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FarWest: Il cercatore d'oro

Carissimo/a history lover, buon momento!

Eccoci all’ottavo appuntamento con *Lo sapevi che – Far West* 

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Finalmente ritorno con le informazioni sul Far West e, pensando a tale periodo, ho ritenuto opportuno parlare di un’altra mansione molto in voga in quelle terre inesplorate, ovvero: il cercatore d’oro. 😉

Diciamoci la verità, il cercatore d’oro identifica benissimo il periodo di migrazione verso il West, infatti, era un elemento portante della comunità pionieristica. (proprio come i minatori, solo che i minatori non se li ricorda nessuno, o quasi😉)

Comunque

Con il termine cercatore d’oro si identificava (identifica) un uomo (la donna era rarissima,😁) che viaggiava in lungo e in largo, sul greto dei fiumi, alla ricerca di oro. (La meta per questi uomini era la California, conosciuta anche come la terra dell’oro)

Il compito del cercatore d’oro nel West era quello di recuperare appunto il minerale prezioso tramite lutilizzo del setaccio che poteva essere, una padella forata (wash pan), oppure, una cassetta in legno dalla curiosa con tela (vaglio oscillante che esiste ancora. Lo chiamavano cradle) L’oro si trovava setacciando la fanghiglia presente nel fondo dei fiumi.

Per concludere, è bene precisare che, la migrazione verso le coste atlantiche, quindi verso il West, iniziò proprio dalla necessità di conquistare queste terre inesplorate e ricche di minerali preziosi. La necessità di trovare l’oro, poi, mobilitò moltissime persone che, per conseguenza, ne divennero talmente ossessionati da non riuscire a pensare ad altro.
La febbre dell’oro, prende nome proprio da questa ossessione. (insomma, era una malattia😅)

La malattia, comunque, era un’altra.
Purtroppo, lo stile di vita dei cercatori d’oro era difficoltoso e lo era anche vivere. Essendo sempre in zone ostili (per clima e animali), prive a volte anche di acqua (o di acqua pulita) e di comfort di ogni genere (quelli dell’epoca, ovviamente), non era raro che i cercatori d’oro morissero per qualche attacco animale o di colera.

Tra gli attrezzi del mestiere figuravano:

Il cappello: per proteggersi dalle intemperie (sole e pioggia).
Il foulard: per proteggersi dalla polvere che si sollevava dal terreno durante gli spostamenti.
Il setaccio: per setacciare il fango ed estrarre il materiale.

*****

#Curiosità
Il lavoro del cercatore d’oro era molto faticoso e, solitamente, il poveretto doveva passare circa otto ore al giorno con le gambe e le mani nell’acqua. Ovviamente, con il tempo questo causava problemi di salute.

La questione era diversa per i cercatori d’oro che lavoravano per le compagnie. Un metodo che evitava l’ammollo era quello di costruire uno sbarramento che permetteva di asciugare il letto del fiume e ai cercatori di analizzarlo più facilmente.

Spero che l’articolo ti sia stato utile, se così fosse non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti e di condividerlo con chi potrebbe trovarlo interessante.
Se hai altro da aggiungere lascia un commentolo leggerò volentieri.
Alla prossima!

Immagine presa dal web

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