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Coppie reali: Curiosità su Carlo di Borbone

Carissimo/a History lover, buon momento!

Ecco il quarto appuntamento con la rubrica:
Coppie reali🥰

Curiosi?

Spero proprio di sì. 😉

1) CURIOSITÀ su questi sovrani (Periodo matrimonio 1738-1760)

Oggi parliamo del marito.

Carlo Sebastiano di Borbone-Napoli è ricordato come il sovrano illuminato.

Per onor di cronaca, un sovrano illuminato era colui che si circondava di intellettuali in ogni settore e ne finanziava le idee per migliorare la vita propria e del popolo.


Durante la sua vita fu definito in diversi modi e, ognuno, rispecchiava un periodo particolare. Come dicevo prima, oggi è identificato come “sovrano illuminato” ma:

Durante il regno di Napoli e di Sicilia (periodo compatibile anche con il matrimonio), fu riconosciuto come il “re dell’innovazione”, in virtù del suo operato.

Durante il regno spagnolo (1759-1788) venne identificato con l’appellativo “El politico”, ovvero, “il politico”, per le sue decisioni prettamente rivolte alla politica, soprattutto durante il primo decennio. (aveva rilevato un regno in declino.)

Tuttavia gli fu conferito anche un ulteriore soprannome, in Spagna, ossia: “El Mejor Alcalde de Madrid”, ovvero, “Il miglior sindaco di Madrid”, in virtù del suo operato. Azioni volte al miglioramento dello stile di vita cittadino.

Si racconta, che fosse oggettivamente un giocherellone, prevalentemente disinteressato alla politica. Tuttavia, l’evoluzione avvenuta ai regni durante il suo governo, lascia supporre il contrario.

Curiosità curiose!🤩

 Si racconta, che Carlo fosse talmente innamorato della moglie da chiedere la rimozione del letto nel proprio appartamento (A Napoli i due sovrani avevano due appartamenti separati), in modo da poter dormire tutte le notti con lei.

Carlo, inoltre, si innamorò anche di Napoli (città che sotto la sua guida divenne grande) e del suo popolo al punto, da imparare la lingua napoletana e diventare egli stesso napoletano, in modo da avvicinarsi alla sua gente e capirne le esigenze.

Come ho detto in molte occasioni, fece tanto per Napoli e anche per Madrid. (diciamo che le capitali dei suoi regni erano avvantaggiate rispetto alle altre città, comunque, di seguito qualche mio vecchio articolo nel caso ve li foste persi:
– Il primo sistema fognario di Napoli
– Carlo, il re dell’innovazione
Alcune opere di Carlo di Borbone
– Il piatto preferito di Carlo di Borbone )

Citazioni di Carlo di Borbone:

Si dice che egli non volesse un regno da governare, ma che alla fine abbia amato farlo. La frase seguente sembrerebbe dare ragione a tale ipotesi.
“Dio sa che non ho voluto o desiderato nulla da nessuno, ma che voglio mantenere ciò che, per la sua infinità bontà, mi ha dato e che nessuno mi preoccupa o lo toglie.”

Se molti sapessero quanto poco mi diverto a cacciare, si dispiacerebbero più di quanto potrebbero invidiarmi in questo innocente divertimento.(La caccia era un passatempo quasi obbligatorio per i nobili con il suo stile. Egli, da vero Borbone, era spesso a caccia.)

Ho sempre sostenuto che Carlo fosse molto legato ai suoi fratelli e sorelle.
Spagna e Portogallo (Sua sorella Marianna Vittoria ne era la regina) erano fortemente in lite e pare che egli disse:
“Sebbene il Portogallo non si unisca ai domini spagnoli per i diritti ereditari, è opportuno che la politica cerchi di unire i vincoli di amicizia e parentela.”

Ho sempre sostenuto che fosse un padre amorevole. Pare che, alla morte del suo figlio prediletto, abbia detto: “Gabriele è morto, poco posso vivere.” (Gabriele morì il 23 novembre del 1788. Carlo lo raggiunse il 14 dicembre 1788.)

Dal letto di morte: “Cosa, hai pensato che sarei stato eterno? Dobbiamo tutti rendere omaggio al Creatore.”

“Ho interpretato il ruolo di Re, e questa commedia è finita per me.”

Per non essere la solita groupie 🤣 comincio con una descrizione storica poco lusinghiera.

Citazioni collegate a Carlo.

Conte di Monasterolo così lo descrisse al suo re: “Il di lui talento è naturale, e non stato coltivato da maestri, sendo stato allevato all’uso di Spagna, ove i ministri non amano di vedere i loro sovrani intesi di molte cose, per poter indi più facilmente governare a loro talento. Poche sono le notizie delle corti straniere, delle leggi, de’ Regni, delle storie de’ secoli andati, e dell’arte militare, e posso con verità assicurare la M. V. non averlo per il più sentito parlar d’altro in occasione del pranzo, che dell’età degli astanti, di caccia, delle qualità de’ suoi cani, della bontà ed insipidezza de’ cibi, e della mutazione de’ venti indicanti pioggia o serenità.”


Il conte di Passerano scrisse a Carlo: “Sire, quantunque io non abbia la fortuna d’essere vostro suddito, poiché l’Italia non ha quella di essere governata da un solo Monarca, tuttavia io mi considero tale, nella speranza in cui mi trovo, che Vostra Maestà ne sarà un giorno l’unico e tranquillo possessore.”

L’ambasciatore inglese Sir Gray commentò un’azione di Carlo: “Il modo in cui il re si è comportato in questa occasione è considerato come uno degli atti più popolari del suo regno”



Spero che l’articolo ti sia piaciuto, se così fosse, non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti e di condividerlo con chi può essere interessato/a.
Alla prossima!

Se non vuoi saperne di più, magari leggendo un romanzo, c’è anche il mio libro Carlo e Maria Amalia – un amore reale.

1 commento »

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