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La Favorita. Parliamone.

Carissimi History lovers, ben trovati! 

Curiosando in giro ho visto che c’è un altro film con ambientazione storica molto premiato e mi sono lasciata convincere dalle critiche positive, Indi per cui… ho visto: La Favorita e ora ve ne parlo. (il film è ispirato a personaggi realmente esistiti)

Schema riepilogativo:

–  Ambientazione: Principio del XVIII secolo. (il che avrebbe dovuto rendermi felice)
– Location: Corte inglese. In particolare la camera da letto della regina. 
– Protagonista femminileAnna di Gran Bretagna (Anna Stuart), figlia del sovrano Giacomo II d’Inghilterra, di Scozia e d’irlanda e di Anna Hyde. Anna divenne regina d’Inghilterra, di Scozia e d’Irlanda nel 1702 in seguito alla morte del cognato Guglielmo III (marito della sorella maggiore Maria Stuart). 
Nel film questa sovrana si presenta come una donna stanca, malata, senza mordente, priva di ogni acume politico e soggiogata dai piaceri della carne.

– Protagonista femminile Sara Jennings duchessa di Marlboroug (Sposata con John Churchill, primo duca di Marlborough). Sara era un’amica intima della regina Anna e, la loro amicizia, nacque quando l’altra era solo una principessa. Grazie a questo legame divenne la Mistress of the Robes, (in parole povere la Prima dama, si occupava della sovrana, dei suoi beni e di tessere trame politiche), nonché consigliera della sovrana.
Nel film si presenta come una donna prepotente, cinica e fedele ai propri disegni e al regno. Carnefice e artefice del suo destino.

– Protagonista femminile Abigail Hill baronessa di Marsham (Sposata con Samuel Marsham, primo barone di Marsham). Abigail era una semplice sguattera che è riuscita a divenire prima la prediletta della duchessa di Marlboroug, poi la Keeper of the Privy Purse della sovrana. (gestiva con altri le finanze)
Nel film si presenta come una donna subdola, astuta e disposta a tutto per elevare la sua condizione. Come Sara fu carnefice e artefice del suo destino.
 
– Protagonista maschile: Non c’è un protagonista maschile. Ci sono degli uomini, ma la loro presenza è veramente ridotta a essere una comparsa per fini narrativi.

Trama:
Il film racconta in chiave romanzata il triangolo amoroso/ dispettoso tra la regina Anna, la duchessa Sara e la neo baronessa Abigail.

Ecco il mio parere:

La regina Anna è un personaggio mai raccontato (come il mio Carlo, comunque) e in questo film la sua figura ne esce maluccio.

Storicamente parlando, è vero che non sia stata una regina particolarmente brillante, ma la pellicola si focalizza solo sui suoi dolori fisici, i suoi capricci e i suoi appetiti sessuali. (ora qualcuno dirà, certo, hanno parlato dei suoi ultimi anni di vita, è normale che sia un po’ dolorante. Che pretendi?)

La verità è che non pretendo nulla, ma quando si decide di raccontare un personaggio storico, quindi realmente esistito, non lo si può liquidare come se fosse una barzelletta. Chiunque di noi è il risultato di ciò che ha vissuto. Del suo passato. (Sbaglio?)

La regina Anna nel film è evidentemente fissata con i suoi conigli perché sono il simbolo dei suoi figli, mai arrivati all’età adulta. Ora, fermiamoci un attimo a pensare cosa possa significare per una donna (fine XVII inizio XVIII secolo per giunta) rimanere incinta 18 volte, tredici delle quali si sono concluse con aborti e nascite di bimbi morti, mentre delle cinque buone, i bimbi nati vivi non raggiungono l’età adulta. Già questo di per sé è un trauma che incide molto sulla salute sia fisica sia mentale di una persona. Se poi ci aggiungi una vita trascorsa tra una malattia e un’altra, un’educazione inadeguata (non si pensava che potesse diventare regina) e una inclinazione omosessuale, è normale che lei fosse un po’ stanca. Insomma, questa donna aveva davvero un bagaglio pesante, quindi, il fatto che l’abbiano raccontata solo come una sciocca vittima delle amanti, a me ha dato fastidio. (forse, se l’avessero raccontata di più sarebbe stato diverso)
Non so se qualcun altro l’abbia notato, ma in alcuni momenti mi sembrava stessero facendo una parodia, non un film biografico. (forse sono io che mi aspettavo qualcosa di diverso visti i numerosi riconoscimenti che ha ottenuto il film? Può darsi.)
Le altre due donne/amanti, invece, vengono raccontate come spietate e machiavelliche fanciulle. Entrambe pronte a tutto per ottenere ciò che vogliono e con ogni probabilità andò proprio così.

Anche i dialoghi, che sono la parte che adoro in uno storico, non mi hanno conquistata.

Forse avrei dovuto vederlo prima di Maria: regina di Scozia? (sicuramente)

Per concludere…

Nonostante il mio soliloquio contro la mancanza di introspezione, devo ammettere che l’interpretazione delle tre attrici è stata fantastica e gli abiti incantevoli.

Quanto mi è piaciuta:  👑 👑

Sono davvero curiosa di saper se lo avete visto?.
Domanda: Vi è piaciuto?

Se amate questo personaggio o il periodo, ecco un articolo collegato:
Atto di unione

Immagine presa dal web

7 Comments »

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