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Il West raccontato da Tiziana Lia

Carissimo/a History lover, buon momento!

Oggi ti terrà compagnia un’altra voce, sei pronto/a?

Vicino a sé, fu il rumore di foglie spostate e lo scricchiolio di un ramo spezzato a rompere il silenzio. Sussultò con il cuore in gola, alzò lo sguardo. Severo, immobile, ritto sulla sella di un cavallo, un militare la stava scrutando.
Le pulsazioni impazzite, il respiro azzerato, Julia iniziò a tremare. Serrò le mani tra le pieghe della vestaglia, deglutì, tentando di calmarsi, ma non ci riuscì. Il gelo l’avvolse in pochi istanti, svuotandola dell’audacia che aveva avuto sino a quel momento.
L’uomo indossava una giacca grigia e gialla, comprese che era un ufficiale: i soldati semplici, infatti, vestivano ormai solo in grigio e alcuni neppure quello, tanto erano infiacchite le risorse dell’esercito confederato. Di sicuro era in appoggio a quelli presenti in casa, avrebbe dato l’allarme, sarebbe stata la fine.
Julia notò un sorriso tagliente sul suo volto e, quando il soldato balzò a terra, trattenne a stento un grido. Desiderò fuggire, ma le gambe sembravano bloccate, rigide come una statua.
Al chiarore della lanterna che l’uomo teneva in mano, poté osservarlo meglio: aveva circa venticinque anni e due occhi chiari che la studiavano incuriositi. Tuttavia, nel suo sguardo non c’era nulla di malvagio.
Per nascondere il proprio nervosismo, con mani tremolanti raccolse da un lato i capelli sciolti e iniziò a toccarli.
«Dove andate a quest’ora del mattino, signorina?» le chiese, tentando di fare luce sul suo viso. «Non credo che abbiate l’abbigliamento idoneo per una passeggiata.»
La stava schernendo, attendeva la sua risposta. Lei non poteva sbagliare o ne avrebbe pagate care le conseguenze.
«Mi sono persa, signore. Soffro di sonnambulismo» balbettò.
Aveva sentito dire dal padre che, chi era affetto da quella patologia, spesso si svegliava fuori dal proprio letto senza ricordare nulla. Poteva ritenersi soddisfatta della menzogna appena propinata.
Il soldato sorrise ancora in modo canzonatorio, ma non le importava se non le credeva: non aveva modo di verificare quanto gli aveva detto, era fondamentale solo portarlo via da lì. Non doveva permettergli di controllare oltre l’ampia curva del fiume.

Estratto dal romanzo: Profumo di riscatto

Ospite del nostro salottino l’autrice Tiziana Lia.

Ciao, Tiziana, descriviti in poche parole.

Per una persona chiacchierona come me usare poche parole è complicato. Mi piace incontrare persone, sono un tipo solare, schietto (forse troppo), mi piace volare basso perché ritengo che sia molto meglio l’umiltà della superbia, se posso dare una mano mi offro senza problemi . Il mio motto di vita è “fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te” e questo vale per ogni campo.

La tua opera è: Historical novel? Historical romance? Historical fantasy? O altro da specificare?

La mia ultima opera è un Historical romance, ossia un romanzo d’amore con riferimenti storici reali, anche se spesso con questa definizione si pensa alla semplice ambientazione nel passato.

In quale anno è collocato il tuo romanzo?

È un romanzo che si evolve al passo con i protagonisti. Inizia nel 1865 poi fa un salto temporale di circa cinque anni e si chiude nel 1873.

Perché hai deciso di ambientare il tuo romanzo in questo periodo storico?

Amo l’epoca pionieristica in terra americana. Le vicende spesso sono state raccontate da un solo punto di vista, quello dei conquistatori (se pensiamo ai film), ma hanno dietro molto di più ed è tutta un’altra storia.

Trama del tuo romanzo?

10 Maggio 1865. Un’unica notte ha sconvolto la vita di due giovani e il destino sembra giocare con loro anni dopo.
Con una vita da ricostruire in Oregon e il desiderio di riscattarsi, Julia Montgomery si batte ogni giorno contro i pregiudizi della società, mentre Daniel Duncan ha una certezza: deve nascondersi. Nessuno dei due desidera l’amore nella propria vita, ma se il cuore facesse crollare ogni loro certezza?
Sarà questo lo scontro più difficile da vincere, soprattutto quando il passato torna inesorabile a chiedere un conto salato.
La speranza di ritrovarsi è l’unica fiammella che tenta di restare accesa, ma il tempo corre e il mondo cambia attorno a loro. In un’America da costruire a scapito dei deboli, il destino terrà ancora in modo beffardo i fili delle loro vite?

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Già che ci siamo facciamo due chiacchiere di Storia. 

Quali sono secondo te i punti di forza di questo periodo storico?

Sicuramente il lento e inarrestabile progresso. Non dimentichiamo che in questi anni c’è lo sviluppo economico portato dalla ferrovia, che ha facilitato le comunicazioni diminuendo in maniera consistente i tempi di percorrenza dalla costa atlantica a quella pacifica. C’è l’ampliamento della rete di comunicazione con i telegrafi che a poco a poco raggiungono più città. Il XIX secolo è soprattutto questo, e ciò avviene in ogni angolo del mondo quindi anche in quella parte di America ancora da colonizzare.

Quali sono secondo te i punti deboli di questo periodo storico?

Un punto debole, a mio avviso, è l’ignoranza. Ogni trattato tra delegati del Governo americano e nativi doveva essere trascritto a Washington, sede della politica. Le terre dell’Ovest non erano molto conosciute, spesso le città avevano nomi simili o uguali a quelle di altri Stati, fare confusione era molto semplice. Trattati firmati, nei quali si precisava quali terre destinare alla colonizzazione e quali restavano ai pellerossa, cambiavano forma magari per un semplice errore di chi doveva trascrivere. Ovvio che se un popolo sapeva di poter restare in un luogo, e per questo aveva firmato, poi si sollevava contro i bianchi quando si vedeva costretto in posti che non aveva mai conosciuto, magari a distanza di centinaia e centinaia di chilometri.

Qual è il personaggio storico presente in questo periodo che apprezzi e perché?

Abraham Lincoln perché ha sempre governato in modo lungimirante. A lui si deve il Proclama di Emancipazione e il XIII emendamento che miravano all’abolizione della schiavitù, riuscendoci nonostante fosse scoppiata nel frattempo la guerra di secessione. Lui e il suo successore Andrew Johnson hanno cercato, in maniera moderata, di condurre il profondo Sud nell’Unione nel minor tempo possibile per poter considerare finalmente compatti quelli che costituivano gli Stati Uniti d’America.

Qual è il personaggio storico presente in questo periodo che detesti e perché?

Ce ne sono diversi e precisamente tutti quelli che, per seguire un primo ordine, hanno agito di testa propria, sentendosi comunque autorizzati, dando origine a delle vere e proprie carneficine tra le tribù dei nativi. Uno tra i tanti il colonnello John Chivington che, in quello che è arrivato alla storia col nome di Massacro di Sand Creek, ha fatto uccidere e mutilare indistintamente uomini, donne, vecchi e bambini di un villaggio Cheyenne e Arapaho, consentendo ai propri uomini di asportare organi genitali da mostrare come ornamenti.

Quale evento secondo te è stato significativo per tale epoca?

Sicuramente la costruzione e poi l’inaugurazione nel 1869 della First Continental Railroad, ossia la linea ferroviaria che congiungeva l’Est all’Ovest in circa una settimana, mentre in precedenza per coprire metà distanza con un carro conestoga si impiegavano dai quattro ai sei mesi. L’economia ne ha tratto un grandissimo vantaggio e si è favorita una velocissima crescita demografica negli Stati dell’Occidente.

Grazie Tiziana per aver partecipato e per averci parlato un po’ del West. Come sai il tuo libro è già nei libri da leggere, quindi, ti farò sapere. Per ora ti faccio i miei complimenti per l’estratto e in bocca al lupo per tutto.

Tu che leggi da casa cosa ne pensi? Se volessi lasciare un saluto, io e Tiziana ne saremmo felici e ricorda: se ti è piaciuto quello che hai letto, puoi condividere e sarebbe perfetto.

Alla prossima!

5 Comments »

    • Salve! Sicuramente la scena in cui il protagonista, dopo un rapido saluto tra i suoi amici pellerossa, riesce a toccare quasi con mano il proprio riscatto mentre il suo sesto senso gli suggerisce che il futuro dei Nez Percé è molto in bilico. La storia, infatti, insegna che a loro il destino non riserva alcuna rivalsa.

      Piace a 1 persona

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