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Italia: Le Pasque veronesi

Carissimo/a History Lover, buon momento!

Oggi è l’ anniversario dell’inizio delle Pasque veronesi avvenuto il 17 aprile 1797, quindi, ecco il consueto piccolo sunto per saperne qualcosina. 😊

*****

Tanto per rimanere in tema con le spedizioni di Napoleone Bonaparte (qui trovi la Battaglia del monte Tabor) oggi vi racconto un altro scontro avvenuto proprio tra l’esercito francese, intenzionato a conquistare, e l’esercito di Verona e della Repubblica di Venezia.

[Solo per chi non ha letto mai i miei articoli. INIZIO]
Come ho scritto mille mila volte, il XVIII secolo è stato definito anche con il nome Il secolo delle Guerre di Successione, questo perché ce ne furono tantissime. Nei miei romanzi vi parlo di quella spagnola, polacca e austriaca, però ci furono anche altre guerre famose, come quella per il trono di Gran Bretagna, la Rivoluzione francese e altre ancora.
[FINE]

Lo scontro noto come Pasque veronesi, per esempio, si inserisce in un altro contesto bellico: le guerre rivoluzionarie francesi, ovvero, quelle battaglie mosse dalla Francia contro le potenze ostili alla rivoluzione francese e viceversa.(i popoli che non volevano il dominio francese😄)
Lo scontro in questione si inserisce, precisamente, nelle insorgenze antifrancesi [1796 – 1814](le quali furono le rivolte popolari scoppiate in Italia contro il predominio francese.)

In breve la questione era la seguente:
Ti ricordi di Napoleone Bonaparte, politico, generale francese e imperatore dei francesi? (1769-1821)
Sicuramente sì. Bene. Lui ebbe un ruolo fondamentale nella storia francese, divenendo, grazie alle sue azioni militari e strategiche, anche una figura dominante in diversi territori d’Europa e zone limitrofe, tra cui i territori della nostra Italia. 😂
Indi per cui… conquistando un po’ di qua un po’ di là, Napoleone giunse con il suo esercito anche nella città di Verona e, lì, forte del suo potere, iniziò a confiscare beni ai cittadini e a complottare per rovesciare l’amministrazione locale.

Ovviamente, le sue intenzioni furono recepite e odiate dai locali che decisero di rivoltarsi contro l’oppressione francese.
La rivolta scoppiò la mattina del 17 aprile 1797 (Lunedì dell’Angelo) a Verona e terminò il 25 aprile dello stesso anno, quando la città venne accerchiata da un nuovo contingente dell’esercito francese composto da altri 15.000 soldati che con la loro presenza conquistarono la vittoria ai francesi.

Le Pasque veronesi, chiamate così per richiamare i precedenti Vespri siciliani (una ribellione scoppiata a Palermo nel 1282 all’ora dei vespri del Lunedì dell’Angelo tra gli abitanti locali e gli oppressori francesi di allora: gli Angioini. Tale rivolta diede il via a una serie di guerre, chiamate guerre del Vespro per il controllo della Sicilia)

Nello specifico le Pasque veronesi fu combattuta:
 Dal generale Antoine Balland Jean Landrieux  (Francia), che aveva circa 3000 uomini di guarnigione e altri 15.000 che sopraggiunsero successivamente e posero fine alla ribellione;

Dai rivoltosi capitanati da Francesco Battaia (Verona e Repubblica di Venezia) ma, non essendo un esercito regolare non si sa il numero di uomini.

Lo scontro fu cruento.
Il numero delle vittime francesi fu di circa 500 morti, 1.000 feriti e 2400 prigionieri tra soldati e civili.
 Il numero di vittime italiano non è pervenuto.

#Curiosità
Si racconta che la popolazione veronese fosse riuscita in un primo momento a mettere in difficoltà i soldati francesi della guarnigione costringendoli a cercare rifugio nei castelli della città.

Vinsero i francesi e i cittadini veronesi furono costretti a pagare ingenti somme di denaro e a subire la razzia di opere d’arte e di beni.

Inoltre, è bene precisare che la ricostruzione dell’evento è stato spesso oggetto di contestazione da parte degli storici a causa della difformità di informazioni tra le fonti veronesi e quelle francesi, pur tuttavia confermando l’esito finale.

Spero che l’articolo ti sia piaciuto, se così fosse, non dimenticare di lasciare una faccina nei commenti, di condividerlo con chi può essere interessato/a.
Se hai altro da aggiungere lascia un commento.
Non dico altro. Alla prossima!

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