniziato diversi anni fa, solo che non tutti se ne erano accorti.

Parlando di me, perché preferisco non nominare un nome invano, scrivo per lavoro da anni. Ho iniziato scrivendo romanzi, poi sono passata alla scrittura di contenuti con annesso copy e specializzandomi in copyexperience. (parola che ancora non esiste, secondo alcuni di voi, ma verrà il giorno in cui ne sentirete parlare ovunque. Ricordate queste parole😄)

Indi per cui…
Io faccio questo per vivere. Il mio lavoro è scrivere e vi assicuro che ho giornate intense, altro che perdigiorno.

Tuttavia…
Ho anche il tempo libero quando mi serve, non ho necessità di chiudermi in un ufficio per lavorare e sono libera di farlo persino in riva al mare (purché ci sia un ombrellone per riparare lo schermo dal sole. 😄)

Tutto questo per dirti che si può vivere scrivendo (che facciate i content writer, i copywriter, vendiate romanzi o facciate altro), l’importante è che si decida come farlo.

Quindi, signore e signori so tutto io, sappiatelo: non sapete nulla.
Parlate per partito preso e non è giusto nei confronti di chi fa qualcosa di diverso.

Ne parlavamo sul post su Salem: L’essere umano ha paura di ciò che non conosce, ma credo sia giunto il momento di documentarsi.

Ora passo a spiegare il titolo di questo post. (Probabilmente avrai pensato che sia impazzita)

Come ho detto prima, scrivere per me è un lavoro. Un lavoro che adoro perché mi permette di essere creativa e di essere libera, tuttavia, ho diviso la scrittura in tre tipologie.
Esiste:
La SCRITTURA per lavoro. Tutta maiuscola perché è comunque ingombrante e occupa la maggior parte della giornata.

La Scrittura di romanzi in programma. Quelli che sono attesi dai miei lettori. L’ho scritto così perché il tempo che gli dedico durante il giorno è pianificato e non sgarro. (Anche questo per me è lavoro. Sì, guadagno anche dai romanzi, lo so, sono una personcina orribile 😄 )
E poi c’è la sCRitTuRA. Qualcuno vuole provare a indovinare perché è scritta così?

Intanto ve la spiego. Si tratta di quella che nasce dal cuore. Gli scrittori che mi seguono sapranno di cosa parlo. Si tratta di quella storia nuova che si affaccia alla vostra mente e che ha bisogno di essere raccontata.

Mi è successo un paio di giorni fa e, per farla breve, dopo cena mi sono chiusa in camera per scrivere.
Ad un certo punto arriva mio marito, preoccupatissimo, e mi dice “Mo’, non puoi lavorare anche a quest’ora.”
“No, tranquillo, sto scrivendo” gli rispondo con un sorriso a trentadue denti.
“Appunto. Perché quando lavori che fai?” replica, giustamente confuso.
Scoppio a ridere perché ha ragione in effetti, ma gli spiego: “No, sto scrivendo una nuova storia. Mi è venuta l’ispirazione e devo buttarla giù.”
“Non sei normale”, ride a sua volta dandomi un bacio sulla fronte, “quindi ti lascio in pace?” chiede, ma sta già andando alla porta.
Annuisco e gli sorrido, pensando di essere davvero fortunata per aver trovato un uomo che mi capisca in questo modo.

💥WORK IN PROGRESS💥
😱😱😱
«Le terre dell’ovest non sono adatte a una giovane di buona famiglia» borbottò contrariato e un po’ inorridito.
«Giustappunto, zio, lo vedete che non siete d’accordo.»
«Certo che non lo sono. Quello è il territorio delle prostitute e dei fuorilegge. Dovete cercare lavoro qui, nella civiltà, tra le persone perbene.»
«Nessuna città dell’est può darmi quello che mi offre Bodie.»
«Bodie? Mai sentita», disprezzò iniziando a muoversi all’interno dell’ambiente, «siete sicura che esista?»
«Il dottor Penn è un uomo onesto» confermò con tono calmo, ma deciso.
Mr Howard raggiunse una poltrona imbottita con lo schienale in legno e ci cadde sopra, esausto, prima di tornare con lo sguardo sulla nipote e scoprire nei suoi occhi una luce determinata. «Bene. Ditemi, quale sarebbe questa offerta?»

Concludo questo post, lungo come il Po, chiedendoti cosa ne pensi della scrittura? Scrivi? Lo fai per passione o lavoro? Alla prossima e, se vuoi condividere fai pure.:-D

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