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Scrivere per lavoro: Quando? Dove? Come? Ma soprattutto… perché?

Avete letto il titolo con il mode di “Reazione a catena”? (Spero di sì perché è fondamentale 🤣)

Carissimi history lovers e writers silenti, buon momento!

Ci siete riusciti.

Tanto avete fatto, che alla fine mi avete convinta.

Per chi non lo sapesse, da quando ho aperto il blog ricevo spesso richieste di informazioni riguardanti il mio lavoro di content writer con annesse domande di supporto per la vostra carriera letteraria e richieste di consigli, sempre concernenti la scrittura, indi per cui, ho deciso di ascoltare le vostre esigenze e di farmi ispirare da esse, pertanto, sto lavorando per voi. 🤣

Il progetto è quasi pronto.
L’idea è quella di aprire un profilo social, con annessi e connessi, dedicato proprio alla scrittura. (perché questo blog è nato per la storia e non voglio divagare, troppo) Vi confesso di essere un po’ emozionata, perché non sono una frontgirl da social, e dopo tanti anni passati a scrivere nell’ombra, per gli altri, mi fa strano e mi elettrizza allo stesso tempo l’idea di farlo per me. Comunque, restate sintonizzati.

In attesa del profilo salvezza,(ovviamente scherzo, ma neanche tanto) volevo spendere alcune parole in risposta a una giovane scrittrice e il messaggio va bene per tutti coloro che si trovano in una situazione simile.

Domanda: Perché il mio secondo libro non vende? 🤔

Quando si pubblica il primo romanzo si viene invasi dall’entusiasmo della novità, dal supporto degli amici e dei parenti, quindi, tutto sembra perfetto (o quasi) e si percepisce il profumo di gloria quasi fosse all’orizzonte, poi, si pubblica il secondo libro e non accade nulla. Zero vendite. Zero recensioni. Zero amici. Zero.

Insomma, writerini cari, questa è una cosa che può succedere.
Il segreto è che non bisogna farne un dramma e la soluzione è di non fare affidamento solo sulle conoscenze, ma di lavorare sodo per creare un prodotto buono e per arrivare al pubblico di riferimento.

La verità, anche se brutta da dire, è che la rete di amicizie che ci spalleggia e ci osanna può funzionare all’inizio, ma se il prodotto non è veramente valido, si finisce per cadere nell’oblio e di farsi anche male.

Una recensione fasulla indispone i lettori veri e l’autore perde di credibilità. [con questo non voglio dire che, (tu che leggi) se non stai vendendo il secondo libro significa che il primo fosse una ciofeca (ci sono mille mila motivi per cui può accadere) ma è da tenere presente che un autore osannato troppo genera nel lettore alte aspettative e, quindi, la delusione potrebbe essere più facile da ottenere.] Spero di essere stata chiara.

Inoltre, c’è da dire che tra i tanti problemi che deve affrontare uno scrittore, emergente o rodato, sia il diabolico mondo delle recensioni e degli haters. (fidatevi di me, esistono, non sono personaggi leggendari e non si possono fermare :-D)

Per concludere, non abbattetevi se il giorno del lancio non avete venduto, le vendite arriveranno, basta lavorare affinché accada.

Il discorso è ancora più complesso, ma con queste righe ho fatto un riassunto.

Nota Bene: Non mi piace infrangere i sogni e di norma non lo faccio, (la mia vita è costruita su un grande sogno), ma pensare di vivere con i proventi nati solo dalla vendita di romanzi, in Italia, non è semplice e non è per tutti.

P.S.: Tuttavia, mai smettere di crederci.

Il mio motto dal lontano 2007 è: “Credere nell’avverarsi dei propri sogni è come averli già realizzati per metà.”
(Ad oggi potrei scriverlo meglio, ma rimarrà così per sempre.)

Siccome ho già scritto un poema, diciamo che ho divagato un po’ tanto, il significato del titolo ve lo spiegherò la prossima volta.
Quindi, alla prossima!

20 Comments »

  1. Mi piace il tuo motto.
    E’ vero, all’inizio non puoi che affidarti alle reti di amicizie. Ma questo, per me, non basta né per un primo né per un secondo libro.
    Bisogna lavorare sempre di più, per raggiungere più persone, mantenendo la testa concentrata sul prodotto, perché prima di tutto viene la qualità dei nostri lavori.
    Ti seguirò sicuramente sul profilo social!

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  2. In bocca al lupo per la tua nuova iniziativa! Alle tue argomentazioni in merito alla difficoltà di avere successo con le proprie pubblicazioni – che condivido – mi permetto di aggiungerne un’altra: l’Italia non è un Paese per lettori, purtroppo. Ci sono molti scrittori, ma pochi leggono. E questo è un problema di non poco conto, se si vuole avviare una carriera letteraria.

    Piace a 1 persona

  3. Sarò felice di seguirti anche in questo percorso perché consigli del genere servono sempre, perciò sono molto contenta che tu abbia deciso di farlo. Ed è davvero lodevole da parte tua, cercare di aiutare come meglio puoi gli altri… Non è da tutti, purtroppo, anche se io sono la prima che cerca sempre di aiutare gli altri.

    Piace a 1 persona

    • Ciao Chiara, grazie per il commento. Faccio quello che posso. 😊 Alcune persone che mi seguono mi chiedono come mai compro e recensisco libri, parlo di altri autori, li invito nel blog e in cambio non chiedo o ricevo nulla. Il punto è che faccio ciò che mi sento e lascio agli altri la libertà di fare altrettanto. Credo che una carriera letteraria non si basi sul do ut des, ma sul fare del proprio meglio quando si scrive. (in questo modo ci vorrà molto più tempo, ma meglio essere una brace che un fuoco di paglia 😂) Parlando di cose serie:hai più pubblicato il tuo libro?

      Mi piace

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