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Istantanea n.233-234-235

Buon inizio settimana!

[233]

Dresda, 10 marzo 1765
«A cosa devo l’onore?» domandò con pacata ironia. Nonostante avesse sofferto per l’assenza del fratello minore durante la cerimonia di nozze, non poteva ignorare le sue richieste e l’affetto che tuttavia lo legava a lui.
«Sono venuto a chiedervi scusa» ammise alzandosi in piedi, «mi sono comportato da sciocco e mi dispiace.»
«Hai dimostrato il tuo pensiero, non dico di condividerlo ma lo accetto» rispose mantenendo un tono controllato. Non avrebbe mai dato mostra del proprio turbamento.
«Ero e sono solo frustrato per la mia situazione», mormorò con vera mortificazione, «davo a voi la colpa per il rifiuto dell’imperatore, ma la verità è che sono io a non essere abbastanza per lei.»
«Sei un ottimo partito» lo contraddisse comprendendo il suo stato d’animo e provando all’istante una profonda empatia. Troppe volte in gioventù si era sentito inferiore per non capirlo.
«No, non sono abbastanza.»
«Smettila di lagnarti e comportati da uomo, per dinci!» ribatté con foga. «Se desideri sposare Maria Cristina, fai in modo che lei lo voglia allo stesso modo.»
«Cosa dovrei fare? Rapirla?»
«Corteggiarla», spiegò con un sorriso divertito, «lusingare il di lei cuore al punto che non potrà più farne a meno.»

[234]

Dresda, 15 marzo 1765
Il nobile Alberto Wettin di Sassonia accettò il consiglio fraterno e partì alla volta della corte imperiale con la speranza di riuscire a conquistare l’arciduchessa che da tempo gli aveva rapito il cuore.

[235]

Dresda, 15 marzo 1765
Il Reggente era alla finestra e osservava l’esterno già da diverso tempo senza proferire parola, così fu la moglie a porre fine a quel silenzio. «C’è qualcosa che ti turba?»
«Oltre al fatto che ho spinto mio fratello nella bocca del nemico?» replicò con tono mestamente sarcastico.
«Tu gli hai dato un suggerimento e lui lo ha reputato buono. È un uomo di rango, saprà farsi valere.»
«E se così non fosse? Se l’arciduchessa dovesse ignorare la sua persona?»
«Non lo farà.»
«Come fai ad esserne certa. Non sappiamo nulla di lei, oltre al fatto che sia un’Asburgo.»
«Non essere sdegnoso, sei migliore di così» lo ammonì la moglie bonariamente.
«Non ne sono certo. Se dovesse ferirlo, sono certo che troverei il modo per restituirle il favore.»

Alla prossima!

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