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I disastri nella Storia: lo spaventoso alluvione di Palermo

Carissimo/a History lovers, buon momento!

Ecco un nuovo aggiornamento della rubrica “I disastri nella Storia”, nata per non dimenticare. Oggi ricorre il quattrocentosessantaduesimo anniversario dell’alluvione di Palermoconosciuto dai più come Lo spaventoso alluvione del 1557.

L’alluvione che colpì la città di Palermo il 27 settembre del 1557, causò circa 2.000 vittime, un migliaio di edifici distrutti e numerosi animali morti.

Per onor di cronaca, è bene precisare che l’estate del 1557 fu particolarmente arida. Le coltivazioni erano in pericolo e gli abitanti pregavano costantemente affinché piovesse.
,Si racconta che, il 21 settembre di quello stesso anno le preghiere furono esaudite e il cielo benedisse la cittadina con una pioggia necessaria, la quale, con il passare dei giorni, aumentò d’intensità fino a tramutarsi in un vero e proprio nubifragio.

La causa dell’alluvione, tuttavia, non è da imputare solo all’eccezionale piovosità di quei giorni.

La relazione accurata del 7 ottobre del 1557 redatta dal Maestro razionale del Regno Don Pietro Agostino e inviata al vicerè Juan de la Cerda duca di Medinaceli, ricostruiva il catastrofico evento dando parte della colpa agli abusi edilizi. (ebbene sì, accadeva anche nei bei tempi andati🤦‍♀️)

Cerco di riassumere cosa accadde.

Nel 1505 la popolazione palermitana era triplicata e, siccome vi era la necessità di costruire nuovi edifici, (contenendoli entro le mure cittadine) si pensò di edificare anche in zone a rischio idrologico. (come la zona nei pressi del fiume Kemonia)
Per tale ragione, nel 1554 fu costruito un muro-diga a due miglia dalla città capace di deviare il corso d’acqua e di far confluire l’acqua piovana in un bacino idrico apposito.

Alle ore 20.00 del 27 settembre 1557, a causa delle incessanti piogge, il muro-diga ruppe gli argini e la piena raggiunse le mura cittadine, sfondandole e aprendo un varco lungo quarantotto metri. L’ammasso d’acqua, composto da fango e detriti, raggiunse un’altezza di tre metri capace di soffocare gli abitanti e di cancellare la parte della città coinvolta nel disastro.

#Curiosità
Le vittime dell’alluvione furono circa:
3000 salme di frumento
2000 persone
1000 edifici
200 animali da soma


Il totale dei danni fu quantificato in circa duecentomila scudi

Spero che l’articolo ti sia piaciuto, se così fosse, non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti e di condividerlo con chi può essere interessato/a.

Non dico altro. Alla prossima!

4 Comments »

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