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Gli anni difficili del novecento raccontati da Laura Cialè

Carissimo/a History lover, buon momento!
Oggi è con noi Laura Cialè per parlarci di un periodo storico che piace tanto, quindi, buona lettura!😊

A quattordici anni Arnaldo era una perfezione di forme. Nel corpo ancora acerbo emergeva una muscolatura già ben definita e la statura sfiorava quella di un adulto ma ciò che stupiva di lui era di trovarsi di fronte a una divinità greca, un’immagine apollinea secondo quanto dicevano le persone del paese che avevano un’istruzione. Guardarlo dava serenità per l’armonia della conformazione unita all’eleganza dei movimenti, dinamici e aggraziati nel contempo, ma metteva anche parecchio a disagio perché il ragazzo sembrava un essere di un altro mondo, un essere speciale, quasi un ponte tra la terra e il cielo.
Per riservatezza, spesso si limitava a sorridere a tutti e a scambiare solamente un educato saluto con coloro che tentavano di avvicinarlo, però, a compensazione della scarsa socialità, si lasciava guardare volentieri mentre sfrecciava come un cerbiatto sui versanti montani, nello scendere e risalire con una incredibile rapidità.
Ogni tanto qualcuno ritrovava in giro per i sentieri cumuli di pietre e di rami che, si sapeva, erano stati raccolti da Arnaldo per esercitarsi nei lanci oppure, messi a debita distanza l’uno dall’altro per corrervi intorno a zig zag. Ogni masso costituiva un trampolino per spiccare il volo e ricadere con destrezza sull’erba in pieno equilibrio, rotolarsi o capovolgersi senza mai farsi male.
I salti improvvisi del ragazzo dalle alture alle spianate d’erba spesso riuscivano a spaventare i viandanti o i pastori semiaddormentati a vigilare le greggi. Tuttavia le sue sembianze ultraterrene avevano il potere di sedare le reazioni di stizza o di ira dei malcapitati che, nel riconoscerlo, lo appellavano come “la creatura celeste”. Ognuno nel vederlo si sentiva ispirato a sorridergli e tentato a lasciargli una carezza sui riccioli color dell’oro.
Arnaldo era un ragazzo diverso da tutti gli altri, di insolita avvenenza, dissimile da tutti i membri della famiglia Ianni.

Estratto da: Il Cherubino

Ciao, Laura, descriviti in poche parole.

Laura Cialè è nata e vive a Roma.
Psicologa, ex Dirigente scolastica, ha scritto e pubblicato i seguenti libri di narrativa con le Edizioni Anicia, Roma:

  • Tutti i fiori del mio giardino “(2016);
  • Una donna in leasing “(2017):
  • Rondinella” (2018), premiata al concorso Cumani-Quasimodo indetto da Aletti Editore.
  • Il Cherubino” (2019)
  • Ciascun libro è anche in versione e-book su Amazon.
  • In uscita: “Pegaso è tornata. Raccolta di racconti e scritti”, Edizioni Anicia
  • Precedentemente ha scritto e curato saggi di settore tecnico professionale, tra cui:
  • Cosa Sarò/Farò da grande. Un percorso di conoscenza e di cittadinanza per alunni e genitori della scuola dell’obbligo”, Edizioni Anicia, Roma
  • I Care: integrare l’integrazione. Accoglienza-Integrazione-Inclusione.” Edizioni Anicia, Roma
  • Lo studente competente. Un format di rete dall’infanzia all’adolescenza.” Edizioni Anicia, Roma

L’opera di cui ci parlerai è: Historical novel? Historical romance? Historical fantasy? O altro da specificare?

IL CHERUBINO è un’opera di narrativa storica, un romanzo di formazione che va dal 1918 al 1940 con un epilogo negli anni’60 che segue le vicende del protagonista Arnaldo Ianni, un giovane dalle forme perfette e dalle eccezionali doti sportive. È un ragazzo speciale, un atleta ma un “diverso” da contrastare come nemico della patria nel periodo fascista, l’epoca più buia del ‘900. Nonostante l’argomento che potrebbe far pensare a una lettura pesante, il libro risulta molto scorrevole e avvincente soprattutto nei colpi di scena determinati dall’intreccio dei personaggi principali oltre il protagonista, Mario Rinaldi, Clara D’Orazio, il Duca Taddeo. Nel romanzo i dialoghi sono l’elemento caratterizzante del percorso umano di ciascun personaggio perché sono espressi in modo realistico e incisivo.

In quale anno è collocato il tuo romanzo?

Il CHERUBINO è collocato negli anni difficili e di grave portata storica del ‘900, dalla fine della prima guerra mondiale all’avvento del fascismo e ancora dalle leggi razziali allo scoppio della seconda guerra mondiale in cui il cosiddetto “secolo breve” tracciò la più grande offensiva contro la libertà personale che era stata annientata a opera del regime fascista e di quello nazista.

Perché hai deciso di ambientare il tuo romanzo in questo periodo storico?

Sono una cultrice della storia recente ritenendo che se la memoria di quanto ci ha lasciato l’epoca moderna è importante per non ricadere negli stessi errori, c’è anche la possibilità di rileggere l’umanità che è in ognuno di noi attualizzando le vicende pregresse . La storia siamo noi, dobbiamo soltanto essere in grado di capirla, a partire dalla meno lontana.

Trama del tuo romanzo?

Il tracciato di vita di Arnaldo Ianni, un essere dalla bellezza superlativa e dalle forme perfette, per questo soprannominato Il Cherubino, nell’epoca più buia del secolo scorso, quella del ventennio fascista.
Arnaldo nasce nel borgo abruzzese di Scanno in una famiglia di pastori. È l’unico orgoglio di suo padre per essere nato maschio dopo tre femmine. Sin da piccolo si manifesta differente per aspetto fisico, per temperamento e per motivazioni. Già da ragazzino è un campione di corsa, salti e lanci, specialità acquisite in modo naturale sulle sue montagne.
Perciò Arnaldo non lega con nessuno fino a quando il Parroco del paese lo precetta per farsi prete grazie al patrocinio di un benefattore, il duca Taddeo De Sanctis.
Un giorno il suo coetaneo Luzio Mancini, divenuto squadrista, lo accusa di non essere un vero maschio. Arnaldo fugge disperato e confessa il fattaccio al padrino Taddeo e al Parroco che lo nascondono dai frati cappuccini di Pescara.
Tornato a Scanno non vi ritrova lo spirito della sua adolescenza. È cresciuto accettando la volontà degli altri, tranne quella dei frati che lo hanno compreso e sostenuto, vorrebbe cambiare vita, senza riuscire a capire quale possa essere la propria identità futura.
Pur di sfuggire alla vita del paese, abbagliato dai crescenti allori del governo fascista che esalta le abilità ginniche dei giovani, accetta la proposta del Parroco e del Duca a iscriversi al seminario di Roma.
Nella Capitale conosce Mario Rinaldi, un giovane dirigente della GIL, fascista convinto e campione di atletica pesante, che lo fa assurgere ai primati agonistici e alle soglie dell’eternità come modello per le statue dello Stadio Littorio.
Un vero colpo di fulmine che gli cambia la vita.
Arnaldo comincia a misurarsi con la difficile realtà politica e durante una seduta con lo scultore Orsolino scopre le proprie pulsioni omosessuali…

Ed ora mostraci la splendida cover😊

Lo trovi su Amazon. (ebook)
La prima edizione cartacea dell’editrice Anicia è esaurita, in attesa della ristampa

Già che ci siamo facciamo due chiacchiere di storia:

Quali sono secondo te i punti di forza di questo periodo storico?

Senza dubbio il risveglio del pensiero politico democratico dopo la caduta del regime e la fine della guerra. Poi sicuramente le scoperte scientifiche e tecnologiche ascrivibili all’epoca e le virtù dell’architettura perché i più grandi architetti del ‘900 appartengono proprio alla prima metà del secolo con opere ancora fruibili e visibili nella loro interezza.

Quali sono secondo te i punti deboli di questo periodo storico?

La dittatura, la concezione della volontà di potenza e il nichilismo di derivazione nietzschiana, la considerazione dell’uomo come strumento e non come fine.

Qual è il personaggio storico presente in questo periodo che apprezzi e perché?

Maria Montessori e Albert Einstein, anche se nel libro non sono citati. Non c’è bisogno di spiegare il perché.

Qual è il personaggio storico presente in questo periodo che detesti e perché?

Benito Mussolini, il potere di cui si era servitori senza dignità. E naturalmente Adolf Hitler, il demone del ‘900.

Quale evento secondo te è stato significativo per tale epoca?

La conquista della democrazia dopo la liberazione dai regimi dittatoriali.

Ti ricordo le altre opere dell’autore:

“Tutti i fiori del mio giardino “, edizioni Anicia, Roma 2016 e su Amazon (contemporaneo)
“Una donna in leasing “, edizioni Anicia, Roma 2017 e su Amazon (contemporaneo)
Rondinella”, edizioni Anicia, Roma 2018 e su Amazon (un salto nel tempo dai giorni nostri agli anni del dopoguerra e in particolare il 1951)

Ringrazio Laura per essere stata qui e per averci parlato un po’ della sua opera e del periodo storico trattato. 
Per ora gli faccio i miei complimenti e in bocca al lupo!

Tu che leggi da casa cosa ne pensi? Se volessi lasciare un saluto, io e Laura ne saremmo felici e ricorda: se ti è piaciuto quello che hai letto, puoi condividere e sarebbe perfetto.

Alla prossima!

1 commento »

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