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La piaga del XVIII secolo

Carissimo/a History lover, buon momento!

A quanto pare, il periodo difficile nel quale stiamo vivendo ci porta a fare riflessioni sul passato a volerne sapere di più. Non per niente, in questi giorni i miei articoli sulla Peste sono i più letti. Indi per cui, approfitto della mia rubrica I disastri nella Storia per rispondere a una vostra domanda: in che senso nel XVIII secolo ebbe gran influenza il vaiolo?

Indi per cui…

Per la rubrica “I disastri nella Storia”, nata per non dimenticare, non ti ricordo un evento in particolare, ma l’epidemia più potente avvenuta nel XVIII secolo, che decimò in Europa centinaia di migliaia di persone ad ogni comparsa, ossia, il Vaiolo.

Nella memoria collettiva l’epidemia pandemica per antonomasia è la Peste, essa infatti  è ritenuta la peggiore malattia infettiva che abbia colpito il genere umano, tuttavia, durante il XVIII ebbe una rivale, ovvero, il sopracitato vaiolo.

Il vaiolo è una malattia infettiva di origine virale, (nonostante sia stato debellato preferisco parlare al presente perché può sempre ripresentarsi. P.S.: comunque esiste il vaccino)il cui virus è trasportato da persona a persona e si trasmette per contatto diretto o tramite oggetti contaminati. (un po’ come accade con il Covid-19)

N.B.: esisteva anche il vaiolo bovino. Questa tipologia si trasmetteva da bovino a uomo attraverso il contatto (tipo la mungitura) e la morte era rara.

Il vaiolo (umano) ha origini antiche, si suppone a migliaia di anni fa e, a prova di ciò, infatti, ti dico che la nota peste antonina (165-180), fosse una epidemia di vaiolo e non di Peste. (ti ricordo che in passato il termine peste stava ad identificare una epidemia che poteva essere di qualsiasi natura. Il collegamento con il batterio yersinia pestis subentrò nel XIV secolo.)

Per onor di cronaca, è giusto precisare che durante i bei tempi andati anche il vaiolo non fosse una novità, anzi, essa colpiva le città del mondo conosciuto con una frequenza abbastanza significativa.
Raggiunse i territori europei nel Medioevo, e da quel momento si può dire che mise radici divenendo fastidiosa e trasformandosi in piaga nel XVIII secolo. 

Si racconta che, ad ogni comparsa, ci fossero centinaia di migliaia di vittime. (da alcuni studi si suppone che nella seconda metà del XVIII secolo il vaiolo uccidesse 400.000 persone l’anno. Vittime principali i bambini, gli anziani e i deboli.)
Numeri che fanno paura.

La malattia si presenta con bolle acquose e pruriginose principalmente su viso, torace e braccia, infiammazioni della mucosa con le vie respiratorie e tanto dolore. A causa del rush cutaneo inizialmente venne scambiata per morbillo o varicella, ma successivamente capirono che fosse tutt’altro.

Come potete ben intuire questa malattia aveva un indice di mortalità molto elevato. Comunque, qualora si fosse sopravvissuti al contagio, si potevano riportare le seguenti conseguenze: cicatrici (una tra le più deturpate, da me raccontate, fu Elisabetta Farnese), o la cecità.

#Curiosità
Molti personaggi storici sono morti di vaiolo, oppure furono sopravvissuti riportandone i segni sul corpo.

La prima forma di prevenzione al vaiolo fu la vaiolizzazione (XVIII secolo) che consisteva nell’iniettare nelle persone da proteggere del materiale prelevato dalle bolle di pazienti non gravi. (non efficiente)

Nel 1746 fu aperto a Londra un ospedale dedicato ai malati di vaiolo, dove si praticava la vaiolizzazione.

Il primo vaccino per il vaiolo fu creato dal dottore britannico Edward Jenner. A seguito dei suoi studi, nel 1796 il dottore fece un esperimento che a me pare sia andato così. In un bambino iniettò il grease (derivante da infezione tra persone) nell’altro il cow-pox (derivante da infezione bovino). Il primo morì e il secondo sopravvisse e da quel momento iniziò a studiare per perfezionare il vaccino. (ovviamente non sono un dottore e non so darvi dettagli specifici, ma se c’è qualcuno che vuole aggiungere, lo leggerò volentieri.)

Tornando ai miei Borbone.
Ferdinando IV di Napoli (figlio dei miei Carlo e Maria Amalia) fu presente alla terribile epidemia di vaiolo a Palermo del 1801 che uccise 8.000 persone solo in città. (tra cui tantissimi bambini) Il re ne rimase talmente colpito che fu il primo Re in Europa a voler sperimentare il vaccino di Jenner. Affidò l’incarico al medico inglese Joseph Andrew Marshall, il quale aveva già vaccinato dei soldati inglesi a Malta.
Grazie ai sovvenzionamenti dei sovrani Borbonici, quell’anno, furono vaccinati in Sicilia circa 10.000 bambini.

Spero che l’articolo abbia risposto alla tua curiosità, se così fosse, non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti e di condividerlo con chi può essere interessato/a. Non dico altro. Alla prossima!

Nel frattempo, volevo ricordare a coloro che dicevano il Covid-19 non è la Peste, oppure è solo influenza, che il numero di persone morte continua a salire. Inesorabile e senza sconti. Le malattie infettive, purtroppo, se non prese con le giuste precauzioni, possono fare male.

Ricordo: Separati per amore💛

E non lo dico solo per il numero di morti: siamo quasi a 25.000 nel mondo, ma per tutte le famiglie che hanno perso i loro cari senza potergli dire addio e senza sapere dove sono.

Ripeto il mio augurio, speriamo non diventi mai come la Peste.

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