Vai al contenuto

Il potere di un libro

Carissimo/a History Lover, buon momento!

Oggi non parlerò di anniversari, ma di una cosina curiosa che spero sia di tuo interesse.

Ieri mi è capitato di scrivere un pezzo su i Promessi Sposi e, scribacchiando di un personaggio e accennandone un altro, alla fine, mi è saltata all’occhio una cosa che, una volta verificata, è risultata essere corretta. Purtroppo, quindi, non è una scoperta mia. 😂

*****

Per alcuni scrivere è una perdita di tempo ed è a loro che mi rivolgo, perché, senza neanche accorgersene, anche loro nella quotidianità finiscono per attingere proprio da uno scritto o dalla citazione di uno scrittore.

Pochi giorni fa mi è capitato di ascoltare: L’essenziale è invisibile agli occhi. (Il Piccolo Principe)

Alcuni esempi

Oppure, ti è mai capitato di sentire una persona rispondere con: Vado sull’isola che non c’è (per evitare di dire dove deve andare oppure usare l’isola per non dire dove è andata)? [Peter Pan]

Ancora:

Seconda stella a destra e poi dritti fino al mattino (usato in modo scanzonato quando si decide di viaggiare senza meta) [Peter Pan]

Questo che ti dico ora non è un modo di dire, ma è proprio la materializzazione di un gioco inventato ovvero: Il Quidditch (Harry Potter)

Capisci quanto possa essere potente un libro?

Comunque, tornando alla scoperta, eccola qua:

Lo sapevi che il termine perpetua, utilizzato oggi per indicare colei che si occupa di gestire l’abitazione di un prete, ha origine proprio dall’opera di Manzoni?

Perpetua è un nome proprio di persona femminile adoperato con una certa assiduità fino ai principi del XIX secolo.

Nel romanzo I Promessi Sposi di ManzoniPerpetua è la serva di don Abbondio, una donna devota, affezionata al sacerdote, pratica e un po’ pettegola.

 Grazie al successo dell’opera manzoniana, il nome proprio perse lentamente il suo ascendente sul popolo ma acquisì il ruolo di nome comune per le domestiche dei sacerdoti.

Se conosci altri modi di dire o parole derivanti da un’opera scritta lascia un commento, lo leggerò volentieri.

Spero che l’articolo ti sia piaciuto, se così fosse, non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti e di condividerlo con chi può essere interessato/a.

Non dico altro. Alla prossima!

13 Comments »

  1. Mi viene in mente l’espressione: «essere piantati in asso» che deriva da una corruzione dell’originale frase che era «essere piantati in Nasso». Nasso era un’isola greca nella quale fu abbandonata Arianna, sorella del Minotauro: ella aveva dato il gomitolo di lana a Teseo perché questi ritrovasse la strada per uscire dal labirinto; in cambio, la fanciulla aveva avuto promessa solenne da parte di Teseo di essere portata ad Atene come sua sposa. Avvenne, invece, che la povera Arianna fosse abbandonata di notte sulle spiagge di Nasso: da qui l’origine dell’espressione citata in precedenza.

    Piace a 1 persona

  2. Personalmente sapevo dell’origine del termine perpetua.
    Io sto aspettando, comunque, alcune due mie amiche per fare nelle prossime settimane un video dedicato proprio a quelli che pensano che scrivere sia inutile o una perdita di tempo. Bisogna abbattere un po’ di pregiudizi.

    Piace a 2 people

  3. Pensa io ho fatto questa tua stessa scoperta però al contrario. Nel senso che quando ho letto i Promessi sposi a scuola e ho conosciuto il personaggio di Perpetua, ancora non sapevo che oggi viene usato genericamente e rimasi stupita quando lo sentii la prima volta pronunciare da una persona… Io feci subito l’associazione con il romanzo ma da quel momento, ogni volta che sento qualcuno usare la parola perpetua, mi chiedo se sappia da dove viene

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: