Vai al contenuto

Istantanea n.161-162-163

Carissimi, buon inizio settimana!

[161]

«Volete dire che non siete fuggita dalla camera del Reggente questa mattina?» domandò dopo un breve momento di silenzio.
«No, non posso dirlo.»
«Dunque, avete fatto l’unica cosa che vi avevo chiesto di non fare», brontolò innervosita, «avete sporcato la vostra reputazione.»
«Non è successo nulla» spiegò la dama con convinzione, nella speranza che le credesse.
«Avete giocato a scacchi tutta la notte?» ironizzò l’altra per nulla divertita. Maria Antonia stava cercando in tutti i modi di trattenere l’animosità che le si stava agitando dentro. L’avventatezza che avevano mostrato la metteva in una posizione scomoda nella quale non avrebbe mai desiderato trovarsi.

*****

[162]

La dama arrossì fino alla punta dei capelli e non ebbe il coraggio di replicare. Cosa poteva mai dire per non apparire colpevole di trascuratezza.
«Non faticate a trovare una scusa, Chiara», continuò la Reggente con lo stesso tono accusatorio, «non esiste alcuna attenuante in grado di farvi perdonare. Mi avete tradita» concluse con amarezza, mentre prendeva posto sull’altra sedia. «Mi avete tradita come non lo credevo possibile.»
«Mi dispiace» mormorò la giovane realmente mortificata perché, solo in quell’istante, comprese quanto quella situazione stesse sfuggendo al loro controllo.
«Lo spero», replicò Maria Antonia mantenendo la mascella contratta per l’indisposizione, «ora andatevene, ho bisogno di riflettere.»
«Non volete che vi aiuti a…»
«Ho detto di andarvene» la zittì la Reggente con tono e sguardo tagliente.
Chiara annuì mortificata e terrorizzata al tempo stesso perché, davvero, non aveva idea di quali conseguenze potesse avere la propria sprovvedutezza.

*****

[163]

La dama italiana era distesa sul proprio letto già da diverso tempo eppure, il sonno era lungi dal volerla abbracciare. La colpa era dell’attività della mente che, pervasa da una miriade di congetture, le toglieva la giusta serenità. Non era in grado di arginare l’irruenza dei suoi dubbi e ancor meno, era capace di cancellare le sensazioni provate tra le braccia del Reggente. Nonostante fossero riusciti a non varcare la soglia della virtù, ella si sentiva sensibile e ansiosa come se lo avesse fatto.
«Mi dispiace» mormorò la giovane realmente mortificata perché, solo in quell’istante, comprese quanto quella situazione stesse sfuggendo al loro controllo.

1 commento »

  1. L’unico che può risolvere tutto è Saverio ma sarĂ  difficile perchĂ© sta ricoprendo un ruolo importante a corte e sua cognata ha bisogno del suo aiuto. La Reggente, pure, non è messa meglio. Non può avere accanto una dama disonorata ma spero che trovi una soluzione che risolva questo pasticcio.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: