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Far West🤠 #parte seconda

Carissimi History lovers, buon momento!

Il caldo opprimente non mi ha fermata, infatti, sono tornata nel lontano ovest 🤠, ma devo dirvelo, la situazione lì non è che sia delle migliori. 😨

La storia va come un treno…

Immagine presa dal Web

 WORK IN PROGRESS  

Nel silenzio assonnato che precedeva l’alba si udì il rombo degli zoccoli di un cavallo lanciato al galoppo. Un Morgan dal manto bruno e la criniera nera correva giù per un pendio terroso, segnandolo con il suo incedere deciso e lasciandosi alle spalle solo nuvole di polvere ramate. Stretto ai muscoli in tensione del suo corpo c’era Jack Brown, sceriffo della contea di Mono e abile pistolero.
«Forza!» incitò l’animale con un pratico colpo di garretto alla pancia, tenendo gli occhi fissi sull’abitazione in uso a Rosa May e le mani strette sulle redini in cuoio. Ancor prima di raggiungere il porticato in legno, dove facevano bella mostra di sé una lampada a olio in terracotta e un ragazzetto smilzo, lo sceriffo scivolò giù dal purosangue passando le briglie al lacchè della matrona e si fiondò oltre la soglia.
«Dove sono?» interrogò i presenti senza prestare attenzione ai loro volti.
«Sul retro», rispose la prostituta sollevandosi dalle cosce del suo ultimo cliente, «proprio come l’altra volta.»
«Dannazione!» imprecò l’uomo passandosi una mano sulla barba rada. «Cosa diavolo sta succedendo in questo posto?» domandò più a se stesso che agli altri e, senza perdere tempo, andò a controllare.
Gli bastò muovere pochi passi nella parte posteriore di quel edificio per scorgere l’alloggiamento provvisorio posto ai margini esterni della zona rossa, perché era delimitato da quattro lanterne.
«Wild Jack, finalmente!» lo accolse il suo vice alzandosi da terra.
«Spiegami cosa è successo?» domandò, mentre si avvicinava alle vittime per studiarne i corpi.
«Ero di turno alla prigione quando è venuto a chiamarmi il garzone della puttana.»
«Vorrai dire di Rosa May» lo corresse, ghiacciandolo con uno sguardo torvo.
«Come volete», minimizzò stringendosi nelle spalle come se nulla fosse, «ciò non toglie che qui ci sia un’altra coppia di cadaveri.»
«Chi sono?» seguitò a chiedere evitando di dire parole superflue.
«I Faster.»
«Il cognome non mi dice niente. Cosa facevano?»
«Lui lavorava in miniera e lei stava a casa con i figli.»
«Dannazione!» imprecò nuovamente. «Quanti figli hanno?»
«Un paio, credo, non lo so di preciso. Dovrei verificare.»
«Devi cercarli subito, Sam. Questa adesso deve essere la tua priorità» ordinò lo sceriffo con prontezza.
«Va bene, vado», assentì indolente, «non c’è bisogno che vi agitiate tanto. Questi non sono mica i primi cadaveri della giornata» concluse sgarbato.
«Hai ragione non lo sono», si spazientì lo sceriffo portando la mano sul calcio della sua Colt 1873, «ma se non ti sbrighi tu sarai il prossimo.»

Se lo desiderate potete dire come vi sembra, ma fate attenzione, sono in modalità FAR WEST 😂 😂 😂

Alla prossima!

Immagine presa dal web

8 Comments »

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