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Il Re che fece risplendere la corona svedese

Carissimo/a History Lover, buon momento!

Ti ricordi che dal sondaggio di mesi fa mi avete chiesto le *History life’s moments* su Eva Sophie von Fersen? 🤔
Comunque, sappi che non me ne sono dimenticata e che ci sto lavorando, ma nel frattempo…

In occasione dell’anniversario della nascita di Gustavo di Holstein-Gottorp, ho deciso di tornare con la mia lente d’ingrandimento sul nord Europa in un’epoca un po’ più recente a quella vichinga. 😁 Buona lettura!

«Gustavo di Holstein-Gottorp, conosciuto dai più come re Gustavo III di Svezia, nacque a Stoccolma il 24 gennaio del 1746 e ivi morì il 29 marzo del 1792. Figlio dell’allora erede al trono svedese Adolfo Federico e di Luisa Ulrica di Prussia, Gustavo fu una Altezza Reale svedese e re di Svezia per diritto di nascita. Per merito o colpa di un volere superiore, (direi colpa), egli sposò la principessa di Danimarca, Sofia Maddalena. Fu un sovrano capace e accentratore, un marito infedele e un padre nella norma. La coppia, comunque, ebbe due figli.

Indi per cui…

Di questo uomo si ricorda la stretta amicizia con la contessa von Fersen (madre tra gli altri di Eva Sophie e di Hans Axel), l’infedeltà coniugale, la passione per l’arte e il carattere complesso.

Si racconta che visse, quasi sempre, separato dalla moglie, la quale, non fu mai riconosciuta come regina consorte.

Più di tutto, a lui si deve il consolidamento del potere monarchico. Proprio grazie alla sua politica e alle sue capacità, infatti, riuscì a togliere il potere dalle mani del parlamento che, fino a quel momento, aveva dettato legge.

Un piccolo estrattino dal primo volume su Eva Sophie von Fersen:
Come ogni pomeriggio, a quell’ora, la nobile Hedvig Catharina von Fersen, nata De la Gardie, camminava sulla terrazza della propria residenza in cerca di refrigerio, mentre con lo sguardo seguiva distrattamente i contorni dell’edificio maestoso eretto dinanzi a lei. Sul tetto a terrazza del Palazzo Reale, poco dietro la balaustra in pietra bianca, scorse la figura del giovane principe Gustavo. I di lei occhi non potevano dargliene conferma, ma era certa che fosse lui, perché egli andava lì per lei e non gliene aveva mai fatto mistero.
D’istinto sorrise della sua infatuazione giovanile. Il principe era un giovane di diciotto anni, elegante e attento, ella era una trentaduenne colta e graziosa, ma pur sempre una moglie e una madre. Con ancora il sorriso sulle labbra scivolò con lo sguardo sulla facciata ocra, soffermandosi sulle cariatidi quasi a voler scambiare con loro tale silente ironia, prima di voltarsi verso le dame rumorose, ferme alle sue spalle.

Spero che l’articolo ti sia piaciuto, se così fosse, non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti, di condividerlo con chi può essere interessato/a.
Se hai altro da aggiungere lascia un commento e alla prossima!

4 Comments »

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