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Il fascino del cowboy🤠

Carissimo/a history lover, buon momento!

Eccoci al quarto appuntamento con *Lo sapevi che – Far West* 

*****

Come ho già detto negli articoli precedenti, per noi (ragazzi di oggi) il Far West era un po’ una terra di nessuno abitata da cowboy, banditi, prostitute e minatori, indi per cui…
oggi ti parlo di uno dei simboli del periodo: cowboy.

Credo che su questo personaggio io debba dire poco, perché sicuramente lo conosci già ma, nel caso ci fosse qualche neofita del genere, inizio facendo un piccola e brevissima precisazione. (La faccio in virtù di una discussione affrontata poco tempo fa)

Non so perché, alcune persone, credono che il cowboy fosse un uomo grezzo e temerario che svolgeva l’attività di bandito o di pistolero (o entrambi). Ora, può anche darsi che alcuni di loro lo fossero, chi siamo noi per dire che non sia stato così, tuttavia, è bene precisare che il cowboy fosse, niente poco di meno che, il mandriano. [quello che prendeva le vacche (mandria) dal punto A e lo accompagnava al punto B]
Il termine inglese cowboy, infatti, come puoi vedere è composto da due parole (cow = vacca e boy= ragazzo).

So, che con molta probabilità, questa informazione ti indispone un po’, perché la sua figura, soprattutto quella tramandata nei western, ha sempre catturato l’attenzione del pubblico, ma non è colpa mia.

Per concludere, quindi, sappi che il ruolo del cowboy era quello di accompagnare le mandrie e di custodirle all’interno dei ranch. (Preciso inoltre, che solitamente tale giovanotto operava a piedi, non a cavallo, questo perché per avere un cavallo, il ragazzo doveva fare un investimento economico per lui impossibile e difficilmente veniva fatto dal padrone del ranch.)

Come se non bastasse, siccome gli stipendi erano bassi (nel WEST i soldi scarseggiavano) egli, per evitare di perdere il lavoro, (scarseggiava anche quello) si offriva anche per la risoluzione di altri problemi svolgendo ulteriori compiti come i lavori di manutenzione del ranch o commissioni in città per conto del datore di lavoro.

Vista la natura selvaggia dei territori in cui operava il cowboy e alla fatica fisica che doveva sostenere durante la transumanza, fare il cowboy richiedeva prestanza fisica, forza mentale e una discreta capacità difensiva, insomma, non era un lavoro adatto a tutti.

Tra gli attrezzi del mestiere figuravano:
Il cappello: per proteggersi dal sole e dalla pioggia.
La Riata: una corda con il lazo usata per catturare gli animali.
Gli speroni: una rondella di metallo usata per spronare il cavallo.
Le Chaps: una copertura usata sopra il pantalone per proteggere le gambe durante la cavalcata.
Il fucile: un’arma da fuoco usata per proteggere se stessi e la mandria in caso di attacco umano o animale.

*****

#Curiosità
Un cowboy, per arrotondare lo stipendio, organizzavano e partecipavano ai rodei.

 
Nell’immaginario collettivo il cappello del cowboy è quello a tesa larga, in realtà, pare che, soprattutto all’inizio, fossero molto più simili alle bombette.

Spero che l’articolo ti sia stato utile, se così fosse non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti e di condividerlo con chi potrebbe trovarlo interessante.
Se hai altro da aggiungere lascia un commentolo leggerò volentieri.
Alla prossima!

4 Comments »

  1. Sorvolando sul fatto che mi hai smontato un buon 75% del mito del cowboy e che la mia vita è stata costruita su menzogne, per il resto è un bell’articolo.
    Ma cowgirls, niente? E la pentola con i fagioli? No, non lo voglio sapere…

    Piace a 1 persona

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