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Istantanea n.164-165-166

Buon inizio settimana!

[164]

Un leggero bussare sulla porta della camera la fece balzare a sedere con un unico movimento. Agitata per la tarda ora, lanciò uno sguardo alla giovane con la quale divideva la camera scoprendola beatamente addormentata e, senza indugiare, mise la vestaglia e corse ad aprire.
Dallo spiraglio scorse la figura dell’uomo che per tutto il tempo aveva occupato i suoi pensieri.
«Vostra Grazia, cosa ci fate qui?» domandò senza nascondere l’agitazione. «Devo parlarti.»
«Non ora», negò lanciando uno sguardo alle sue spalle, «vi prego non è davvero il momento. Ne parleremo con il beneficio del Sole.»
«Ho proprio bisogno di parlarti», confermò l’uomo indietreggiando di un passo, «siamo stati scoperti e…»
«Lo so», squittì con voce strozzata al fine di non farlo proseguire, «ed è per questo che vi chiedo di andare via.»
Francesco Saverio deglutì la momentanea amarezza e smorzò quella separazione con un mezzo sorriso. «A domani, allora» concordò dando un ultimo sguardo a quelle iridi nocciola prima di ruotare su se stesso e andare via.

*****

[165]

La notte di entrambi fu agitata da mille pensieri. Era bastato un unico momento di leggerezza per essere scoperti e rendere meno piacevole quel sentimento che li univa. Ad ambedue era sempre stato dato un insegnamento che fino a quel momento avevano faticato a ricordare.
L’amore e il matrimonio non sono mai stati complementari, non lo sono e non lo saranno mai.

*****

[166]

Il mattino seguente con il benestare del Sole Chiara fu convocata nello studio del Reggente.
Vi entrò cauta come se fosse la prima volta e come se l’uomo che gli era dinanzi non fosse colui con il quale aveva condiviso parte della propria intimità. Il disagio aumentò quando ne incrociò lo sguardo. Gli occhi cerulei erano seri, contornati da profonde occhiaie e il volto era una maschera priva di espressioni.
«Sedetevi.»
La donna eseguì senza emettere un fiato. Si pose sulla seduta con le mani strette in grembo e la schiena rigida ma, a differenza del passato, gli occhi erano fissi in quelli di lui e cercavano disperatamente una risposta diversa a quel formale distacco.

2 Comments »

  1. Questo incontro non promette nulla di buono. Chiara e Saverio devono rendere conto ai loro doveri dinastici e questo sentimento non è accettabile. Mi chiedo se Saverio riuscirà a trovare la quadratura del cerchio ma ogni scelta istintiva può portare solo guai alla povera Chiara.

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