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Thor: il dio del tuono

Carissimo/a history lover, buon momento!

Siccome sono una brava fanciulla, ecco l’articolo sul primo dio norreno richiesto.

Siamo giunti al diciannovesimo appuntamento con *Lo sapevi che – Vichinghi* 

Oggi torno a parlare della mitologia norrena, puntando tutta la mia attenzione sul dio THOR. Pronto/a? ⬇️⬇️⬇️

Immagine presa dal web

Thor è il dio del tuono, del fulmine e della tempesta, nonché divinità forte, coraggiosa e leale. 😲
(insomma, la versione maschile di Mary Poppins🤣)

Tutte queste qualità lo resero agli occhi dei fedeli il modello ideale di guerriero a cui aspirare, tanto è vero, che fu identificato tra le altre cose anche come il dio degli uomini.

Nell’immaginario collettivo Thor è il biondone col martello, (merito dei fumetti e dei film) tuttavia, è bene precisare che secondo la mitologia norrena questo dio avesse capelli e barba rossi e che, oltre al martello, possedesse anche altri aiutini.

Ovvero:

Mjöllnir, il martello leggendario, il quale secondo gli scandinavi era l’incarnazione del fulmine con il quale uccideva i nemici (giganti) mentre attraversava il cielo sul suo carro trainato da capre. Secondo i credenti, Thor era l’incarnazione del tuono.
Járngreipr, i guanti necessari per l’utilizzo del martello, realizzati con ogni probabilità con la stessa lega del Mjöllnir.
Megingjörð, una cintura capace di raddoppiare la sua forza. 

Immagine presa dal web

Per onor di cronaca, sappi che Thor era una delle figure più importanti della mitologia norrena e raggiunse la fama tra gli scandinavi nella tarda età vichinga.

#Curiosità
Thor era figlio di Odino, dio degli dèi e della gigantessa Fjörgyn.

Il ruolo di questo dio era quello di difensore degli dèi e di Asgard (loro fortezza). I principali nemici delle divinità asgardiane erano niente poco di meno che i giganti.

Il nemico speciale di Thor era Jormungand, un serpente marino enorme che circondava Midgard (in parole povere la Terra).
 Una leggenda racconta che Thor cercò di trascinare il serpente fuori dall’oceano durante una battuta di pesca, ma non ci riuscì perché un suo compagno ruppe la lenza liberando il mostro marino.

Come dicevo prima, Thor era chiamato anche dio degli uomini perché era tenuto in grande considerazione. Si racconta, che proprio a lui si richiedeva conforto, protezione e santificazione dei luoghi prima della costruzioni di edifici o di coltivare terreni.

Curiosando su questo dio è venuto fuori che fosse sposato con Sif, dèa del grano e delle messi. A quanto pare, la dèa Sif era un’abile guerriera, nonché la più bella tra le dee con i capelli color del grano.  
Dal loro matrimonio nacquero due creaturine carine: 
  Þrúðr : valchiria potente
Móði: guerriero valoroso

Sotto lady Sif dal film Thor ⬇️⬇️⬇️

Immagine presa dal web

La leggenda racconta che Sif avesse anche un figlio di primo letto dal nome Ullr, anche lui una divinità norrena.

*****

Spero che l’articolo ti sia stato utile, se così fosse non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti e di condividerlo con chi potrebbe trovarlo interessante.

Se vuoi scoprire altre curiosità vichinghe con un romanzo che parla di guerra e amore, guarda qui.

Mi sembra di averti detto tutto, quindi, alla prossima!

Immagini prese dal web.

10 Comments »

  1. Ottimo articolo, grazie! Noto che hai un grande interesse per la storia! Posso chiederti in quali circostanze l’hai maturato? Hai fatto bene a specificare che il culto di Thor fosse molto popolare tra i popoli norreni, tanto da essere considerato la divinità «benevola» più importante. Odino, infatti, nonostante fosse il padre degli Dei, e dunque per certi versi più importante di Thor, evocava negli uomini sentimenti misti di paura e di rispetto; non a caso i temibili Berserker, guerrieri particolarmente feroci, erano devoti ad Odino, che adoravano in quanto dio del furore (nella loro lingua Voden).

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    • Ciao Domenico e grazie per il commento. Arriverà anche il turno di Odino e lì inserirò volentieri la tua informazione. 🙂 L’interesse per la Storia l’ho maturato parallelamente alla scuola (non grazie a essa), ovvero, quando ho scoperto il piacere della scoperta. Non mi sono mai accontentata delle apparenze, ogni volta che visitavo un palazzo o i resti di una città antica, avevo sempre mille domande ed ero il tormento di mio padre. Adoro documentarmi, sono una “piccola” ricercatrice. La parte più bella di quello che faccio è quando mi intrufolo nella vita dei personaggi del passato, trasformando questi numeri con un titolo in persone con un vissuto e dei sentimenti. Quando ho ricevuto i primi commenti positivi sul mio modo di raccontare la storia (nel contesto del mio primo romanzo storico) ho deciso di aprire il blog con la speranza di farla apprezzare a più persone possibili. Sono ottimista! 😀

      Piace a 1 persona

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