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Istantanea n. 215-216-217

Carissimi history lovers, buon momento!

[215]

Dresda, 9 marzo 1765
La funzione fu essenziale, poche parole pronunciate come un sussurro, che però ebbero il potere di rendere quei due innamorati ancora più felici. Era talmente tanto il desiderio di appartenersi l’un l’altra davanti a Dio, che non contava null’altro. La mancanza di orpelli e di eccentrici festeggiamenti non aveva avuto peso sulla loro unione e, ancor meno, sembrava avere importanza il rifiuto della nobiltà. Gioiosi, come solo chi ha coronato il proprio sogno d’amore sa essere, si incamminarono mano nella mano fuori dalla cappella diretti verso il loro futuro.

[216]

Dresda, 9 marzo 1765
«Te l’ho detto che sei meravigliosa?» esordì Francesco Saverio al di lei orecchio, poco prima di salire in carrozza e sederle accanto.
«No» replicò Chiara ridendo, un sorriso talmente spontaneo e luminoso da baluginarle anche negli occhi.
«Che imperdonabile errore!» esclamò afferrandole la mano per portarsela alle labbra schiuse. «Mi concedi la possibilità di rimediare, amore mio?»
Ella annuì ridendo. Sembrava incapace di smettere.
«Sei meravigliosa», dichiarò scostandole una ciocca dal viso con tocco delicato, «anzi, sei splendida. Una stella, la mia stella del nord.»
Nell’udire quelle parole la donna ne comprese l’importanza e d’istinto abbassò lo sguardo e arrossì, sopraffatta da quella nuova ondata d’emozione.
Francesco sorrise di tenerezza e aggiunse con voce chiara, «Amore, sei tutto quello di cui ho bisogno per sentirmi a casa.»

[217]

Dresda, 9 marzo 1765
«Lo stesso vale per me, marito», ammise a labbra schiuse, «da quando ho avuto la sorte di conoscerti, ho sempre sentito un forte sentimento a legarci l’un l’altra, impalpabile e resistente allo stesso tempo, come se fossimo stati creati per stare insieme. Due corpi e una sola anima.»
«Parole ardite, moglie» mormorò, vinto dall’emozione e,spostando lo sguardo dagli occhi alle di lei labbra, deglutì piano.
«Non ardite, vere» sussurrò lei a fior di labbra, prima di posare la bocca su quella di lui con un tenero desiderio.

A presto!

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